A zonzo per la România

Quattro passi in Transilvania e sul delta del Danubio, a sbirciare la frontiera dell'Europa
 
Partenza il: 06/08/2008
Ritorno il: 23/08/2008
Viaggiatori: 1
Spesa: 1000 €

(Giorni 1-2). INTRO

Dopo trenta ore di autobus (di cui cinque non preventivate) sono a Sibiu. Dato che è mezzanotte risolvo di aspettare l’alba sdraiato su una panchina dell’autogara, leggiucchiando Terry Pratchett. Fino a quando un autista della Atlassib, mosso a compassione, mi intrufola solidale nella sala d’aspetto. Ci stiracchiamo sui sedili con la ferrea intenzione di dormire, a dispetto del televisore che trasmette un poliziesco in Giapponese (con sottotitoli in Rumeno, casomai volessi seguirlo…).

(Giorni 3-7 giorni). SIBIU – parte I (giorno)

Al risveglio un’occhiataccia del custode mi convince di avere abusato fin troppo dell’ospitalità e, visto che il mio amico autista si è già dileguato nottetempo, decido che è il caso di smontare le tende. Arrivo in centro a piedi, e trovo l’Old John Wheeler, unico ostello della città. Scambiate due chiacchiere con i gestori (Sebastian, Ramona ed il loro cucciolo Maddox), vado a recuperare un caffè in Piazza Grande. Sibiu è una vecchia cittadina sassone, molto curata, nominata capitale culturale Europea nel 2007 e con dei tetti inconfondibili (due finestrelle fra le tegole che sembrano un paio d’occhi). In queste giornate visiterò diversi posti, a cominciare dalla Turn Sfatului (Torre del consiglio) dalla cui sommità si cattura una panoramica della città. Poi il (modesto) museo Brukenthal, dove è esposta una splendida crocifissione di Antonello da Messina. Sempre in centro, nei pressi delle piazze Mică (Piccola) e Mare (Grande), si trova la bellissima Chiesa Evangelica, a cui si accede da una caratteristica scalinata. Ma il mio monumento preferito è di gran lunga Podul Minciunilor. Non tanto da un punto di vista architettonico, quanto e soprattutto per la storia che si porta dietro. “Il ponte delle menzogne” è così chiamato perché – vuole la leggenda – è qui che venivano le coppie di innamorati a scambiarsi promesse e giuramenti di eterna fedeltà. E i Rumeni, ironici e disincantati come un po’ tutti i loro vicini mittle-europei, non hanno tardato a trovargli un nome appropriato. In periferia visito il mercato in cui mi procuro formaggi e grappe locali, ed il parco dove un’associazione animalista smista cuccioli trovatelli, con risultati non molto soddisfacenti. Provano a regalarne uno anche a me, ma davvero non me la sento di fargli fare il periplo dell’Europa.

(Giorno 6). INTERMEZZO: in bici a casa di Cioran

Cosmin, che lavora nell’ufficio accanto all’ostello di Sebastian, Ramona e Maddox, mi consiglia di fare un salto a Cisnădie e a Răşinari. Il primo è il suo villaggio natale, il secondo quello dei – più famosi – Goga e Cioran. Affitto una bici in un’agenzia (alla cui impiegata, Cosmin, fa la posta da mesi, portandole clienti quasi ogni mattino), e pedalo in direzione Răşinari. Dopo un tratto nel parco e nella foresta Dumbrava, comincia la strada asfaltata lungo la quale incrocio altari votivi, carretti trainati da cavalli, binari in disuso e Dacia in panne ai bordi della strada. A Răşinari mi reco alla casa-museo dove visse il poeta Octavian Goga, alla scuola elementare Goga, e do un’occhiata alla targa commemorativa della casa natale del filosofo nichilista Emil Cioran. Poi mi dirigo verso la chiesa fortificata di Cisnădioara, a 2 Km. da Cisnădie, salendo lungo la strada asfaltata. Lascio la bici all’ingresso e salgo fino alla sommità dove trovo la chiesa fortificata di San Michele, un ammasso di pietre religiose-militari, contornata da un panorama splendido.

(Giorni 3-7). SIBIU – parte II (notte)

