6 giorni in Turchia: da Istanbul alla Cappadocia, viaggio nei luoghi più emozionanti del paese

La magica Cappadocia e la meravigliosa Istanbul
Scritto da: smakg
6 giorni in turchia: da istanbul alla cappadocia, viaggio nei luoghi più emozionanti del paese

Gloria ci accompagna idealmente, con il suo gruppo di amici, alla scoperta del paese asiatico e dei suoi luoghi più sorprendenti. Un viaggio di 6 giorni in Turchia che tocca la Cappadocia, Istanbul e affronta esperienze tipiche del paese come il giro in mongolfiera e la danza dei Dervisci Rotanti.

Diario di viaggio: 6 giorni in Turchia

8 maggio, 1° giorno

Finalmente ci siamo. Dopo avere tanto desiderato e sognato di visitare la Cappadocia, è arrivata la fatidica data della partenza. Approfittando dell’apertura della nuova tratta della Turkish Airlines, prenotiamo il volo Palermo – Istanbul con coincidenza per Kayseri, così il nostro bel gruppo di 11 persone con Gloria, Bino, Angela, Tiziana, Salvo, Rosaria, Gaetano, Rosalba, Andrea, Giuliana e il nostro Capitano e organizzatore Cosimo, si imbarca per Istanbul per iniziare questa avventura.

Volo perfetto, con colazione a bordo offerta dalla compagnia turca, atterriamo nell’immenso e stupendo aeroporto di Istanbul e raggiungiamo la zona dei transiti per la coincidenza con Kayseri. Durante la consegna dei documenti per il passaggio, la nostra amica Rosalba dimentica la valigia davanti alla zona controlli, momento di panico. Per fortuna la polizia non aveva ancora ritirato il bagaglio incustodito, ma hanno preteso che si facesse nuovamente la fila per il controllo documenti e relativo rilascio del visto .

Ci imbarchiamo e dopo circa un’ora e trenta arriviamo a Kayseri. Troviamo all’aeroporto il nostro autista che con un transfer privato prenotato da Palermo ci porterà a Goreme, centro principale della Cappadocia. Durante il tragitto iniziamo a vedere le famose formazioni rocciose a forma di cono, i Camini delle Fate, sparse in tutto il percorso che ti fanno subito percepire la magia di questa regione.

Arriviamo al nostro hotel “Century Cave Hotel”, molto carino e originale con un baglio centrale da cui si diramano scale che portano alle zone delle stanze molto caratteristiche con pareti in pietra e tufo dotate di ogni confort. Personale molto carino, gentile e disponibile. Avevo contattato da Palermo una delle tante agenzie che organizzano le varie attività in città per prenotare il giro in Mongolfiera per la mattina successiva, cosa a cui tenevamo molto, per avere letto da vari diari di viaggio che era un’esperienza da non perdere. Per nostra fortuna le condizioni atmosferiche lo avrebbero permesso così, dopo aver ricevuto il messaggio di conferma, ci rechiamo subito in agenzia per saldare e per gli accordi del giorno successivo.

Si fa sera, la città si illumina e ammiriamo il paesaggio incantato dalle terrazze del Seten Restaurant dove ci rechiamo per un’ottima cena.

8 maggio, 2° giorno

La mattina successiva il nostro autista si presenta puntuale in hotel all’orario concordato delle 4,30. Tutti già fuori e pronti tranne due dei nostri, Gaetano e Rosaria, non vedendoli arrivare li chiamiamo bussando alla loro porta e di corsa escono dalla camera un po’ confusi e dispiaciuti. La sveglia non aveva suonato, per fortuna appena in tempo, sarebbe stato un peccato non potere partecipare. Saliamo sul pulmino che ci conduce al punto in cui assisteremo alla preparazione per il volo. È ancora buio e iniziamo a vedere decine e decine di giganteschi mongolfiere che pian piano si illuminano e si gonfiano, è uno spettacolo unico a cui assistiamo incantati, aspettando emozionati di salire sulla nostra cesta e iniziare a volare. Arriva il momento, pian piano la nostra mongolfiera si solleva dal suolo e dolcemente si alza attorniata da tutte le altre che ad altezze diverse ci circondano ed è uno spettacolo unico che non possiamo smettere di ammirare e filmare per immortalare questi momenti.

