Alla scoperta della Valle d’Aosta

Antichi borghi e castelli medievali immersi nella natura
Scritto da: bstefania
alla scoperta della valle d'aosta
Partenza il: 21/08/2016
Ritorno il: 27/08/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

1° Giorno, 21 Agosto 2016: Montefiascone – Pont Saint Martin – Bard – Doues

Siamo partiti alle ore 7.30 da Montefiascone e all’A.S. di Lucignano abbiamo fatto la sosta per la colazione e cambio autista. Poco prima di Milano nuovo pit stop con cambio autista. Verso le ore 14.00 usciamo a Pont Saint Martin (50,40eur), primo paese che segna l’accesso alla Vallée e siamo andati a mangiare presso il Ristorante Sale&Pepe, un locale moderno e molto attenti al servizio, la cameriera sempre con il sorriso, e alla qualità dei prodotti, abbiamo mangiato il lardo di Arnad, la Soupe d’Oignon e il Controfiletto con verdure e salse, il tutto innaffiato dal Nebbiolo di Donnas (63,00eur). Dopo pranzo abbiamo fatto una passeggiata sul Ponte Romano a campata unica sul torrente Lys appartenente alla via consolare delle Gallie che fino al 1831 rappresentava l’unico passaggio per i viaggiatori. La fantasia popolare ha attribuito la costruzione del ponte al diavolo, infatti la leggenda narra che San Martino, vescovo di Tours, si trovò bloccato dal torrente Lys che con la sua piena aveva travolto l’unica passerella. Il diavolo gli propose di risolvere il problema costruendo, in una sola notte, un solido ponte, ma pretese in cambio l’anima del primo che avrebbe attraversato il ponte. Il santo accettò, ma la mattina dopo, lanciando un pezzo di pane all’altra estremità del ponte, fece sì che il primo ad attraversarlo fosse un cagnolino affamato. Il diavolo, furente, scomparve nel Lys tra lampi e zaffate di zolfo, ed alla popolazione rimase il ponte. All’estremità del ponte si attraversa la Porta della Valle d’Aosta. Ripresa la macchina e proseguendo sulla Via Nazionale Donnas (SS26), appena superato il centro sulla destra si trova un lastricato di ca.200mt della strada consolare romana Cassia e un’imponente arco tagliato nella roccia viva. Sono visibili i solchi lasciati dai carri.

Da lì ci siamo fermati a Bard per la visita del caratteristico borgo e dell’antica fortezza dei Savoia che rappresenta uno dei migliori esempi di forte di sbarramento dei primi dell’Ottocento. Abbiamo lasciato la macchina al parcheggio multipiano (4,00eur per 1h30’) e con un ascensore panoramico siamo saliti fino all’Opera Ferdinando e poi a piedi attraverso il percorso panoramico fino all’Opera Carlo Alberto. Qui abbiamo visitato solo le Prigioni (4,00eur + 1,00eur per fare le foto) con le 24 anguste celle, ma qui è allestito anche il Museo delle Alpi dove si può viaggiare alla scoperta del mondo alpino.

Stanchi del lungo viaggio abbiamo preferito proseguire per Doues per raggiungere l’hotel, quindi ripresa l’A5 a Verrès siamo usciti ad Aosta Est (14,70eur) e attraverso la Galleria Sorreley abbiamo proseguito in direzione Valpelline fino a Doues al Relais de la Grandze prenotato su Booking.com in mezza pensione. La camera (la num.1) è molto accogliente e calda, interamente in legno, pulitissima, spaziosa e curata in ogni dettaglio. Anche il ristorante non è da meno, complimenti allo chef e potevamo scegliere tra vari piatti, stasera abbiamo preso fettuccine con panna e limone, cervo cotto in pinot noir con polenta.

2° Giorno, 22 Agosto 2016: Doues – Martigny – Col du Grand Saint Bernard – Etroubles – Doues

Oggi escursione in Svizzera. Siamo partiti verso le ore 9.00 dopo colazione in direzione Martigny, abbiamo preferito fare in andata il Tunnel San Bernardo (solo andata 27,90eur), non abbiamo pagato la vignetta svizzera perché per Martigny è tutta statale e non dobbiamo prendere l’autostrada. Arrivati a Martigny siamo andati a visitare Barryland, la Fondation du chien S. Bernard (10CHF per persona) dove nel museo al primo piano è narrata la selezione del cane San Bernardo sul colle e la storia dell’Hospice du Gran-Saint Bernard che dall’XI secolo garantisce ospitalità ai viandanti, mentre a pianterreno si trovano i box dei cani, c’erano alcuni cani ma stavano dormendo. Alla biglietteria ci hanno dato dei tickets per poter accedere al museo del colle gratuitamente. Accando alla fondazione si trova l’Anfiteatro Romano, piccolo teatro non tenuto particolarmente bene.

