Amo l’istria con camper e moto

Ogni anno, pur avendo una casa al mare, preferiamo passare una settimana a luglio in Istria: è più forte di noi! Noi siamo: PAOLA E SILVANO, pensionati lavoranti, nel senso che dal 2005 siamo pagati dallo Stato, ma contemporaneamente continuiamo a lavorare con tempi e modi che ‘finalmente’ ci lasciano godere la nostra...
 
Partenza il: 04/07/2009
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 500 €

Ogni anno, pur avendo una casa al mare, preferiamo passare una settimana a luglio in Istria: è più forte di noi! Noi siamo: PAOLA E SILVANO, pensionati lavoranti, nel senso che dal 2005 siamo pagati dallo Stato, ma contemporaneamente continuiamo a lavorare con tempi e modi che ‘finalmente’ ci lasciano godere la nostra professionalità.

Siamo partiti dunque da Pordenone il primo venerdì di luglio 2009 a mezzogiorno con il camper e moto al seguito. Sappiamo già dove andare: è ormai un appuntamento ben definito: al Camping Istra a Funtana, tra Parenzo e Orsera (Vrsar). E’ un camping FKK (naturista) che abbiamo scoperto più di 15 anni fa. Siamo degli abitudinari: andiamo sempre al lato sud, fronte mare, vicino agli alberi e dobbiamo sentire il rumore della risacca: questo per noi è il bello del mare! Siamo ‘anomali’ ad ogni modo, perché tanto il bagno, nelle acque limpide ma fredde dell’Adriatico, non lo facciamo mai! E’ sempre così, come una calamita: gira, gira ma si deve arrivare al mare. Abbiamo girato tutti i campeggi d’Istria ma due sono quelli che mi entusiasmano: questo, con la vista sulle piccole isole, e quello di Pola, lo Stoja. Questo FKK di Funtana è molto grande con i suoi 37 ettari di collina alberata, è ben organizzato, molto pulito ed il colore del mare ricorda la Sardegna. Arrivati dunque di venerdì pomeriggio abbiamo la possibilità di scegliere il posto migliore perché i vacanzieri del fine settimana arriveranno in serata (soprattutto i triestini). Il campeggio è abbastanza affollato da tedeschi e olandesi, ma il nostro posto è vicino ad un gruppo di triestini che ormai, stanziali, già conosciamo dagli anni passati.

La vista dal nostro camper è incantevole: è una finestra tra gli alberi che ti fa vedere il turchese del mare e in fondo Orsera, con il suo palazzotto dipinto di giallo (!!?), ed il campanile, posti sul culmine del paese, da dove alle h 20.40 si vede un tramonto da cartolina sul mare. A quell’ora a Orsera si raccolgono molti turisti silenziosi per questo ‘evento’ della natura. Alle volte, a seconda della rifrazione del sole, il mare diventa rosso e allora ti viene da trattenere il respiro sino a che il sole si tuffa nel mare e tutti fotografano per ricordare questo momento così particolare.

Lungo la nostra postazione si vede il passaggio di tutti i nudi, ma sono tutti piuttosto anziani. Una volta faceva un po’ impressione entrare e vedere tutti così, come dire, ‘spogli’ ma senza vergogna. Dopo un po’ però tutto diventa normale. La prova di ‘libertà’ che ti dà questo tipo di campeggio bisogna prima farla da soli o in coppia, poi col tempo ci vai anche con parenti e amici. Nessuno si vergogna, nessuno guarda l’altro con curiosità, libidine o schifo. In effetti si vede di tutto, ma soprattutto persone anziane che passano anche mesi con tende o roulottes.

Prima tappa serale a cena da Barba Ciso: un ristorante nel piccolo paese di Funtana: padre e figlio gestiscono questo ristorante da 19 anni e ormai ci salutano come un amico che, appunto, non vedono da un anno. Il pesce è sempre fresco e squisito.

Sabato mattina, dopo un breve relax lungo la spiaggia di sassi, prendiamo la moto e andiamo all’aeroporto di Orsera per l’aperitivo. Silvano ci ha lasciato ogni anno il cuore a questo posto, dove piccoli aerei vanno e vengono per portare i turisti a fare un giro lungo la costa. C’è un piccolo bar/ristorante dal quale godiamo di questo posto molto bello: dà serenità, a parte i pavoni, che stridono con voce tonante. Silvano sta godendo ancor più perché a 62 anni sta facendo il brevetto di volo di primo grado: il sogno di una vita e ben presto potrà, da solo, guidare questi piccoli piper e librarsi come un uccello.

