Acqui Terme – Ovada e dintorni

BREVE SOGGIORNO IN PIEMONTE
Scritto da: barbaracera
acqui terme - ovada e dintorni
Partenza il: 06/05/2021
Ritorno il: 09/05/2021
Viaggiatori: 2
Spesa: Fino a €250 €

Finalmente riusciamo ad utilizzare il voucher Piemonte acquistato a settembre 2020: la nostra meta, per tre notti, è il favoloso B&B IL BORGO DEL CASTELLO, a Cremolino (https://www.ilborgodelcastello.it).

Partiamo giovedì sera 6 maggio: il meteo non è dei migliori e le restrizioni governative (con obbligo di consumo solo all’aperto) non aiutano ma … abbiamo deciso di partire ugualmente e non ce ne pentiremo!

Un paio d’ore di strada (per la maggior parte autostrada) ci separa dalla nostra meta: Cremolino, in provincia di Alessandria, delizioso paese dominato da un altrettanto delizioso castello, ottimamente conservato, purtroppo chiuso in questo periodo.

Il bed&breakfast è ricavato in uno stabile del Quattrocento, ristrutturato, a ridosso delle mura del castello. E’ confortevole e curato. E’ composto da tre camere, ma siamo gli unici ospiti di questo weekend lungo.

La nostra prima cena è molto frugale e si svolge nella cucina dell’alloggio: ci siamo portati qualche vettovaglia da casa e – dopo aver consumato il nostro pasto – partiamo alla scoperta di questo piccolo villaggio, molto suggestivo, soprattutto alla luce notturna.

Venerdì 7 maggio ci alziamo pigramente per la nostra prima tappa: ACQUI TERME e la sua famosa fontana di acqua termale, LA BOLLENTE. Il meteo è stabile e riusciamo a consumare un ottimo pranzo in un baretto del centro, che ha posizionato i suoi tavoli a ridosso del vicino parco pubblico.

E’ splendida la cattedrale cittadina (dedicata a Santa Maria Assunta), in posizione leggermente sopraelevata: scorgerla salendo dal basso è davvero emozionante! L’esterno è piuttosto austero, mentre l’interno ospita qualche opera d’arte (tra cui il trittico della Madonna di Monserrat del pittore spagnolo Bartolomeo Bermejo) ed una cripta davvero molto ricca ed interessante, risalente al periodo romanico.

Acqui Terme è elegante e ricca di storia: dominata dall’alto da un bel castello (al momento chiuso al pubblico), conserva molte vestigia romane. Purtroppo sia il museo archeologico all’interno del castello che la piscina romana sono chiuse al pubblico. Non ci scoraggiamo ed una lunga passeggiata ci porta a visitare i suggestivi resti dell’acquedotto romano, che avevamo visto dall’auto, al nostro arrivo. Intorno ad essi, sorge un vasto parco pubblico, molto frequentato. Gli archi rimasti – suddivisi in due aree distinte, risalenti alla prima età imperiale (circa I° secolo d.c.) – si trovano sulla sponda destra del fiume Bormida. Ci fermiamo a lungo nel parco, sia perché la passeggiata è piacevole, sia perché il meteo sta reggendo molto meglio delle iniziali previsioni!

E’ oramai buio quando rientriamo a Cremolino e ceniamo benissimo, ospiti della terrazza coperta dell’hotel ristorante LA BRUCETA (www.labruceta.com). Per la prima volta assaggiamo sia la frittura piemontese che il Dolcetto di Ovada: siamo talmente conquistati da questo vino che, su indicazione del gestore, il giorno dopo ci fermiamo ad una cantina sociale per acquistarne un paio di casse.

Il giorno seguente, sabato 8 maggio, lo dedichiamo ai castelli della zona, a partire da quello di Trisobbio, gestito dal proprietario dell’hotel ristorante La Bruceta. Questo castello, di proprietà del Comune, è oggi aperto al pubblico per un evento. Anche il paesino, costruito intorno al castello stesso, è molto caratteristico.

Dopo una mattinata di passeggiata, la nostra tappa è il pranzo, al ristorante ubicato sopra la Cantina Sociale Tre Castelli, a Montaldo (https://www.cantinatrecastelli.it). Il ristorante– dal suggestivo nome di TERRAZZA TRE CASTELLI – è veramente particolare, con una vista a 360 gradi sulle colline dell’Alto Monferrato, in quanto occupa il piano superiore della torre vinaria. Oggi siamo gli unici avventori e riusciamo tranquillamente a pranzare all’aperto, merito anche dell’ottimo Dolcetto di Ovada che gustiamo, scaldandoci, insieme ad un pranzo ottimamente preparato ed altrettanto ottimamente presentato!

Dopo gli acquisti nella sottostante cantina sociale, visitiamo altri tre meravigliosi castelli, a Morsasco, a Prasco ed a Cremolino. Sono tutti chiusi e solo quello di Cremolino è visitabile (non in questo periodo). Anche gli esterni però meritano, se non altro per le panoramiche posizioni sulla cima di splendidi villaggi medievali.

Per cena questa sera ci rechiamo a piedi ad un altro ottimo ristorante di Cremolino: è il ristorante VETTA, dotato anch’esso di una riparata zona all’aperto (www.ristorantevetta.it).

E’ domenica mattina (di già?!?) e – preparati i bagagli – lasciamo con rammarico il nostro alloggio, per recarci alla nostra ultima tappa, la bellissima OVADA. Dopo aver parcheggiato all’esterno della cittadina, in una zona dedicata all’uopo, entriamo in centro dalla scala monumentale che sale in città da Piazza Castello: mirabilmente restaurata una decina di anni fa, è davvero un bel biglietto da visita per questa piccola cittadina. La particolarità di questa scala è anche legata al fatto che parte da una piazza, che sorge dove prima c’era un castello, abbattuto ancora nel corso dell’Ottocento perché pericolante. Quindi Piazza Castello è una piazza senza castello!

Incuneata fa due torrenti (l’Orba e lo Stura) è un centro graziosissimo, caratterizzato da stradine strette, botteghe artigiane, molti fiori sui balconi e molto colore sulle facciate delle case.

Anche oggi abbiamo il piacere di pranzare ottimamente, in un ristorante particolarissimo, il cui giardino è racchiuso fra le mura medievali. E’ l’ANTICA FARINATA, dove assaggiamo questo piatto dalle origini liguri, in un lembo di terra effettivamente al confine con la Liguria.

Nel tardo pomeriggio, siamo di ritorno a casa.

Questo delizioso angolo di Piemonte ci ha rapito il cuore.

Torneremo sicuramente, se non altro per dormire all’interno castello di Trisobbio (talvolta aperto per eventi, anche come hotel e ristorante) e per visitare quello di Cremolino.



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