ALASKA, regno di ghiacciai

Un breve viaggio in Alaska fra terra e mare, accompagnando i salmoni nella loro risalita tra scenari indimenticabili.
Scritto da: labila
alaska, regno di ghiacciai
Partenza il: 12/08/2018
Ritorno il: 21/08/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Verso l’imbrunire decidiamo di tornare dalle parti del fish hatchery perché avevamo scorto un paio di posti, a ridosso di due piccole cascate, dove si sarebbe potuta svolgere un’intensa pesca del salmone da parte degli orsi. Il primo incontro è stato abbastanza fugace. Ne vediamo uno sul ciglio della strada ma come nota la nostra presenza torna a nascondersi tra i folti alberi. Giunti invece li dove avevamo ipotizzato potesse esserci qualche movimento, rimaniamo a bocca aperta. Due orsi con al seguito un cucciolo sono intenti a pescare e consumare la cena. Uno dei due si avvicina verso di noi. Non sappiamo se sia il caso di allontanarci ma in realtà non si mostra affatto disturbato. Continua intento nella sua attività quasi a voler mostrare i suoi trofei. Ci sentiamo parte di un documentario, una serata che non scorderemo mai.

16 AGOSTO

Sveglia alle 4.30 per prendere il ferry che ci porterà verso Whittier ($308,00 compresa autovettura). Restiamo quasi tutto il tempo fuori perchè ci sono delle aree riscaldate. Questo permette di ammirare il paesaggio intorno a noi, oggi senza nebbia, e, nel caso, provare a scorgere ancora tutto ciò che queste acque hanno da offrire. Avvistiamo lontre e foche. A destinazione guidiamo verso Seward. Incredibilmente sembra quasi una bella giornata: quando illuminato il paesaggio si mostra ancora più speciale di quello che è, maestose verdissime vallate attraversate da mille torrenti. Prendiamo possesso della nostra stanza presso l’Historic Hotel (buona la posizione ma carente in tutto il resto. $340,20 due notti senza colazione) e subito dopo visitiamo il SeaLife Center($24.95 a testa): una completa panoramica sulla fauna marina dell’Alaska. Ceniamo in un locale molto grazioso con due ottimi fish and chips (Chattermark Restraunt $46,25).

17 AGOSTO

Sveglia alle 05.00 per la crociera che durerà 9 ore attraversando tutto il Kenai Fjords National Park ($358,00 in due). Siamo graziati dal tempo: finalmente sole fin dalla mattina. La traversata prevede diverse soste in punti panoramici che vanno dalle rocce che si ergono dal mare, contornate di stelle marine che hanno colori e dimensioni molto particolari, sembrano peluches, per poi passare a cascatelle e agli immancabili ghiacciai fino ad arrivare al più grande di tutti: l’Holgate Galcier. Anche qui una parete di roccia sommersa da un manto bianco e blu domina la nostra vista. Emozionante vedere i blocchi di ghiaccio che si staccano e precipitano in acqua. Il rumore che fanno è quello di un tuono. Sulla strada del ritorno, in una baia, ammiriamo il passaggio delle balene e adagiati su una scogliera leoni marini, simpaticamente rumorosi, oltre a numerosi puffins anche con il ciuffo biondo. Una volta rientrati torniamo verso il centro di Seward, pochi edifici ma molto caratteristici e facciamo il bis di fish and chips.

