A zonzo per New York City

Nella grande mela tra grattacieli, cultura, spazi verdi ed esperienze uniche
 
Partenza il: 20/06/2015
Ritorno il: 27/06/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Arriviamo all’aeroporto JFK di New York City il 20 giugno intorno alle 20, ora locale, anche se per noi è molto più tardi (NY è 6 ore indietro rispetto al fuso orario dell’Italia). Dopo la lunga fila per il controllo dei passaporti e il viaggio in taxi, arriviamo finalmente al nostro alloggio nell’east village, prenotato con air bnb. Ci accoglie Patrick, il padrone di casa, ma dopo una rapida presentazione ed una doccia rigenerante siamo già a letto, esausti.

DOMENICA 21 GIUGNO: MIDTOWN

Il mattino successivo siamo riposati e pronti per iniziare la nostra scoperta di questa grande città. Ma prima, colazione! Su tripadvisor leggiamo di un bagel cafè proprio nella nostra zona, nei pressi di Tompkins square e decidiamo di cercarlo. Il posto è molto carino e specializzato in bagels, le ciambelle di origine ebraica. Matteo sceglie la versione con uova e prosciutto mentre io, che proprio la colazione salata non riesco a farla, opto per un bagel alla cannella. Sono buoni ma pesantissimi, tant’è che del mio ne mangio solo metà. Con la pancia (stra)piena ci dirigiamo verso midtown e scendiamo dalla metropolitana a Grand Central, la stazione centrale, la quale già di per sé costituisce un attrattiva turistica. Appena usciti alla luce del sole siamo già col naso all’insù, per osservare il grattacielo Metlife, famoso per essere ispirato nella sua forma al Pirellone di Milano. Passeggiando in zona ci troviamo nel bel mezzo di un mercato e iniziamo a sentire i primi odori della cucina di strada Newyorkese, principalmente hot dog. Raggiungiamo il Rockefeller Center ma proseguiamo prima verso il MOMA, il museo di arte moderna. Visitiamo il piano terra, dedicato alle opere di Andy Warhol, poi andiamo dritti all’ultimo piano per visitare il museo in discesa, dato che a quanto pare i piani quarto e quinto sono i più amati. Al sesto piano, dedicato alle mostre temporanee, ci imbattiamo in una personale di Yoko Ono, dove acquistiamo una bella stampa che ritrae John e Yoko, quindi proseguiamo la nostra visita alla collezione permanente del museo, imbattendoci in Picasso, Dalì, Van Gogh e altri autori della corrente del puntinismo, cubismo e futurismo. Affamati ci mangiamo il nostro primo hamburger in zona, poi saliamo sul Top of the Rock, l’osservatorio di Rockefeller center, dal quale ammiriamo per la prima volta lo skyline di NY. Tornati coi piedi per terra, ci dirigiamo alla famosa New York Library, la biblioteca, nella quale però la bellissima stanza di lettura antica è chiusa. Ci accontentiamo di un’esposizione sui manifesti americani della prima Guerra Mondiale e poi usciamo a rilassarci nel vicino Bryant Park: una piccola bomboniera verde attorniata da grattacieli, pieno di tavolini e sedie su cui fermarsi, e nel quale proprio in questo momento si sta esibendo una banda musicale. Proseguiamo in direzione Times Square, imbattendoci nell’Hard Rock cafè e nel ristorante Bubba Gump gamberi, ispirato al famoso film Forrest Gump. Qualche foto e poi raggiungiamo la immensa, coloratissima e affollatissima piazza, dove oltretutto un bel gruppo di persone sta facendo yoga all’aperto. Stanchissimi, saliamo su un taxi che ci riporta a casa. Dopo la doccia decidiamo di uscire per cena nella nostra zona, nei pressi di St. Mark’s place, che per fortuna è piena di giovani e di locali in cui mangiare o bere qualcosa. Scegliamo da tripadvisor Panna II, un ristorante indiano la cui particolarità è più che altro la location: piccolissima e piena zeppa di luci e decorazioni sulle pareti e sul soffitto. Mangiamo un curry (io vegetariano, voglio cercare di limitare la carne che inevitabilmente in questi giorni sarà la protagonista dei nostri pasti) senza infamia e senza lode, poi scegliamo un locale peruviano in cui bere un buon cockail e concludere la nostra prima serata nella City.

