Alla scoperta delle città baltiche con un salto in Finlandia, fino a Babbo Natale

Dall’ancora povera e trascurata Lituania all’eleganza di Riga, dalla medievale Tallinn alla freschezza di Helsinki fino a raggiungere le foglie arancio e l’aurora boreale della Lapponia
 
Partenza il: 12/09/2017
Ritorno il: 27/09/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Sveglia a notte inoltrata, si parte per l’aeroporto di Roma Ciampino, dove ci attende il volo Ryanair direzione Vilnius! Dopo 2h20 di volo arriviamo a destinazione.

Fuori dall’aeroporto, tra l’altro piccolissimo, si trova la fermata dei bus. Prendendo il numero 1 o 2 è possibile raggiungere Stotis (la stazione centrale). Il biglietto costa 1€ e lo si può acquistare a bordo, ma solo con monete. Per chi ne avesse la necessità, alla Stazione Centrale c’è la possibilità di depositare le proprie valige, anche di grandi dimensioni, negli appositi armadietti, con un prezzo che varia in base alla grandezza del bagaglio. Nel nostro caso 1 valigia grande e un bagaglio a mano ci è costata €3.

Premettendo che per le attrattive ognuno ha i propri gusti, passiamo a quanto visto.

Percorrendo Gediminas Avenue, viale ricco di negozi e locali raggiungiamo la Cattedrale di Vilnius e la piazza che risaltano nel loro colore bianco. Seguendo le indicazioni, si raggiunge Gediminas Tower sulla collina, raggiungibile a piedi o con funivia; da quassù è possibile ammirare parte della città dall’alto e le Tre Croci che svettano sulla collina opposta. Scendendo dalla torre e proseguendo la passeggiata si arriva alla collina delle Tre Croci. Ci avviamo sul percorso attraverso il bosco, breve ma ripido, che ci porterà in cima, dove sferza il vento e svettano le tre enormi croci bianche. Il tutto abbastanza suggestivo. Scendiamo dalla collina e troviamo la Chiesa di Sant’Anna con i suoi mattoni rossi, ma che non ci entusiasma con il suo interno. Non lontano dalla Chiesa c’è Uzupis, un quartiere che vanta una propria costituzione e un proprio presidente. Conosciuto come centro di Gallerie d’arte e caffè, si nota la sua ricchezza visti i tanti Porsche che sfrecciano tra le sue vie, ma niente di più. Del tutto insignificante. Decidiamo di raggiungere il centro storico per mangiare qualcosa e riposarci un po. Numerosi sono i locali in cui poter ancora degustare la cucina tipica del posto (particolarità che purtroppo hanno perso molte città diventando turistiche). Una cucina molto simile a quella polacca, dove prevalgono zuppe, funghi, gnocchi di patate ripieni e carne. La visita del centro storico concentrato intorno alle vie di Didzioji e Pilies, in tutta sincerità ci delude non poco. Forse le nostre aspettative erano troppo alte, ma dopo quanto letto ci aspettavamo un centro più ricco di botteghe artigiane e negozi, un pochino più curato e un centro storico che coinvolgesse più vie oltre alle due soprannominate. Detto questo arriviamo camminando alla Porta dell’Aurora, l’unica porta originale rimasta della città.

Visto il tempo un po ostile, decidiamo di approfittarne per visitare il Museo del genocidio o del KGB. L’ingresso costa €4 a persona, non ci sono audio guide e le indicazioni sono solo in lituano e inglese, ma nonostante questo vale comunque la pena di visitarlo; interessante e riflessivo.

Il giorno seguente optiamo per una gita fuori porta a Trakai. Famosa per il suo castello, si trova poco lontano da Vilnius. E’ raggiungibile con il treno e con l’autobus; noi optiamo per quest’ultima opzione. Il biglietto è acquistabile alla biglietteria della stazione centrale dei bus o direttamente sul bus (ovviamente secondo il periodo e in base all’affluenza turistica potrebbe essere meglio acquistarlo anticipatamente). Costa €2 a persona e il viaggio dura 30 minuti. Arrivati alla stazione di Trakai procediamo a piedi per una camminata di circa 2km (potete scegliere se passare dalla via principale o sul sentiero che costeggia il lago, sicuramente più suggestivo, ma più lungo). Giunti al castello, veramente carino, che si specchia nel lago con i suoi mattoni rossi, dopo aver superato il pontile, una volta varcata la porta c’è la biglietteria; l’ingresso costa € 7 a persona con un supplemento di €1,50 per scattare le foto. Il castello è molto carino e suggestivo, visitabile in 1 oretta circa. Al di fuori sulla sponda opposta, ci sono numerosi negozi di souvenir (con prezzi più convenienti rispetto a Vilnius) e qualche ristorante. Per il viaggio di ritorno gli orari sono affissi in sala d’attesa (molto rustica) e sul cartello del terminal corrispondente 8 e 9. Trakai vale senza dubbio una visita per uscire fuori dal clima cittadino e immergervi nella natura tipica della campagna Lituana!

Tirando le somme Vilnius ci ha delusi, non è da buttare, ma c’è ancora tanto da fare. E’ evidente quanto ancora sia una città poco sviluppata e un po degradata fuori dal centro. In tutta sincerità non la consiglierei. Il 15 mattina dalla stazione centrale degli autobus prendiamo il bus della Ecolines (prenotato su internet), tra l’altro ottima compagnia, direzione Riga!

Dopo circa 4h30 di viaggio confortevole arriviamo. Questa città si gira tranquillamente a piedi, ma per chi volesse c’è una fitta rete, ben organizzata, di trasporti (bus, tram e filobus). Potete scegliere di fare il singolo biglietto (a bordo, alla macchina automatica o alle tabaccherie) o acquistare una card di 1 0 3 giorni al costo rispettivamente di €5 o €10.

Dopo esserci sistemati e ristorati, decidiamo di sfruttare questa prima mezza giornata per avere un primo approccio con la città, quindi ci dirigiamo subito alla città vecchia. Subito rimaniamo strabiliati, questa cavolo, rispetto a Vilnius è tutta un altra storia!!! Gli edifici che fanno da cornice alle vie sono un alternarsi di colori pastello e di forme eleganti in cui si mescolano l’art nouveau e lo stile nordico. Curata e pulita capiamo subito che serve solo lasciarci trasportare!

Nei due giorni seguenti visitiamo quindi la città vecchia in lungo e in largo, partendo dal Monumento alla Libertà che svetta sulla piazza, passiamo di fronte al Teatro dell’Opera, e passeggiamo tra locali e negozi fino a Ratslaukums (purtroppo in ristrutturazione) con la Casa delle teste nere, e il campanile che svetta alle sue spalle. Sulla piazza, una mattonella sta ad indicare il primo albero di Natale. Decidiamo di mettere via la guida e procedere per istinto, così passiamo in Piazza Doma Laukums, davanti alla Cattedrale, al Municipio, alla Casa del gatto, ai Tre Fratelli, alla Swedish Gate e alla Powder Tower (la torre delle polveri). Tutto sotto un cielo nuvoloso da cui ogni tanto cade qualche goccia, ma mai troppo a lungo.

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Tallinn

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Babbo Natale Lapponia



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