3 settimane tra Cile del Nord e Bolivia

Viaggio di 3 settimane nel Cile del Nord e in Bolivia, partendo da Santiago del Cile. 10 giorni on the road con auto a noleggio sugli altipiani cileni fino a San Pedro de Atacama. Altri 10 giorni in Bolivia con i mezzi dagli altipiani fino a La Paz, passando per il Salar de Uyuni, il Lago Titicaca e la Carretera de la Muerte in bici.
Scritto da: marti80
3 settimane tra cile del nord e bolivia
Partenza il: 04/08/2018
Ritorno il: 28/08/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Mercoledì 8 agosto 2018

Auto: tour del Suriplaza (172 km)

Seguendo i suggerimenti di Patrizia (proprietaria del Terrace Lodge) dedichiamo la giornata in esplorazione della zona del Suriplaza. Prima meta sono le Quebrada Allane: un bel canyon che attraversiamo senza problemi su strade sterrate ma in buono stato (c’è da guadare un fiumiciattolo). Proseguiamo fino a Alcérreca, che sembra un vecchio avamposto dove passa un ferrocarril ormai non più utilizzato. Proseguiamo e saliamo fino all’altopiano del Suriplaza: un luogo magico costituito da una grande spianata circondata da montagne coloratissime. Lasciata l’auto c’è la possibilità di fare numerose passeggiate (non segnalate ma di facile intuizione) e di osservare la strana flora verde che cresce sulle rocce e sembra una roccia (Yareta). Alle 19 con il buio incombente rientriamo a Putre.

Giovedì 9 agosto 2018

Auto: Salar de Surire – Colchane (250 km)

Alle 9.30 ci mettiamo in viaggio dopo aver verificato con l’aiuto di Patrizia che la strada fosse praticabile, dopo le forti nevicate dei giorni precedenti. Percorriamo strade sterrate che attraversano luoghi magnifici all’interno del Parco Nazionale Lauca. La prima sosta la facciamo al villaggio di Guallatire e poi ripartiamo per il Salar de Surire. Appena arrivati ci registriamo presso la sperduta stazione dei Carabineros e poi iniziamo a percorrere la strada che costeggia il salar. Possiamo osservare migliaia di fenicotteri che cercano cibo negli specchi d’acqua acquitrinosi del salar. Giungiamo così alle terme naturali di Polloquere. La magia del luogo è purtroppo guastata da una spia gialla che si accende sul cruscotto: una ruota posteriore si sta sgonfiando!!! Facciamo comunque un bel bagno rigenerante nelle terme (siamo in un posto incredibile e praticamente soli per centinaia di km) e poi pensiamo a cambiare la ruota. Peccato che la chiave per svitare i bulloni sia della misura sbagliata e non c’è modo di cambiare la ruota. Fortunatamente la pressione non scende completamente e possiamo proseguire il viaggio: tranquilli….siamo nel bel mezzo del nulla e Colchane dista altri 150 chilometri. Oltretutto dobbiamo affrontare il tratto di strada più accidentato: la strada principale è sommersa dalla neve e accanto è stata tracciata una nuova pista che ci ingaggia parecchio. Con calma superiamo questo tratto ostico e poi ci restano 60 chilometri di paesaggi stupendi e pieni di “struzzi” Nandù fino al villaggio di Isluga prima e Colchane poi.

Arrivati in questo villaggetto di frontiera con la Bolivia scopriamo che non c’è modo di gonfiare o sostituire la ruota…speriamo che tenga ancora. Alloggiamo all’Isluga Hotel dove non c’è riscaldamento (solo una piccola stufetta elettrica che però smette di funzionare quando staccano la corrente per la notte) e così ceniamo vestiti come se stessimo andando a sciare!!! Fa veramente freddo.

