Amo l’istria con camper e moto

Ogni anno, pur avendo una casa al mare, preferiamo passare una settimana a luglio in Istria: è più forte di noi! Noi siamo: PAOLA E SILVANO, pensionati lavoranti, nel senso che dal 2005 siamo pagati dallo Stato, ma contemporaneamente continuiamo a lavorare con tempi e modi che ‘finalmente’ ci lasciano godere la nostra...
Scritto da: 2perplesso
amo l’istria con camper e moto
Partenza il: 04/07/2009
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 500 €

Interessante è il ‘parco sculture’ che si trova nelle immediate vicinanze di Orsera (Vrsar). Su 10 ettari di pascolo si trovano un atelier, uno studio artistico e il parco sculture. Qui sono esposte le opere del famoso artista e scultore Dusan Dzamonia le cui opere d’arte popolano e impreziosiscono numerosi musei di tutto il mondo.

Orsera è divisa in due parti: il nucleo storico, accovacciato sulla sommità d’un colle, ricco di storia e cultura, e la nuova Orsera, più vivace e moderna, ubicata ai piedi del colle con spiagge ed un marina.

Dalla costa di Orsera si gode della vista su uno degli arcipelaghi più belli del Mediterraneo, composto da 18 isolotti disabitati sparsi sulle acque cristalline dell’Adriatico. Da Orsera partono tante navi turistiche per gite panoramiche le cui rotte costeggiano l’incantevole costa istriana. Popolarissima meta di gite, il vicino canale di Leme (Limski kanal), unico fiordo naturale in Istria, è compreso nel territorio un’area protetta. Con la moto abbiamo scoperto tante piccole chicche: un vecchio monastero benedettino costruito intorno all’anno 1000, ora diroccato, a Klostar (vicino a Flengi) con una struttura importante e poi oltre, tra Sbandai e Lovrec, una vecchia cava abbandonata che ha lasciato il terreno a terrazze e sembra di essere in un teatro. Ogni anno, a settembre, vi si tiene la “Scuola estiva di scultura Montraker”. Per non parlare della vecchia Lovrec che merita di essere visitata. Sono ancora ben conservate parti delle mura , alte torri e porte che risalgono al periodo veneziano. Tutta la costa dell’Istria è bella, e belle sono le cittadine soprattutto quelle della parte occidentale della penisola: a partire dal faro di Salvore, e giù verso Umago, Novigrad, Parenzo, Orsera, Rovigno e sino a Pola. Una breve traversata per mare separa dalle isole Brioni (Brijuni), un arcipelago di 12 isole di straordinaria bellezza. Furbo era Tito che vi aveva fatto la sua residenza estiva.

Ma una delle gite più interessanti è all’interno dell’Istria: a Montona (Motovun), un borgo mistico accovacciato sul cucuzzolo d’un colle, che, ogni anno ad agosto, si trasforma in cinematografo per accogliere un importante festival del cinema internazionale.

Poco lontano c’è Grisignana (Groznjan): un suggestivo e affascinante borgo medioevale (tra i meglio conservati d’Istria ) situato su un terreno collinare sopra la riva destra del fiume Quieto ed è conosciuta anche come ‘città degli artisti’. La città è ancora viva grazie agli artisti che oggi hanno le loro gallerie nella cittadina. La maggior parte degli abitanti nativi aveva lasciato la città dopo la seconda guerra mondiale, ma nel 1969 un programma di rilancio ha raggiunto l’obiettivo di trasformare Grisignana in ’città degli artisti’ . E’ veramente gioiosa! Sempre con la moto abbiamo poi scoperto una strada tra Orsera e l’aeroporto che corre parallela al Limski Kanal. E’ uno sterrato facile tra i boschi. A metà strada, dopo una breve ed irta discesa, si arriva a bordo canale e qui si trova la caverna di Romualdo, dove durante l’undicesimo secolo ed il successivo sono state tenute cerimonie religiose. Ora è un bel punto di vista sul fiordo con un bar e la grotta denominata ‘dei pirati’, visitata dai turisti che ogni giorno percorrono con le barche il canale. Il fiordo è lungo circa dieci chilometri, è profondo 30 metri e nella parte più ampia raggiunge i seicento metri di larghezza.

Abbiamo scoperto con la moto anche un altro percorso interessante: dopo il fiordo al bivio, invece di andare a destra verso Rovigno, si gira a sinistra verso Kanfanar e nelle vicinanze si trova Dvigrad. La si può vedere anche dall’autostrada (sulla sinistra andando verso sud): una piccola città medievale diroccata che certamente merita una visita. Costruita nell’11° secolo ed abbandonata nel 17° in seguito all’epidemia di peste, domina ancora oggi la pianura di Lemme: forse un tempo per la sua posizione strategica richiedeva il dazio per il sale. C’è stato qualche tentativo di ristrutturazione della chiesa, delle mura e delle torri, ma c’è molto da fare e come al solito mancano i fondi. i fronte alla sue rovine c’è un piccolo gioiello dell’Istria verticale: un bellissimo costone di calcare compatto che, gradevolmente esposto a sud, offre più di 70 vie di arrampicata.

Questa volta non siamo andati a Rovigno, ma per me è la cittadina più bella dell’Istria: dinamica e romantica, città di mare stracolma di negozietti e gallerie d’arte. E’una delle cittadine più fotogeniche del Mediterraneo. Dista da Trieste circa 65 km.

La “cittavecchia” si eleva sulla penisola e sta a testimoniare tutti i secoli passati: lo spazio limitato ha condizionato la costruzione ammucchiata delle sue case, le sue calli strette e le sue piazzette. Una peculiarità di questo nucleo urbano è rappresentata dai caratteristici camini.

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Martedì abbiamo lasciato il campeggio di Orsera e siamo andati a Pola. Il campeggio di Stoja è molto bello e comodo, vicino alla città e raggiungibile facilmente anche con autobus ogni 20 minuti: è una penisola: parte con costa alta e parte bassa, con alberi secolari. Abbiamo trovato una piazzola stupenda sotto gli alberi, alti sul mare: era proprio quello che volevo! Una volta sistemati, via con la moto in centro di Pola perché vogliamo cercare i biglietti per lo spettacolo di mercoledì sera all’Arena: sir Elton John in concerto. Un avvenimento unico e non lo voglio perdere. Avevamo cercato i biglietti anche a Parenzo, ma qui a Pola ci sono due possibilità: 800 kune sotto il palco, ma in piedi o 1.200 sulle poltrone. E’ tanto, ma vale la pena (174 euro a testa) e li spendiamo volentieri. Martedì sera a cena allo Stari Grad, appena fuori il campeggio e mercoledì mattina ci svegliamo con un mare ‘arrabbiato’: il tempo è bello, ma il mare è in movimento e ci divertiamo a vedere le alte onde che si infrangono sulle rocce.

A metà mattina si va, con la moto, verso Prematura a Punta Kamenjak: è un’oasi naturale, a pochi chilometri dalla città di Pula: un promontorio che si estende per 3 chilometri ed è zona dichiarata parco, circondata da una trentina di chilometri di costa incontaminata, ricca di baiette in cui è possibile prendere tranquillamente il sole e fare il bagno.



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