A zonzo per Parigi

Un ritorno in città per vedere nuovi allestimenti dei musei e della Reggia di Versailles, e passeggiare in libertà
Partenza il: 06/10/2013
Ritorno il: 11/12/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Rita ed io andiamo spesso a Parigi, facilmente raggiungibile in TGV da Torino con 29 euro per tratta. Ci sistemiamo all’Hotel Jules Cesar, vicino alla Gare de Lyon, ci eravamo già stati altre volte, camera doppia, tutti i servizi, senza colazione 90 euro. Iniziamo la visita con un giro in zona Les Halles, che sarà oggetto di grandi cambiamenti, camminiamo tra strette e affollate strade, alcune pedonali, alta la densità di locali e bistrot. Arriviamo al Centre Pompidou (Beaubourg), un capolavoro dell’architettura contemporanea che da solo vale una visita, dove sono ospitate le collezioni di arte moderna e contemporanea, tra le più ricche del mondo. Sempre affollata da giovani la piazza antistante. A lato la Fontana Stravinsky, stile un po’ disneyland, piace molto ai bambini che si affollano per vedere i coloratissimi robot che si muovono nell’acqua. Nei giorni successivi proseguiamo le nostre passeggiate, ci soffermiamo in Place Vendome, una delle piazze più belle ed eleganti della città, di forma ottagonale, circondata da palazzi d’epoca, in stile neoclassico, con frontoni e colonne, è stata progettata dal Mansart, pronipote dell’architetto della Place des Vosges, è il regno del lusso, sede di famose gioiellerie e di grandi firme della moda, le vetrine non sono molto appariscenti, ma i gioielli sono mozzafiato. Al centro la colonna di Austerlitz. Proseguiamo per la Rue des Petites Champs, incontriamo e visitiamo alcuni “Passages”, gallerie commerciali, un po’ strette, piene di piccole boutique, poche quelle originali, quindi la Place des Victoires e il Palais Royal. Arriviamo alla cattedrale di Notre Dame, notiamo la presenza della brutta scalinata posta davanti alla facciata, visitiamo l’interno, godendo della vista (con binocolo) delle vetrate istoriate, poche quelle originali del medioevo. Terminiamo la giornata con un tè speziato alla menta e dolcetti nella originale caffetteria della Moschea di Parigi. L’edificio è piuttosto anonimo, mentre l’interno sembrerebbe imitare l’Alhambra. Abbiamo visitato alcuni musei, al Grand Palais visitiamo l’esposizione dedicata a Georges Braque “il pittore degli intellettuali” il cui stile oscillava tra il fauvismo e il cubismo, le opere provengono da tutto il mondo, ci sono piaciute in particolare le opere giovanili. Il Grand Palais è un imponente palazzo con il soffitto in vetro a forma di cupola, da sempre è sede di grandi posizioni temporanee. Poi al Petit Palais, simile al primo, con un ingresso monumentale un po’ barocco, dove visitiamo il Musee des Beaux Arts, una vasta collezione di opere d’arte: pitture, arazzi, sculture, arredi ecc. che vanno dall’arte egizia alla moderna, prevalenti le opere francesi, molto presenti i fiamminghi (Durer, Rembrandt, Van Eyck, ecc.), qualche presenza del rinascimento italiano, numerosi gli impressionisti, due sale sono dedicate alle icone russe. Il museo è molto interessante, non è molto frequentato pur essendo gratis. Poi il Museo D’Orsay, per la mostra Masculin/Masculin, un’esposizione di opere del nudo maschile dall’ottocento a oggi, che ha suscitato molte polemiche, molti i grandi pittori presenti fra tutti Man Ray, Schiele, Cezanne. Poi passiamo alla mostra permanente, il museo è il tempio dell’impressionismo. Pranziamo nell’elegante ristorante del 1° piano, volte affrescate, specchi e decori alla pareti, il piatto del giorno 15 euro circa. Ci siamo concessi un’escursione sul Canal St. Martin, partiamo in battello dalla Senna, zona Bastille con destinazione Port de la Villette, si passa in un tunnel sotto la piazza, per superare i 25 metri di dislivello si attraversano una diecina di chiuse, si vede una Parigi fuori dai circuiti turistici, molte anche le zone alberate panoramiche, è stata un’esperienza piacevole e interessante. Poi Versailles, per rivedere la Reggia e i giardini, oggetto di restauri durati anni, ora Reggia e Giardini sono tornati all’antico splendore, e si vedono come li vedeva Luigi XIV. Da notare che quest’anno si celebrano i 400 anni della nascita di André Le Notre, ideatore dei giardini il cui stile si diffuse in tutto mondo. Grande folla ad ammirare la Galerie des Glaces e le stanze reali con volte affrescate, pareti con decori lussuosi e arazzi, particolarmente nelle stanze della regina, peraltro non sono molti gli arredi originali. Da notare che la Reggia è anche museo si possono vedere anche opere del Veronese e del Domenichino. Naturalmente non poteva mancare un giro per le vie dello shopping quindi il Bd. D’Hausmann, dove sui marciapiedi, per la folla, si stenta a camminare, visitiamo i grandi magazzini Printemps con un magnifico edificio a cupola, e i Lafayettes, sono presenti quasi tutti i grandi nomi della moda, naturalmente sono altra cosa dalla Place Vendome e dell’avenue Montaigne. Quindi passeggiata a Montmartre e Pigalle. La chiesa e il parterre del Sacrè Coeur sono sempre affollati, anche per godere del panorama della città, poi ci perdiamo per le vie tra pubs, banchetti con dipinti ecc., siamo anche passati davanti a quello che era il celebre Moulin de la Galette, dipinto da Renoir, non rimane praticamente nulla, al suo posto un ristorante. Arriviamo in Place Blanche verso le 19, lungo il marciapiede dello storico Moulin Rouge, una fila lunga e variegata attende di

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Giardini Versailles



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