Arriva l’alba, sorvoliamo dolcemente la valle dei camini. C’è silenzio, il paesaggio è spettacolare e l’atmosfera è surreale… ci godiamo felici questi momenti. Dopo un giro di circa 45 minuti atterriamo e il personale addetto stappa con noi una bottiglia di prosecco per brindare tutti insieme dopo questa meravigliosa esperienza, e ci consegna un “ diploma ricordo “ come souvenir, ricordo che rimarrà indelebile nella nei nostri cuori! Ci riaccompagnano in hotel in tempo per la colazione, servita in una veranda con terrazzo panoramico, colazione con scelta più per il salato ma varia ed abbondante.

Alle 9,30 ci vengono a prendere per il primo dei tour, anche questi prenotati da Palermo con il nostro hotel, tour con guida italiana che ci porterà in giro fino al pomeriggio per conoscere le bellezze di questa regione. Valle dei camini, chiese rupestri, siti archeologici Patrimonio dell’Umanità UNESCO, insomma un bel giro con fermata ad un self service per sosta pranzo.

Soddisfatti rientriamo in hotel, ma per non farci mancare niente, ci rechiamo all’agenzia dei tour, dove abbiamo prenotato una passeggiata con i Quad, così ci rechiamo con il personale al punto d’incontro, indossiamo i caschi molto vecchi e malandati e prendiamo possesso delle moto, anche queste con un aspetto non proprio incoraggiante. Infatti per due delle nostre amiche risulterà impossibile guidare a causa del malfunzionamento delle stesse… perciò continueranno il loro tour a bordo dei Quad insieme alle due guide del nostro gruppo con qualche disagio ma alla fine con tante risate e divertimento .

Ci fermiamo nelle meravigliose valli dei camini, con diverse soste per le foto di rito e rientro al tramonto. Anche questa avventura, se pur con disagi e difficoltà, la ricorderemo con tanta allegria!

Ci facciamo lasciare al centro di Goreme e ci rechiamo a cena in uno dei tanti ristoranti del luogo, sempre su consiglio del “popolo di Internet “. Stanchi della faticosa giornata, ma felici per tutte le emozioni vissute , rientriamo in hotel. Buonanotte.

10 maggio, 3° giorno

Oggi ci apprestiamo ad effettuare il secondo tour prenotato anche questo da Palermo e con guida italiana. Iniziamo con la visita della Valle Ihlara, un parco naturale che si snoda tra fiumi, ruscelli e ponticelli, circondati da formazioni rocciose che ti danno la sensazione di attraversare il Gran Canyon e attraverso un percorso suggestivo arrivi ad un punto di ristoro in riva al fiume con sedili in vimini molto carino. Sostiamo qui un po’ per poi intraprendere il percorso di ritorno. Il tour prevede una sosta pranzo in un caratteristico ristorante con i tavoli posti in riva al fiume, bello e suggestivo il posto ma pranzo da dimenticare.

Riprendiamo il nostro tour che prevede la visita molto interessante alla città sotterranea di Kaymakli, un labirinto di tunnel e stanze scavate alla profondità di quattro livelli sotto terra, che raccontano la vita di una città rupestre con i suoi locali di deposito, le cantine per i vini, le cucine e i pozzi scavati fino in fondo.

Come ultima tappa ci fermiamo al Castello di Ucsar per ammirarlo solo dall’esterno scattando foto per immortalare la sua monumentale bellezza. Torniamo in hotel e andiamo a cena in uno dei tanti ristoranti tipici dei dintorni. Anche questa bella giornata volge al termine.