Ripercorrendo la strada a ritroso, prima dell’imbocco del tunnel c’è la strada che sale al colle (2480mt) e l’origine di questo passo risale all’Imperatore Augusto, vi passarono i Celti, i Romani, le truppe di Carlo Magno, ma il passaggio più spettacolare fu quello dell’esercito di Napoleone, che attraversò il valico nel 1800 impiegando otto giorni. Parcheggiata la macchina abbiamo visitato prima il canile poi il museo. Lì ci aspettavano altri cani e una delle ragazze che vi lavorano ha fatto uscire dal box Gipsy di 2 anni per essere accarezzato e fotografato. Che tenerone! Il percorso continua all’interno del museo dove sono stati ricostruiti alcuni ambienti dell’ospizio, vi sono custoditi reperti archeologici, fossili e raccolte di insetti e fiori con trattati dei monaci. Usciti dal museo ci siamo fermati a mangiare al Ristorante Mont-Joux e dato il freddo abbiamo preso la fondue nature e insalata (101CHF certo non economico!). Dopo pranzo abbiamo visitato il piccolo museo del Tesoro (gratuito) e la piccola chiesa a navata unica. Poco dopo l’Hospice si attraversa la dogana svizzera e poi quella italiana ormai chiuse a ridosso del piccolo lago alpino.

Riprendendo la strada tortuosa del colle ma molto suggestiva abbiamo raggiunto Etroubles, uno dei Borghi d’Italia e punto di sosta dei viaggiatori che percorrevano la Via Francigena. Il borgo medievale è un museo a cielo aperto, infatti passeggiando tra le vecchie stradine in ciottolato si trovano opere di artisti di fama mondiale. Di notevole bellezza sono le case in legno e pietra con balconi ornati di gerani. Al termine della passeggiata siamo rientrati in hotel per un po di riposo, ma arrivando presto sono andata a fare un piccolo giro a Doues. Ho raggiunto la chiesa riccamente decorata e dalla piazzetta antistante c’è una bellissima vista sul Cervino oltre ad una WI-FI zone free.

3° Giorno, 23 Agosto 2016: Doues – Monte Bianco – Courmayeur – Colle del Piccolo Saint Bernard – La Thuile – Sarriod de la Tour – Doues

Dopo la colazione siamo partiti con grande entusiasmo per raggiungere Entrèves per salire sul Monte Bianco, con i 4807mt della sua vetta è la montagna più alta d’Europa. Abbiamo preso l’autostrada e siamo usciti a Courmayeur (8,10eur), oltrepassata la cittadina si raggiunge Entrèves dove parte la nuova funivia Skyway Monte Bianco per la vetta, le cabine sono panoramiche e rotanti a 360°. Una volta arrivati l’entusiasmo con cui siamo partiti è stato smorzato dall’enorme fila alla biglietteria, allora siamo ritornati a Courmayeur, la “regina delle Alpi” e la più antica stazione alpina della Valle d’Aosta, per un cappuccino e una passeggiata al centro. Lasciata la macchina al parcheggio sotterraneo di Piazzale Monte Bianco (3,00eur per 2ore 30min) siamo saliti fino a Piazza Henry dove si trova il Museo Alpino Duca degli Abruzzi (5,00eur per persona) inaugurato nel 1929 al cui interno sono custoditi in tre piani foto e reperti utilizzati durante le spedizioni sul K2, sul Monte Bianco e al Polo Nord. Di fronte si trova la Parrocchiale romanica dei SS. Pantaleone e Valentino a tre navate e ricca di stucchi. Nuovamente siamo ritornati allo Skyway ma la fila era ancora molta e abbiamo deciso di cambiare il nostro programma scendendo fino a Pre Saint Didier e salendo poi al Colle del Piccolo San Bernardo, stavolta al confine con la Francia. Il passo vanta un retaggio storico di primissimo ordine, vi passò Annibale coi suoi elefanti. Avvicinandosi alla frontiera francese c’è un allineamento circolare di circa 46 pietre (cromlech) di età preistorica poste ad una distanza regolare l’una dall’altra e purtroppo attraversato dalla strada asfaltata. In territorio francese abbiamo visitato l’Hospice sempre fondato da San Bernardo per ospitare i pellegrini con adiacente la statua di San Bernardo, la cappellina dove è sepolto l’Abate Chanoux e il Giardino botanico Chanousia (3,00eur per persona) creato dall’abate e dove sono coltivate ca.1000 specie di piante alpine. Dopo le foto di rito con il gendarme presso l’ex dogana francese siamo scesi al Rifugio Lo Biondet per pranzo con assaggio di affettati, formaggi di malga e polenta con sugo di salsicce in umido e camoscio in civet (64,00eur). Il rifugio è legato alla selezione di Donnavventura come del resto tutta l’area di La Thuile, dove si trova la Caserma Monte Bianco e la pasticceria Chocolat dove abbiamo fatto una pausa golosa, volevamo portare a casa dei dolcetti ma con 30° non è stato possibile.

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Donnas

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Monte Bianco

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Pont Saint Martin

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Colle del Piccolo San Bernardo



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