A Siviglia per il weekend dell’Immacolata
Il giorno dell’Immacolata ci alziamo con molto comodo e ci addentriamo verso il centro, verso la spettacolare cattedrale, e intorno le 11,00 inizia qualcosa tipo parata bandistica di scuole varie che termina intorno le 17, e si sentiva suonare da ogni parte della città. Noi proseguiamo con la visita del Reàl Alcazar e il giardino, e poi il parco di Maria Luisa e P.za de Espana e poi Jardin Murillo col monumento a Colombo, col sottofondo delle bande fin lì. Ci dirigiamo, poi, verso Calle S.ta Cruz in cerca di uno spettacolo economico di flamenco, ma ci va male (dai 16 ai 20E, per noi non appassionati non ne vale la pena). Torniamo, quindi, verso la cattedrale ma saltiamo la salita sulla torre Gironda per estrema stanchezza. Il percorso dalla cattedrale al Jardin Murillo è costellato di localini dove si può mangiare sul ciglio della strada. Poco più in là uno si trova ‘la Botega de Fabiola’ (C.lle Fabiola), dove per 18E in 3 prendiamo 2 birre grandi, 1 acqua, mix di tapas di carne (le loro polpette sono buonissime, con impasto simile alle nostre salsicce) di polpette e spezzatino con patate, più una prelibatezza consigliatissima dall’oste (i chicharrones), rivelatasi poi carne di maiale condita con manciate di sale e olio, simile alla nostra porchetta (io sono di Ariccia!) ma senza paragoni con la pietanza nostrana.
Quindi, vaghiamo a caso per le vie aspettando la sera e l’illuminazione delle carinissime luminarie natalizie intorno le 20, e cercando un posto dove cenare lungo Calle S. Pablo, ci imbattiamo nella Botega el Priorato (Calle s. Pablo 41), dopo aver visitato la basilica di S. Magdalena; scopriamo che il locale propone spettacoli di flamenco durante la cena; in 3 paghiamo 32E per un mix di tapas per 3 e 1 razione più grande per 1, 2 piccoli panini con kebab (montadillos), 1 tortino di patate, 1 coca, 2 birre grandi. Lo spettacolo di flamenco era tenuto da un chitarrista cantante e una ballerina in costume caratteristico, in un’atmosfera intima e avvolgente.
Il mattino seguente ci svegliamo con comodo, e dopo una leggera colazione cerchiamo subito un posto dove pranzare prima di ripartire. Per non camminare ulteriormente, optiamo per un altro bar sotto casa, davanti la braceria La Cicala de Oro, l’Horno M. Auxiliadora (C.lle Jose’ Laguillo 5), dove in 3 spendiamo i soliti 30E per 1 hamburger con insalata, 2 burritos con tortillas, 1 insalatona, 1 piatto di ravioli con carne, 1 piatto di patatine fritte, 2 birre grandi, 1 acqua. Tutto sempre molto buono, a parte le infelici imitazioni insipide dei piatti italiani che sceglieva sempre il mio viziato ragazzo. Non abbiamo optato per pullman o battelli turistici perché alla fine abbiamo girato tutto a piedi o in autobus di linea.
C’è da dire che purtroppo i souvenirs costano molto meno nelle cineserie. Per la città sono disseminati ovunque alberi di arance, e la Sig.ra Elvira ci dice che quando è stagione della loro fioritura, Siviglia ne è inondata dall’odore, insieme a quello di incenso che abbiamo sentito molto spesso. É una città piacevole, tranquilla, pulita e ordinata più di quel che immaginavo, organizzatissima con bike affittabili e piste ciclabili un po’ ovunque; a nostro parere senza un sovraffollamento caotico e disorganizzato di extracomunitari come in Italia; e francamente è stato anche un sollievo in più ai fini del senso di sicurezza personale.
Costo approssimativo circa 300E per 3 giorni di viaggio.
Aereo e autobus.
Periodo: sempre
Nadia Marchegiani
Nadiana75