18 AGOSTO

Percorriamo il trail che porta vicinissimo all’Exit Gacier. Ormai di ghiacciai ne abbiamo raggiunti tanti ma ad essere sinceri è una vista che non stanca mai, forse perchè sono non siamo abituali a questo tipo di scenario, che rimane sempre molto affascinante. Guidiamo in direzione di Soldotna. Per colmare il languorino dell’ora di pranzo ci fermiamo a caso in un locale molto tipico , dove mangiamo filetto di maiale con salsa BBQ (Sackett’s Kenai Grill $46,35). Ci voleva proprio. Prendiamo una deviazione di 30 km per una strada sterrata che costeggia lo Skilak Lake, un enorme lago dalle acque scintillanti. A destinazione siamo attratti da un grande negozio di sport. La maggior parte degli articoli è dedicata alla pesca ma riusciamo a trovare ad un ottimo prezzo anche abbigliamento sfruttabile in altre occasioni. Ci dirigiamo poi verso il Kenai National Wildlife Refuge Visitor Center che però è in chiusura. I Rangers ci dicono che possiamo comunque parcheggiare e fare diversi trails, spiegandoci le varie alternative di percorso. Con estrema serenità fanno presente della reale possibilità di incontrare orsi (sia black che brown) ma basta camminare insieme e fare rumore per non cogliergli di sorpresa. Una volta partiti non abbiamo la loro stessa tranquillità. Non c’è nessuno oltre noi, un silenzio surreale. Percorriamo quindi quello più breve ripromettendoci di tornare domani sperando che il sito sia più frequentato. Ci sentiamo molto più sicuri nel percorrere il bel sentiero che corre lungo il Kenai River, fiume dalle acque verde smeraldo dove saltellano in continuazione i salmoni ancora nel pieno delle loro forze. Per cena non volendo esagerare acquistiamo qualcosa di leggero al supermercato entrando nella catena Fred Meyer. Lo segnaliamo perché si trova veramente di tutto anche prodotti base di farmacia.

19 AGOSTO

Oggi saremmo dovuti volare sul Lake Clark N.P. ma una mail ci avvisa della cancellazione del volo per il forte vento. Non nascondiamo di esserci rimasti male, oltretutto molto ingenuamente, pensando positivo, avevamo già prenotato anche per questa notte, per cui non possiamo andar via (Soldotna Inn $265,21 due notti compresa colazione,semplice, pulito e confortevole). Guida alla mano cerchiamo di organizzare la giornata. Ci dirigiamo verso Kenai, un paesino a pochi chilometri da noi. Facciamo una passeggiata che inizia dal parco municipale e sbuca direttamente sulla spiaggia. In lontananza possiamo apprezzare la vista di una parte del Coock Inlet con una luce speciale data dal sole che cerca di far capolino tra le nuvole. Facciamo un salto al Visitor Center dove viene proiettato un filmato molto bello sulle località più remote dell’Alaska. Rientrati a Soldotna proviamo a percorrere i trails rimasti al Kenai National Wildlife Refuge. Riusciamo a completare quello di media lunghezza ma sempre con un pò di agitazione perchè anche oggi non c’è molta gente. Durante il pomeriggio il tempo si rimette, riscendiamo verso Kenai River mescolandoci tra i pescatori. Alcuni un pò impacciati ci chiedono aiuto nel tenere il retino al momento di tirare su i salmoni, altri fanno finta di essere esperti ma nell’attimo clou si lasciano sfuggire le prede. Altri ancora mostrano invece tecnica e bravura. La maggior parte pratica la pesca sportiva, rigettando i pesci in mare, solo in pochi li portano a casa. Passiamo poi casualmente di fronte ad un altro parco dove vediamo parecchio movimento. Decidiamo quindi di curiosare. C’è un concerto all’aperto di musica Sacra dove si esibiscono vari membri di una comunità probabilmente russo ortodossa. Una donna in particolare ha una voce bellissima e ascoltarla trasmette molta pace. Si accorgono della nostra presenza e ci ringraziano per aver apprezzato la loro manifestazione. Per cena andiamo da Mykel’s Restaurant ($75,00) dove mangiamo un ottimo halibut. In conclusione della giornata possiamo affermare di essere contenti lo stesso, non avremmo volato ma è stata un’occasione per venire maggiormente a contatto con la gente del posto. In ogni viaggio bisognerebbe lasciare più spazio ai rapporti umani.

Guarda la gallery
alaska-yussf

Glenn Hwy

alaska-a89f4

Glenn Hwy

alaska-2zn2s

Tony Knowles Coastal Trail

alaska-zwby5

Valdez

alaska-wtquy

Columbia Glacer

alaska-erckm

Columbia Glacer

alaska-fc3dr

Matanuska Glacier

alaska-d38ah

Kenay Fjords NP

alaska-n26jb

Orche

alaska-mec3f

Columbia Glacer

alaska-7w2t5

Holgate Glacer

alaska-kpe9h

Orso

alaska-rpty8

Ship Creek



    Commenti

    Lascia un commento

    Alaska: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari