A spasso per le Highlands

Una settimana a zonzo per la tortuosa, piovosa ma affascinante e bellissima Scozia
Scritto da: crespo-83
a spasso per le highlands
Partenza il: 06/08/2011
Ritorno il: 13/08/2011
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Ciao a tutti!! Questo è il racconto del viaggio in Scozia e Londra che abbiamo fatto io (Carlo), la mia ragazza Maddalena e i nostri due amici Federico e Valentina con partenza il 06/08/2011 e ritorno il 17/08/2011! Innanzitutto preciso che io e Madda siamo ormai degli “abituè” dell’ “on the road” (vedi scorse esperienze in India e Usa) e quest’anno abbiamo coinvolto più che volentieri i nostri 2 amici e quindi… pronti alla partenza! Come al solito l’itinerario comincia a prendere forma 2-3 mesi prima con l’acquisto di una guida che ci farà da supporto non avendo amici che sono stati o che sono in terra scozzese…stavolta ci affidiamo alla Routard che si rivelerà una buona scelta! Per i voli, auto e hotel prenotiamo tutto via internet da casa (voli: skyscanner e poi eventualmente sui siti della compagnia per confrontare il prezzo; auto: andate tranquillamente con autoeurope; hotel: booking.com ed expedia su tutti, avvallati dai giudizi e dai commenti di tripadvisor, che non sempre si riveleranno affidabili, ma questo lo vedremo in seguito!)

1°giorno (06/08/2011): Venezia – East Midlands

Bene, per l’andata troviamo un conveniente volo Venezia – East Midlands per sabato 06/08/2011 e spendiamo circa 90 euro a testa con 1 bagaglio a coppia in stiva. Decidiamo per questa tratta in quanto i voli Venezia – Edimburgo costano decisamente di più! Nessun problema con il volo e atterriamo in terra inglese a tarda sera e ci dirigiamo a piedi per 5-600 metri verso il nostro 1° hotel, l’Holiday Inn Express Midlands Airport che come rapporto qualità/prezzo (30 € a testa in B&B) si rivela ottimo. Consiglio: gli hotel appartenenti alle grandi catene (Holiday Inn, Premier Inn) si riveleranno sempre una garanzia di qualità e pulizia per quello che si viene a spendere, quindi se, come noi, non avete grosse pretese, andate sul sicuro!.

2°giorno (07/08/2011): East Midlands – Glasgow (circa 450 km)

Prendiamo confidenza con il clima d’oltremanica che al risveglio ci regala 12-13 °C e un discreto venticello che ci fanno subito indossare felpe e giubbotto da mezza stagione (che da noi in questo periodo riposerebbero tranquillamente in armadio); non ci facciamo intimorire e torniamo all’aeroporto dove ci aspetta la nostra vettura noleggiata, come dicevo prima, sempre dall’Italia… assicuriamo 3 “piloti” con una piccola aggiunta e… chiavi in mano! Siamo destinati ad un’Opel Meriva e devo dire che non ci possiamo lamentare, spaziosa e confortevole quanto basta per noi 4, 2 valigie grandi, 2 trolley e 2 borsoni! Chiavi in mano e via… on the road… sì, ma dal lato opposto! Ebbene si, per chi se lo fosse dimenticato, la guida qui è a sinistra, con volante a destra, l’esatto contrario insomma! In ogni caso, dopo pochi minuti di “pratica” nel parcheggio del noleggio partiamo con il sottoscritto alla guida, e l’inizio si rivela “soft”, infatti ci dirigiamo verso nord imboccando subito l’autostrada quindi per adesso le difficoltà sono davvero poche! L’obbiettivo di giornata è raggiungere Glasgow nel primo pomeriggio, cosa che si rivela piuttosto semplice in quanto viaggiamo tranquillamene (anche troppo, in quanto le ragazze nei sedili posteriori ne approfittano per schiacciare il loro primo pisolino) e senza intoppi per qualche ora; ci abituiamo, km dopo km, ad un panorama che ricalca perfettamente le nostre aspettative, con prati e colline verdi a perdita d’occhio, chiazzate qua e là dall’animale che qui la fa indiscutibilmente da padrone, la pecora! In ogni dove, ad ogni ora e con ogni condizione meteo, le troveremo intente a brucare beatamente la loro erbetta che qui non manca e non mancherà mai! Bene, detto questo eccoci raggiungere Glasgow verso le 15 dove purtroppo troviamo ad accoglierci un cielo grigio accompagnato da una fastidiosa pioggia che non smetterà di cadere per il resto della giornata. La città è la più popolosa della Scozia (circa 600 mila abitanti, Routard dixit), ma nonostante questo sembra piuttosto agevole da girare in auto (sarà perché è domenica?!), quindi ci buttiamo verso il centro storico e visitiamo George Square (carina ma non indimenticabile) e lo “Style Mile” che, come facilmente si può intuire, è una strada dove si susseguono senza sosta negozi, bar, ristoranti,ecc. Purtroppo è già tardino e conoscendo le abitudini degli scozzesi che cenano prima di noi mediterranei, ci buttiamo dentro ad un pub dove non possiamo che darci dentro con il fish & chips, anticipato da un fritto misto che spazzoliamo in un battibaleno! Sono ormai le 21 circa e siamo rimasti gli ultimi clienti del locale (argh!) e stanchi ma rifocillati ci dirigiamo verso il nostro hotel, il Sandyford (2 doppie a 102 euro in totale), dove qui purtoppo l’igiene non mi sembra il massimo (moquette a parte che possiamo anche sopportare trovo qualche capello sotto le lenzuola e le dimensioni del lavandino sono talmente esigue che quasi non ci stanno le mani!), d’altra parte devo però sottolineare che la posizione in città è decisamente strategica (si raggiunge il centro in un attimo) e la colazione (inclusa nella tariffa) è stata a mio avviso una delle migliori.

