Alsazia, tra Francia e Germania, nel cuore dell’Europa

Lungo la Strada del Vino da Colmar fino a Strasburgo, attraversando villaggi da sogno, e poi giù in Foresta Nera, per visitare Freiburg
 
Partenza il: 11/08/2014
Ritorno il: 15/08/2014
Viaggiatori: Tre
Spesa: 500 €

Quest’anno la meta della nostra vacanza on the road sarà l’Alsazia, una regione della Francia che si estende lungo il confine con la Germania, da Mulhouse sono a Strasburgo e oltre. Da tempo infatti, desideravamo visitare Colmar e percorrere la famosa Strada del Vino che attraversa gran parte dell’Alsazia.

Partiamo in auto da Torino diretti ad Aosta ed al Tunnel del Gran San Bernardo (40€ circa) e acquistiamo la Vignetta svizzera (34€). Percorriamo la Svizzera sotto una pioggia torrenziale sino a Basel. Questa città ha la particolarità di essere al confine fra tre nazioni: la Svizzera, la Francia e la Germania.

Noi seguiamo le indicazioni per Mulhouse e ci ritroviamo in terra francese. Dopo un’oretta di viaggio, raggiungiamo il nostro hotel, nei dintorni di Colmar. Tramite Booking.com, ho prenotato una camera tripla all’hotel L’Europe di Horbourg Wihr. Si tratta di un 4 stelle e I giudizi sul sito erano ottimi, ma restiamo un po’ delusi dalla camera e dal bagno, piuttosto vecchiotti. Il tempo di una rinfrescata e partiamo per Colmar: in una decina di minuti raggiungiamo un parcheggio in centro e iniziamo la visita di questa deliziosa cittadina. Per farci subito un’idea di Colmar, saliamo sul trenino turistico, con audio guida in italiano. A piedi ripercorriamo poi le stradine del centro, affascinati dalla bellezza delle numerose case antiche con le facciate a graticcio. Raggiungiamo il quartiere della Petit-Venice e ci fermiamo incantati a fare foto sul ponte Saint-Pierre.

Siamo tornati indietro di secoli, in pieno Medioevo e Rinascimento!

La giornata è stata faticosa, ceniamo in un Mac Donald e andiamo a dormire.

Il secondo giorno, dopo un’abbondante colazione in hotel, partiamo alla volta di Eguisheim, nei dintorni di Colmar. Il tempo è bello, il cielo è blu e la temperatura gradevole.

Eguisheim ci lascia senza parole: è un piccolo villaggio costruito in cerchi concentrici attorno alla piazzetta della chiesa. Lo si visita seguendo un percorso che permette di vedere splendide case antiche con le facciate in legno, colorate e adornate da tantissimi fiori. Non vi sono auto e ci sentiamo fuori dal tempo. Raggiunta la piazza, ecco la sorpresa: tre cicogne hanno nidificato sui tetti della chiesa e si esibiscono per i turisti con il loro caratteristico verso.

Lasciamo a malincuore Eguisheim e, percorrendo la Route des Vins d’Alsace, giungiamo a Riquewihr. Secondo le guide turistiche, questo è il villaggio alsaziano più amato dai francesi, ma la troppa folla non ci permette di gustarne a pieno l’atmosfera. Percorriamo la via principale, ammirando le facciate delle case, le insegne antiche e entrando nei vari negozietti.

Risaliamo in macchina. La prossima destinazione è Ribeauville’. Anche qui passeggiamo con il naso all’insù e fotografiamo a più non posso le case e le cicogne. Nel tardo pomeriggio saliamo infine al castello di Haut-Koenigsbourg da dove si può ammirare tutta la vallata. Per la cena decidiamo di concederci un lusso: il ristorante stellato del nostro hotel. Servizio impeccabile e cibi raffinati a meno di 30€ a testa!

Il terzo giorno lasciamo la zona di Colmar e puntiamo a nord verso Strasburgo. Il bel tempo ci ha abbandonati (questa estate 2014 passerà alla storia…), piove a scrosci improvvisi e violenti, tanto che dobbiamo acquistare tre ombrelli. Percorriamo la Strada dei Vini, dove innumerevoli viticoltori aprono le loro cantine ai turisti per la degustazione e la vendita dei loro prodotti, e ci fermiamo a Bergheim per acquistare le famose marmellate Heguenauer nella place du dr. Walter (da non perdere!), poi arriviamo ad Obernai, dove, anche per ripararci dalla pioggia e dal freddo, decidiamo di dar sfogo alle nostre voglie di shopping all’interno di un grosso negozio di artigianato locale. Acquistiamo anche delle birre alsaziane e ovviamente alcune bottiglie di vino Pinot, Riesling e Muscat.

Per visitare Strasburgo, abbiamo prenotato un hotel in terra tedesca, precisamente l’hotel Landgasthof Schwanen a Kehl-Kork. Si trova a soli 5 km. dal centro di Strasburgo e in questo caso la scelta si è rivelata azzeccatissima: si tratta di un carinissimo hotel a gestione familiare. La camera è bellissima, accogliente, pulitissima, superaccessoriata, con un salottino per guardare la tv e un bagno da sogno. Non manca nulla! Ci riposiamo un’oretta e poi partiamo alla scoperta di Strasburgo.

Anche qui seguiamo i consigli della guida e acquistiamo subito tre biglietti per il Batorama, il giro in battello della città, pure questo con audio guida in italiano. Il giro dura 90 minuti ed è molto interessante, arriviamo sino al quartiere delle Istituzioni Europee (il Parlamento, il Consiglio d’Europa, la corte Europea per i Diritti dell’Uomo). Alla sera ceniamo in un caratteristico localino nel centro e ammiriamo lo spettacolo di luci e musica proiettate sulla facciata della Cattedrale gotica. L’indomani mattina continuiamo la visita di questa bella città, mix di antico e moderno, al confine tra due nazioni, ma al centro della nostra Europa.

Nel pomeriggio lasciamo la Francia e ci rechiamo nei pressi di Freiburg in Foresta Nera (Germania) e precisamente a Kirchzarten, dove il mio fiuto di Turista per Caso mi ha fatto trovare un’altra splendida sistemazione, l’Hotel Fortuna. Qui ci viene assegnata una camera enorme, profumata di legno, nuova, perfetta, con un salotto ed un bellissimo bagno. Purtroppo però piove, fa freddo. Decidiamo di cenare nel ristorante dell’hotel: una ottima cena tedesca, accompagnata da boccali di buona birra della Schwarzwald.

Siamo giunti all’ultimo giorno di vacanza. Al mattino lasciamo a malincuore il nostro Hotel, andiamo a visitare Freiburg, piena di turisti, entriamo nel Munster gotico, molto suggestivo, gironzoliamo per le vie del centro e pranziamo con dei Bretzel e dei dolci.

Torniamo alla nostra macchina. Decidiamo di andare a vedere il Titisee, ma, arrivati, tira un vento freddo e siamo costretti a entrare in una pasticceria per riscaldarci: tre fettone di Torta della Foresta Nera e tre cappuccini!

Salutiamo così la Schwarzwald e puntiamo verso Basel e la Svizzera per il viaggio di ritorno.

L’Alsazia e Freiburg ci rimarranno nel cuore!



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