Alla scoperta del Montenegro… dal mare alle montagne

Due settimane percorrendolo in lungo e in largo, in auto, in coppia. Pro e contro di questo paese così vicino ma anche così diverso dal nostro
 
Partenza il: 04/08/2016
Ritorno il: 19/08/2016
Viaggiatori: 2

Alla dogana montenegrina controllano i passaporti (anche la C.I. va bene, ma è meglio avere il passaporto con sé), la patente, il libretto di circolazione dell’auto e l’assicurazione. Se la carta verde dell’auto non è valida per il Montenegro, vi fanno pagare l’integrazione al momento (circa 15€). Se guidate un’auto intestata ad altri, è bene munirsi di delega a condurre firmata dal proprietario con allegata la fotocopia del suo documento.

La nostra prima destinazione in Montenegro è stata Petrovac dove abbiamo passato 2 giorni. Il primo giorno siamo andati nella spiaggetta subito dopo il paese, Lucice, che sarebbe molto graziosa ma era così affollata che si faticava a trovare posto. Il parcheggio è a pagamento, ma si raggiunge tranquillamente a piedi dal paese. Lungo la spiaggia ci sono ristorantini e fruttivendoli. Una cosa molto positiva di tutte le spiagge in Montenegro è la presenza di docce gratuite e di cabine per cambiarsi.

Noi ci siamo sempre portati dietro il ns ombrellone, una stuoia un po’ imbottita per sdraiarsi sui sassi (le vendono anche lì) e le scarpette da scogli (con la suola di gomma): si sono rivelati quasi sempre utili. Può valer la pena acquistare un materassino gonfiabile per allontanarsi dalla ressa e rilassarsi al largo (sempre entro le boe, per non essere falciati da motoscafi e moto d’acqua).

La sera, cena da Ambassador (buona) sul lungo mare con piacevole passeggiata fino al faro.

PETROVAC

Di giorno siamo andati al mare nella caletta di Rijeka Reževići, poco più a Nord di Petrovac. Consiglio di parcheggiare l’auto su (a bordo strada) e scendere a piedi (anche se al ritorno sarà faticoso) perché la risalita in auto è drammatica, a causa dei parcheggi selvaggi e della strada molto ripida. La spiaggia è molto carina (anche se ovviamente affollata), con ristorantini e bar.

La sera siamo tornati a piedi alla spiaggia di Lucice a cenare in uno dei locali sul mare: molto più semplici e senza pretese rispetto a quelli in centro, però abbiamo mangiato benissimo e speso poco. Per concludere, Petrovac è molto carina: è più orientata verso le famiglie e non ci sono molti bar o locali per giovani ma è stato uno dei nostri posti preferiti.

BUDVA

Dopo aver passato la giornata alla bellissima spiaggia di Drobnji Pjesak (secondo noi la più bella), nel tardo pomeriggio ci siamo spostati a Budva dove avevamo affittato un altro miniappartamento per 2 giorni. In tutta la vacanza, siamo stati sempre in monolocali o appartamentini con bagno e cucinotto. In tutti c’era il frigo, in qualcuno anche lavatrice e stendino. Di media, abbiamo speso 40€ a notte in due, senza colazione (ce la preparavamo noi nella minicucina).

Budva non ci è piaciuta molto: caotica e rumorosa, con una Stari Grad (citàà vecchia) fatta di vicoletti ma nel complesso un po’ anonima. Però è decisamente più grande di Petrovac e offre di più. Si trovano ristoranti asiatici, qualche negozio occidentale, locali per la sera e casinò. Si può visitare il castello della Stari Grad e anche qualche museo. Gradevole il porto con diversi yatch di lusso ancorati.

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Rijeka Crnovica

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Affluente del lago Skadar

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Sveti Stefan

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Perast

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Petrovac

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Kotor

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Crno Jezero

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Perast

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Bocche di Cattaro

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Crno Jezero

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Manastir Ostrog



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