3°Giorno (08/08/2011): Glasgow – Penisola di Applecross ( circa 350 km)

La tabella di marcia odierna prevede a malincuore la partenza immediata da Glasgow, soprattutto perché al risveglio troviamo un sole decisamente invitante che fa capolino dalle finestre ma, come detto, dobbiamo puntare dritti verso nord perché anche oggi abbiamo una discreta quantità di km, anzi, di miglia, da percorrere. Dopo colazione quindi ripartiamo subito con la sensazione, un po’ per fretta nostra e un po’ per sfortuna (vedi maltempo di ieri), di non aver visto e scoperto a sufficienza la città più popolosa della Scozia. Ma non ci preoccupiamo troppo e rieccoci in marcia verso la penisola di Applecross, dove dovremo arrivare per le 17 (un po’ prestino per dei turisti!) previa richiesta della proprietaria del B&B dove alloggeremo. Il B&B non ha un nome vero e proprio, infatti il numero l’abbiamo ricevuto da un’altra struttura dove avevamo tentato di prenotare. Dovete sapere infatti che la maggior parte delle sistemazioni qui in Scozia è proprio quella di B&B a conduzione familare: in ogni paese che attraversiamo infatti le tabelle che fanno capolino (con relativa scritta “Vacancy” o “No Vacancy”) lungo la strada non mancano mai, ed è piacevole vedere e scoprire le graziose casette che potrebbero accogliervi per la notte! Dicevamo, dobbiamo adeguarci alla richiesta e strada facendo ci rendiamo conto che non riusciremo a passare per la zona di Ardnamurchan, in quanto non essendo più in autostrada la media oraria si riduce drasticamente, soprattutto quando le strade diventano a corsia singola e dove cominciamo a trovare le famose “Passing Place”, piazzole dove quando si incrocia un altro veicolo uno dei due deve per forza “adagiarsi” e aspettare che l’altro passi. Il traffico per fortuna in queste stradine non è mai sostenuto, certo che dopo un po’, per chi non è abituato, la cosa diventa un po’ scocciante… d’altro lato bisogna però ammettere che quasi tutti i guidatori che incrociamo sorridono e ringraziano, per cui il disagio di queste soste forzate si sopporta un po’ meglio. Torniamo al nostro itinerario, e dopo 6/7 ore di viaggio arriviamo a destinazione, superando una buona serie di tornanti e un passo a circa 1000mt. di altitudine dove il termometro, probabilmente grazie anche al forte vento, segna addirittura 7°C! Il panorama e la strada percorsa, come aveva anticipato la guida, sono fantastici, e ci ripagano della fatica del viaggio. Ci sistemiamo nelle nostre stanze (le uniche 2) che sono abbastanza graziose ma dove non è stato acceso il riscaldamento, il che ci stupisce parecchio data la temperatura esterna di 12°C (ebbene si, tornati al livello del mare la temperatura è notevolmente aumentata!). Ad ogni modo, usciamo subito per goderci questo remoto angolo di nord Europa, e decidiamo per un altro paio d’ore al volante: percorriamo infatti la strada Applecross-Sheldaig-Torridon con frequenti soste per immortalare i paesaggi che sono di rara bellezza! Per cena ci fermiamo al pub di Sheldaig, piccolo villaggio di pescatori dove, ahimè, piove e tira vento, nel quale aleggia un invitante ma forse troppo forte odore di fritto. In ogni caso il cibo non è male e a farci compagnia davanti al bancone ci sono gli immancabili 5-6 “rudi” uomini scozzesi alle prese con una continua “ricarica” di pinte di birra: infatti non appena finiscono il loro bicchiere la barista è subito pronta a riempirlo di nuovo, così per chissà quante volte! Chiudiamo la giornata con il ritorno al nostro B&B, e in ogni paesino vediamo ben poche anime “vaganti”, se non naturalmente raccolte nei pub, e ci chiediamo quanti disagi debbano sopportare gli abitanti di queste zone, lontani km e km dai più essenziali servizi (ospedali, negozi e quant’altro)! Ci infiliamo volentieri sotto 2 spesse coperte e ci diamo appuntamento a domani!



    Commenti

    Lascia un commento

    Aberdeen: leggi gli altri diari di viaggio