Sabato sera, invece, altra tappa d’obbligo: il maialino arrosto a Flengi. La trattoria da Laura è la migliore: carne arrosta, verdure e cortesia il biglietto da visita. Domenica mattina, sul tardi, con la moto siamo andati a Nova Vas, vicino a Parenzo, dove c’è il ‘nostro’ albero di ciliegie. A giugno avevamo già fatto una scorpacciata perché è un albero lungo la strada con rami che toccano terra: nessuno è avido come noi! Ora la stagione è ormai passata per quelle rosse ma… vicino alle Grotte di Baredine ci sono alberi di ciliegie bianche che maturano più tardi e così ne approfittiamo golosi. Domenica alle grotte sono parcheggiate molte auto per la visita delle grotte. All’entrata un’orchestrina gioiosa di 10 elementi, di cui 5 fiati, rallegra tutti i presenti in attesa di scendere nelle grotte. Sono veramente bravi, anche se non più giovanissimi…Ne godiamo per una mezz’ora bevendo uno spriz. Le grotte sono uno scrigno di meraviglie naturali quali stalattiti e stalagmiti, sculture sotterranee realizzate dal paziente e millenario lavorio dell’acqua. In una delle sale interne, passando accanto ad una gola larga 4 metri e profonda 66 metri, si discende fino ai laghi sotterranei. E così avanti, attraverso cinque sale, cinque gallerie di sculture astratte e realistiche, una passeggiata piacevole di 40 minuti attraverso i 300 metri del sentiero accompagnati dalla guida e “conservatore di museo”. L’attrattiva di questa escursione è l’incontro con la fauna sotterranea: è occasione di vedere il proteo (Proteus anguineus), una specie endemica che vive soltanto in queste zone carsiche, nonché i minuscoli e trasparenti granchiolini e insetti. Visitare Parenzo (Porec) è d’obbligo. Le tracce artistiche e spirituali delle grandi culture antiche sono visibili dappertutto, nelle viuzze strette, nei palazzi e nelle piazze pavimentate con la famosa pietra d’Istria del centro storico. I reperti archeologici dimostrano che vi si abitava già nella preistoria. Ai tempi dell’antica Roma vi era fortificato il campo romano, la Colonia lulius Prentium, di cui oggi troviamo testimonianza nei resti del foro e dei templi. La basilica eufrasiana con le sue tre navate è il monumento più bello dell’arte bizantina del VI secolo. Nel suo interno si possono ammirare anche i resti della pavimentazione musiva paleocristiana che risale al periodo tra il II e d il VI secolo. Le parti superiori dell’abside centrale sono decorate con ricchi e preziosi ornamenti musivi di eccezionale valore artistico.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Norvegia
    Diari di viaggio
    dalla sicilia a capo nord in moto

    Dalla Sicilia a Capo Nord in moto

    Capo Nord 2022Dopo il viaggio del 2014, ritornare a Nord Kapp è stato un mio costante desiderio, alimentato in questi otto anni dai...

    Diari di viaggio
    norvegia on the road: da bergen a tromsø lungo le strade dell'atlantico  

    Norvegia on the road: da Bergen a Tromsø lungo le strade dell’Atlantico  

    Norvegia on the road: da Bergen a Tromsø lungo le strade dell'Atlantico  Da giorni tenevo sottocchio le comunicazioni di...

    Diari di viaggio
    da bergamo a capo nord. viaggio in norvegia

    Da Bergamo a Capo Nord. Viaggio in Norvegia

    TRAGITTO E CHILOMETRI PERCORSI: ARCORE (MB) – NORDKAPP andata e ritorno. Il contachilometri all’arrivo segna 7656 percorsi su strada,...

    Diari di viaggio
    interrail con le ali tra le capitali del nord europa

    Interrail con le ali tra le capitali del Nord Europa

    Un viaggio con tre giorni in media per ogni capitale, con la permanenza in ogni città influenzata dalle tariffe che si riuscivano a...

    Diari di viaggio
    norvegia del nord in auto: dalle lofoten a capo nord facendo trekking

    Norvegia del Nord in auto: dalle Lofoten a Capo Nord facendo trekking

    Dopo l’esperienza eccezionale dell’estate 2020 nella Norvegia dei fiordi, decidiamo di replicare nell’estate 2021 spingendoci verso...

    Diari di viaggio
    attraverso città e fiordi: sei meravigliosi giorni in norvegia

    Attraverso città e fiordi: sei meravigliosi giorni in Norvegia

    La mia Norvegia del cuoreLa bella Norvegia è da molto tempo nel mio cuore, ci sono andata molte volte..., nel mese di Gennaio 2019...

    Diari di viaggio
    road trip di 2 settimane in norvegia nella zona dei fiordi fino alla strada atlantica

    Road trip di 2 settimane in Norvegia nella zona dei fiordi fino alla Strada Atlantica

    Nell’estate 2020 della pandemia di Covid, con il viaggio programmato a gennaio in Canada ovviamente saltato, dopo lunghe riflessioni e...

    Diari di viaggio
    norvegia low cost, non solo fiordi

    Norvegia Low Cost, non solo fiordi

    organizzatissimi ed è come fare una mini crociera low cost sui fiordi. I prezzi sono abbordabilissimi. Per la tratta più lunga abbiamo...

    Diari di viaggio
    il grande nord europa in camper

    Il grande Nord Europa in camper

    L’avvicinamento alla penisola scandinava Erano anni che avevo in testa questo viaggio, e solo ora, dopo averlo terminato, dopo aver...

    Diari di viaggio
    le tre capitali del nord: oslo, stoccolma e copenaghen

    Le tre capitali del nord: Oslo, Stoccolma e Copenaghen

    Un viaggio alla scoperta delle capitali scandinave: la verde Oslo incuneata tra i fiordi; le architetture della regale Stoccolma con...