Di ritorno dall’escursione in bici trovo Sebastian che arrostisce pannocchie mentre Maddox pisola accucciato ai piedi degli ospiti. Parliamo di Romania, dei vecchi tempi (quelli di Ceauşescu) e dei tempi moderni. Le serate sono funzionali ad assaporare la cucina rumena e tutte le sue temibili birre (dalla Ciuc alla Ursus e fino alla terrificante Timişoreana). Insieme ad alcuni ragazzi francesi dell’ostello ci dirigiamo ad un locale un po’ periferico, estraneo al circuito turistico, dove assaggiamo sărmale (involtini di verza ripieni di carne e spezie), ciorbe (minestre) e papanaşi (ciambelloni di pasta fritta guarniti di formaggio dolce e marmellata di more). Giriamo fino a tarda notte per i locali tra piazza Mică e Mare, che diffondono una musica assordante (manele) : un misto di house coi testi di Gigi D’Alessio. Con Olivier, anche lui ospite dell’ostello, andiamo alla scoperta del gulaş (la celebre zuppa di carne e patate) e della mămăligă (equivalente alla nostra polenta), che non ci fanno minimamente rimpiangere la cucina italica o francese. Durante quella che doveva essere la mia ultima notte a Sibiu scopro che la mia carta bancomat non funziona. Fedele alla Guida galattica per autostoppisti non mi faccio prendere dal panico e mi siedo ad un bar a leggere In viaggio con Erodoto. Kapuściński mi rassicura sull’imprevedibilità degli eventi e sull’impotenza degli umani di fronte a fato e destino. L’imprevisto mi procura un incontro fortuito con una ragazza rumena che si spaccia per Cipriota. “Abbiamo una sola vita – dice, spegnendo la sigaretta nel posacenere – dobbiamo fumarla tutta”. E dopo questa massima decidiamo di trascorrere la giornata a zonzo per Sibiu.

(Giorno 8-9). TULCEA, la porta del delta

Il viaggio continua alla volta della foce del Danubio. La prima breve tappa è Bucureşti, dove arrivo dopo 6 ore di treno. La città è esattamente come l’ho lasciata anni fa: sporca, grigia e misantropica. Altrettante ore servono per percorrere in treno la distanza dalla capitale a Tulcea, dove arrivo la sera, desideroso di cercare un posto per dormire… La giornata di viaggio mi ha temprato nel fisico e nello spirito! Sulla banchina della stazione ferroviaria di Tulcea mi intercetta un ex-cuoco navale, Ionel. Mi propone una camera a casa sua per venti euro. Quando si rende conto che parlo Rumeno esclama soddisfatto “Ah! Vorbim amindoi limba lui Eminescu!” (Ah, parliamo entrambi la lingua di Eminescu, il quale viene considerato il padre della lingua rumena, ndr), e abbassa il prezzo della metà. Mentre mi conduce in autobus verso la sua abitazione, mi diffida dal visitare Kiev e l’Ucraina: oppure posso andarci, ma devo stare attento e non fidarmi del primo che passa (come un estraneo conosciuto in stazione, aggiungerei io…).

Guarda la gallery
tulcea-s4mur

Pellicani

tulcea-8jrqz

Delta del Danubio 02

tulcea-g3bwg

Delta del Danubio 01

tulcea-n75s5

vacche sulla spiaggia



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Danubio
    Diari di viaggio
    estate in romania a bulgaria

    Estate in Romania a Bulgaria

    Alcune INDICAZIONI GENERALI prima di passare al racconto delle singole giornate: 1. Il viaggio si è svolto nell’estate 2021, deciso...

    Diari di viaggio
    navigando lungo il danubio

    Navigando lungo il Danubio

    L'esperienza di navigare su un fiume importante, l'avevo già provata quando da Mosca la motonave aveva terminato il suo viaggio a San...

    Diari di viaggio
    alla scoperta della serbia, oltre belgrado!

    Alla scoperta della Serbia, oltre Belgrado!

    Dato il tempismo che da sempre mi contraddistingue, sono finita in Serbia esattamente durante le semifinali di Wimbledon, ovvero mentre...

    Diari di viaggio
    bratislava, la piccola capitale sul danubio

    Bratislava, la piccola capitale sul Danubio

    è proprio lì di fronte.Un po’ fuori dal centro in cima a una collina, ma raggiungibile bene anche a piedi, c’è Slavin, il...

    Diari di viaggio
    budapest e il bel danubio blu

    Budapest e il bel Danubio blu

    È una città che ha fascino, e difficile da classificare. Ricorda un po’ Praga perché è tagliata a metà da un grande fiume e per...

    Diari di viaggio
    guten tag vienna

    Guten tag Vienna

    Abbiamo scelto di concederci un fine settimana di fine estate, insieme ad una coppia di nostri amici, nella capitale austriaca, Vienna....

    Diari di viaggio
    vienna e dintorni

    Vienna e dintorni

    Dopo qualche anno che non vedo la mia amica Doris, vado a trovarla per trascorrere qualche giorno con lei… in terra austriaca. 9 agosto...

    Diari di viaggio
    la romania che non ti aspetti

    La Romania che non ti aspetti

    Quest'anno per le ferie, io e Patrizia, abbiamo optato per una meta un po' insolita, almeno per noi italiani: la Romania. Qualcuno che...

    Diari di viaggio
    budapest: romantico danubio e non solo

    Budapest: romantico Danubio e non solo

    Quasi per caso scopro che andata e ritorno Treviso-Budapest con Raynair 04-07 giugno costa solo 45 euro a persona... in meno di 24 ore...

    Diari di viaggio
    lungo tutto il danubio in kayak

    Lungo tutto il Danubio in kayak

    Breve relazione del Tour Internazionale del Danubio 2014 in kayakScrivo e pubblico questo brevissimo diario giornaliero del T.I.D....

    Video Itinerari