Venerdì 10 agosto 2018

Auto: Colchane – Iquique (255 km)

Dopo una nottata bella fresca facciamo colazione ancora più imbaccuccati di ieri sera. Alle 9 siamo pronti a partire e anche la gomma dell’auto è in condizione di viaggiare. Ci abbassiamo di quota dai 3700 mt di Colchane ai 1000 mt di Humberstone. Sulla strada troviamo un benzinaio dove gonfiare la ruota, vedremo poi ad Iquique il da farsi. Ad Humberstone e nella vicina Santa Laura facciamo una sosta di 3 ore per visitare queste ghost town che un tempo erano raffinerie di salnitro con gli annessi alloggi e servizi per i lavatoratori. Sono luoghi assai suggestivi e la visita è davvero piacevole come anche le temperature che sfiorano i 30°C. Alle 16 ripartiamo per Iquique dove ci pregustiamo un bagnetto nell’oceano. Purtroppo nell’arco di pochi chilometri la temperatura scende a 15°C e il cielo si copre di nuvole…bagno saltato. Andiamo comunque a fare una passeggiata sulla spiaggia cittadina e dopo essere passati dall’hotel (Pampa Hotel, molto particolare e suggestivo) usciamo per un giro in centro città. Arriviamo nella piazza centrale dove, sorseggiando birra, osserviamo i ragazzi cileni che ballano e fanno ginnastica in tanti piccoli gruppetti. Per cena c’è l’imbarazzo della scelta: noi optiamo per un peruviano/giapponese!

Sabato 11 agosto 2018

Auto: Iquique – San Pedro de Atacama (560 km)

Dopo un’ottima colazione alle 9.30 siamo pronti a partire. La ruota è ancora gonfia e non ci sono più spie di allarme sul cruscotto: si parte. Arrivati nei pressi di Calama passiamo vicino alla miniera di rame a cielo aperto di Chuquicamata (la più grande del mondo). Non c’è modo di visitare la miniera se non con tour organizzati, ma non avendo tempo proseguiamo per San Pedro de Atacama dove arriviamo alle 16.30. Non alloggiamo in città (piena zeppa di turisti); optiamo per una casetta indipendente e isolata a una decina di minuti di auto da San Pedro (Casa Jardin, trovata su Booking e che mi sento di consigliare vivamente a una coppia munita di auto, perchè è stata la sistemazione più suggestiva di tutto il viaggio). Scarichiamo velocemente l’auto e corriamo a vedere il tramonto sulla Valle della Luna. Troviamo centinaia di turisti e un po’ rimpiangiamo la solitudine del Parque National Lauca. Ci godiamo comunque un bellissimo tramonto e rimaniamo finché non veniamo gentilmente invitati ad andarcene dai rangers. Con il buio incombente andiamo a fare un giretto in centro città a San Pedro: c’è decisamente un sacco di gente in giro e non potrebbe essere altrimenti visto che è l’unica cittadina attrezzata da dove si parte per tutte le attività ed escursioni nei vasti dintorni. Torniamo nella nostra casa isolata per cenare e poi uscire nel buio totale ad ammirare un cielo stellato come mai visto in nessun altro viaggio.

Domenica 12 agosto 2018

Auto: San Pedro de Atacama – Preda Rossa (400 km)

Subito dopo colazione andiamo in città per gonfiare la ruota e poi ci dirigiamo verso sud quasi al confine con l’Argentina. Dopo aver superato tratti di strada accidendati e al limite della praticabilità a causa dell’abbondante neve caduta nei giorni scorsi arriviamo alla Laguna Tuyajto. La sosta successiva è a Piedras Rojas e i colori rossi tipici della zona sono per la gran parte ricoperti dalla neve!!! Purtroppo la strada per la Laguna Miscanti e Miniques è impraticabile e così dobbiamo rinunciare a visitare quei luoghi. Torniamo verso nord e riattraversiamo la linea del Tropico del Capricorno; ci dirigiamo verso la Laguna Chaxa nel mezzo del Salar de Atacama e qui osserviamo le tre varietà di fenicottero che abitano questi luoghi. Ultima tappa di giornata è la Quebrada de Jere: qui facciamo una bella passeggiata prima sul lato destro della quebrada e poi ci abbassiamo sul fondo della stessa per il rientro. Torniamo a San Pedro e iniziamo a prendere informazioni in alcune agenzie di viaggi per organizzare il tour in Bolivia.



  • spaghettisubway spaghettisubway
    Ciao marti! che compagnia avete usato per andare al Salar in Bolivia da San Pedro?Grazie!"
Commenti

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