LUNEDÌ 22 GIUGNO: LIBERTY ISLAND E FINANCIAL DISTRICT

Lunedì mattina abbiamo in programma la gita in barca fino alla Statua della Libertà, quindi dopo la colazione, stavolta fatta a casa con cookies e succo di mango, andiamo in metro verso downtown, e ci imbarchiamo sul traghetto che ci porterà a Liberty Island, lasciandoci indietro il meraviglioso skyline di Manhattan. Scopriamo la storia della bellissima Lady Liberty e la ammiriamo dal basso da ogni angolazione, a pranzo un hamburger e poi ci imbarchiamo nuovamente per raggiungere la vicina Ellis Island, dove ripercorriamo le vicissitudini degli immigranti (spesso italiani) che arrivavano nel paese dei sogni e delle speranze. Tornati a Manhattan, camminiamo verso la nuovissima Freedom Tower, o One Word Trade Center, il cielo si riflette nelle sue pareti a specchio, rendendola ancora più bella. Per ora decidiamo di non salire, anche vista la coda infinita all’ingresso, ma preferiamo visitare le fontane costruite laddove sorgevano le Torri Gemelle ed il memoriale dell’ 11 settembre, davvero toccante. Successivamente camminiamo per Wall Street e scattiamo l’immancabile fotografia col toro. Per cena decidiamo di portarci in zona Union Square e scegliamo la Tortaria un locale messicano molto semplice, frequentato per lo più da universitari, dove mangiamo dei buoni tacos sorseggiando un cocktail a base di tequila. Per digerire: un espresso da Eataly proprio accanto al bellissimo Flatiron, il palazzo triangolare a forma di ferro da stiro.

MARTEDÌ 23 GIUGNO: WEST VILLAGE, MUSEO DI STORIA NATURALE, EMPIRE STATE BUILDING

Martedì mattina ci incamminiamo subito verso la parte opposta di Manhattan, a piedi, per raggiungere la High Line, ma prima: la casa di Carrie di sex and the City vale una deviazione! Scattata la foto (semplicemente all’ingresso di una normalissima casa del West Village), saliamo sulla High Line, una ex ferrovia sopraelevata, ora parco alternativo e piacevole passeggiata. Una volta tornati sulla strada principale, torniamo indietro fino al Chelsea Market: inaspettato. Il mercato coperto è bellissimo, pieno di leccornie ed ordinatissimo! Ci facciamo ingolosire da del buon Roast Beef e ne assaggiamo qualche fetta, ma poi, nel reparto pescheria più pulito del mondo, ci cuociono al momento un’aragosta a vapore, semplice e fantastica! Dopo pranzo ci dirigiamo in metro verso il Museo di Storia Naturale, che devo dire mi ha un po’ deluso: mi aspettavo grandiosi dinosauri e invece ho trovato animali impagliati, qualche intricato concetto di storia della terra e la stanza più attesa (quella del t-rex) chiusa! Tornando a casa passiamo da Lincoln Center, un complesso di tre edifici legati al mondo dell’arte (tra cui l’Opera House) vicino alla famosa Juilliard school, dove però non c’è assolutamente nulla da fare (non avendo in programma di partecipare a qualche spettacolo) se non sdraiarci sulla simpatica gradinata di prato a rilassarci un po’. Arrivati a casa ci prepariamo per cena, che consumeremo da Momofuku, un moderno ristorante coreano-americano nel nostro quartiere, per poi raggiungere in taxi l’Empire State Building e ammirare dalle sue terrazze panoramiche la City illuminata.



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