11 maggio, 4° giorno

Oggi si parte; con la Cappadocia nel cuore ci sposteremo ad Istanbul. Con un transfer privato ci rechiamo all’aeroporto di Nevsehir, che risulta il più vicino a Goreme. Purtroppo il nostro volo per Istanbul porta già un’ora di ritardo, attendiamo in un aeroporto piccolissimo formato da una sola grande stanza, veramente deludente. Finalmente ci imbarchiamo e arriviamo a Istanbul dove ci attende il nostro autista per il transfer privato.

Attraverso un traffico non indifferente arriviamo al nostro hotel Apple tree hotel, sito nella centralissima zona di Sultanahmet, albergo carino con camere dotate dei requisiti di base, ma qui bisogna accontentarsi per avere un rapporto qualità – prezzo accettabile . Visto che siamo ancora in tempo , scendiamo per andare a visitare la Moschea blu e la Ayasofia che si trovano a poca distanza dal nostro alloggio. Meravigliose entrambe, suggestive con le illuminazioni all’interno e all’esterno.

Ammiriamo la grandiosità di questi due splendidi edifici e poi ci rechiamo a cena al ristorante The Ottoman Kitchen Cusine, dove, dopo qualche problema dovuto a spifferi, prontamente risolto dai gentilissimi gestori, ceniamo molto bene con antipasti e dolcini offerti dalla casa e con un ottimo rapporto qualità – prezzo.

12 maggio, 5° giorno

Colazione varia ed abbondante, anche con alimenti dolci, servita in una veranda con una splendida vista sul Bosforo. Oggi dedichiamo la giornata agli acquisti, visitando il Gran Bazar. Un dedalo di corridoi con i tetti affrescati che si intersecano tra loro con ogni genere di merce. Noi donne veniamo subito attratte dai tanti negozi di borse “firmate” e iniziamo un giro per potere trovare quelle di nostro gradimento, con una buona fattura e con un buon rapporto qualità-prezzo. Ci sentiamo nel paese dei balocchi e veniamo prese da una frenesia tale che entriamo in tutti i negozi di pelletterie, contrattando per ogni articolo cercando di ottenere i prezzi più bassi perché è così che funziona da queste parti. Ognuno di noi acquista articoli di diverso genere a costi veramente contenuti.

Soddisfatti, usciamo e prendiamo un boccone a volo in uno dei tanti locali sulla strada del ritorno e rientriamo in hotel. Dopo una veloce doccia scendiamo, questa sera assisteremo allo spettacolo dei Dervisci Rotanti, una danza mistica che ti fa entrare a pieno nel mondo della cultura turca. Avevo prenotato in zona il ristorante Garden Meeze dove ceniamo veramente bene con un personale gentilissimo che ci offre antipasti e dolcini e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Lungo la strada del ritorno, ci colpisce un tipico ristorante in stile turco, molto caratteristico, con una donna in vetrina che a vista impasta le tipiche piadine turche. Attratti dalla novità e dall’originale arredamento, prenotiamo un tavolo per la sera successiva, così disdiciamo il ristorante precedentemente prenotato.

Rientrando in hotel ammiriamo al passaggio le splendide moschee illuminate.

13 maggio, 6° giorno

Questa mattina il nostro gruppo si dividerà, una parte andrà a visitare il meraviglioso Topkapi, residenza dei Sultani. Noi quattro ci dirigiamo verso la splendida Moschea di Solimano che visitiamo, ammiriamo il panorama con foto di rito e scendiamo verso il ponte di Galata dove ritroviamo una parte del gruppo che si unisce a noi; altri optano per fare un giro sul bus turistico Hop on Hop off, ammirando le bellezze della città comodamente seduti per riposare dopo la lunga visita al Palazzo Reale.

Noi invece ci fermiamo a mangiare un panino col pesce grigliato cucinato sui caratteristici barconi sul ponte di Galata. Continuiamo poi la nostra passeggiata verso la Torre di Galata, proseguendo il cammino lungo questa strada pedonale,” Istklal Caddesi” molto ampia e piena di negozi; la strada porta a Piazza Taksim, così da visitare anche questa nuova zona della città.

Prendiamo dei taxi per farci portare all’ingresso del Gran Bazar in quanto, avendo ancora del tempo a disposizione, abbiamo deciso di continuare lo shopping sfrenato per gli ultimi acquisti. Ma i tassisti inaspettatamente ci lasciano un bel po’ distanti dall’ingresso, così percorriamo un bel po’ di strada a piedi prima di raggiungere l’entrata del mercato! Pazienza: imprevisti dovuti alla poca conoscenza di tutte zone della città.

Torniamo in hotel stanchi ma soddisfatti della giornata, la nostra vacanza volge al termine. Abbiamo saputo dal personale dell’hotel che l’indomani si sarebbero svolte le elezioni presidenziali e che la città sarebbe rimasta bloccata fin dalle prime ore del mattino. Di conseguenza occorre anticipare di molto la nostra partenza dalla città per evitare di restare intrappolati e rischiare di perdere il volo di ritorno. Così, con nostro grande disappunto, prenotiamo un transfer che ci verrà a prendere alle 6.30 del mattino successivo.

Saliamo nelle nostre camere per fare in fretta le valigie, preoccupati di fare entrare nei bagagli tutti gli acquisti effettuati. Per cena ci rechiamo al ristorante turco prenotato la sera precedente, il Kapadocya Restaurant. Gentile il personale, ordiniamo le piadine farcite e poi ognuno di noi sceglie un piatto, o di carne o vegetale, il tutto accompagnato con birre e bibite varie. Scenografico l’arredamento, e ci offrono anche dei tipici fez per le foto ricordo.

Il cibo niente male, ma il conto si presenta con una cifra esorbitante e molto sopra la media, tanto che siamo sicuri che abbiano sbagliato qualcosa. Chiediamo un menù per verificare i prezzi con le voci del nostro conto, ma purtroppo riscontriamo che non sono quasi mai specificati il numero dei pezzi o delle bevande prese, e ovviamente non ci sogniamo di chiedere spiegazioni, non capiremmo. Ci accorgiamo che hanno caricato il 10% di tasse di servizio (voce mai riscontrata in nessun altro ristorante durante il nostro viaggio), per cui la cifra risulta aumentata in maniera notevole, tanto che pagheremo circa 40 euro a persona. Considerando che la metà di noi non ha preso secondi a base di carne, ci sembra davvero esagerato.

Come consiglio personale, data la mia esperienza, vi consiglio di visionare sempre i ristoranti e le relative recensioni soprattutto quando si esce fuori dall’Italia, che anche se non totalmente attendibili, danno sicuramente un’idea positiva o negativa del locale in questione. Noi durante questo viaggio possiamo dire di avere sempre mangiato bene, ovviamente considerando sempre la particolare cucina turca molto speziata e con molte pietanze a base di carne, quindi non a tutti gradita.

Comunque è l’ultima sera, dopo il disappunto ci facciamo una risata e rientriamo in hotel.

14 maggio, 6° giorno

La mattina seguente puntuale alle 6.30 il nostro autista si presenta in hotel. Si parte verso l’aeroporto, le strade sono ancora sgombre così arriviamo dopo circa un’ora.

Iniziano le file già solo per entrare e per un primo controllo dei bagagli. Si prosegue con i controlli dei documenti, e una volta ultimate tutte le procedure necessarie, cerchiamo un posto per sederci e far trascorrere queste ore che ci separano dalla partenza del nostro volo verso Budapest, dove in serata prenderemo la coincidenza per Palermo.

Chiacchierando piacevolmente il tempo passa, ci imbarchiamo e arriviamo a Budapest per le 14.30. Dovendo attendere fino alle 21.50, ora dell’imbarco per Palermo, era nostra intenzione lasciare i bagagli a deposito e trascorrere il pomeriggio in giro per la bella capitale ungherese, ma purtroppo piove a dirotto e così sarà per tutto il pomeriggio. Ci rassegniamo a trascorrere nuovamente in aeroporto le ore restanti prima della partenza e trovati i posti disponibili per tutti, prendiamo un boccone. Iniziamo a parlare tra di noi, commentando questa splendida vacanza che volge al termine.

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