3 donne tra 36 leoni in Tanzania

La Tanzania del sud è meno turistica della Tanzania del nord , ma forse proprio per questo sembra di essere nell'arca di Noè .
Scritto da: x-il-mondo
3 donne tra 36 leoni  in tanzania
Partenza il: 14/11/2008
Ritorno il: 25/11/2008
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

TOUR DELLA TANZANIA SUD

“3 donne tra 36 leoni”

Dal 14 al 25 novembre 2008 / km 2000 / speso € 1800

Partecipanti: Anna, Paola, Paola

Elenco spese fatte: tour…………………………………………………………. € 1004 volo con Qatar airways………………………………….. € 570 assicurazione con expedia……………………………… € 22 visto ………………………………………………………€ 50 mance e spese varie…………………………………………. € 100

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totale………………… € 1746

14-nov 2008 ven. : C’è un detto che dice “ di venere e di marte non si sposa e non si parte “ beh noi a certi detti non ci crediamo e pur di viaggiare, partiamo anche di venerdì. Il mio maritozzo, al quale non piace l’AFRICA e per questo motivo non viene con me, mi accompagna a Carpi dove alle 12,15 prendo il treno. A Bologna cambio e sul treno mi trovo con la mia amica Paola di Roma, che viene da Padova dove è stata per una settimana a fare un corso di aggiornamento. Siamo tutte euforiche per il viaggio e in un batter d’occhio arriviamo a Roma Termini. Come d’accordo alla partenza della navetta per l’aeroporto, conosciamo Anna l’altra nostra compagna di viaggio. Ci siamo conosciute tramite turisti per caso e si è aggregata al nostro viaggio. Sarà una compagna simpatica e adattabile in tutte le circostanze. Tramite Expedia ( sono già 4 viaggi che uso quest’agenzia e non ho mai avuto problemi ) ho prenotato il volo con la QATAR Airways. Il viaggio è stato perfetto, facciamo scalo a Doha e dopo 2 ore prendiamo l’altro volo che ci porterà a Dar es Salaam.

15-nov.-sab: Arriviamo a Dar es Salaam in perfetto orario alle 13,35 . All’aeroporto troviamo Greg , il quale aveva già fatto da guida a Paola in Tanzania del nord. Quando usciamo dall’aeroporto ci viene quasi male per i 32° che ci sono, anche perché indossiamo ancora vestiti invernali , addirittura Paola ha il piumino. Partiamo, con noi c’è anche Lazzaro il cuoco che ci seguirà nel viaggio. Ci dirigiamo verso il Parco del Selous , lungo la strada il nostro fuoristrada comincia a dare problemi , perde colpi e si spegne il motore , in effetti notiamo che il 4×4 sembra una vecchia di 90 anni con l’asma e anche più avanti nel viaggio non avrà solo l’asma , ma tanti altri acciacchi. Greg si ferma in una diciamo “officina” e riesce in qualche maniera a farla ripartire. Già dovevamo arrivare a tarda sera, poi con la rottura arriviamo alle 21,30. Siamo distrutte un po’ dalla nottata in volo, dalle 7 ore in auto, ma soprattutto dal caldo afoso che anche di notte non dà tregua. Appena arriviamo al campeggio, Anna ci dice che d’ora in poi farà la “pipi” quando la facciamo noi, perché non avendo voluto farla prima, non ne poteva più. Visto i 35° gradi, il nostro cuoco, per cena ci prepara una bella zuppa calda e spaghetti alla bolognese , devo dire che sono buoni. Dopo la cena ( sempre perché ci sono 35° ) ci mettiamo attorno ad un falò e finalmente rivedo il mio amato cielo stellato. Inoltre siamo proprio in riva al fiume Rufiji e sentiamo nel buio più profondo il verso inconfondibile dell’ippopotamo e Paola và in escandescenza perché non riesce a vedere i suoi tanti amati ”animalocci”. Andiamo a dormire Paola ed io in una tenda ed Anna in un’altra da sola perché dice che col fatto che russa non vuole disturbarci, però le tende sono a pochi metri e perciò !!!!!!!!!! Ma siamo talmente stanche che non ci sono problemi.

16-nov-dom : Ci alziamo alle 7 e dopo colazione partiamo per il 1° safari del viaggio. Vediamo parecchi impala, facoceri, posso ammirare in tutta la loro eleganza le mie tanto amate giraffe, ma soprattutto ci gustiamo ben 10 leoni spaparanzati sotto una pianta e molti con le zampone all’aria per rinfrescarsi. A mezzogiorno ci fermiamo per mangiare il pranzo preparato da Lazzaro, che più o meno sarà uguale per i prossimi giorni e cioè 1 uovo sodo, ¼ di pollo secco, 1 frutto. Nel pomeriggio non avvistiamo altri animali perché per il gran caldo se ne stanno all’ombra. Torniamo in campeggio, cerchiamo di fare una doccia ma l’acqua è poca e perciò ci laviamo a manate e anche questo fa parte della diretta. A cena ( sempre perché c’è caldo ) ci gustiamo ancora una buona zuppa bollente e pollo con vari contorni. Dopo cena ci avviciniamo ancora al falò per assaporare il silenzio che ci avvolge. Poi tutti a nanna.

17-nov-lun: Alle 7,30 saliamo su una barchina di lamiera per andare a fare un giro sul fiume. Vediamo molti coccodrilli e la guida ci racconta che le madri depositano le uova ( pur essendo mammiferi) in alcuni giorni, poi sempre un po’ per giorno nascono i piccoli e nel giro di una settimana diventano autosufficienti nel procurarsi il cibo. Vediamo anche molti ippopotami, ma sono tutti in acqua e perciò rimaniamo un po’ deluse. Torniamo in campeggio facciamo un’abbondante colazione e dopo 3 ore di jeep arriviamo al Maji-Moto ( acqua calda ). In effetti, si tratta di una sorgente d’acqua bollente che quasi non riusciamo a toccarla. Un po’ più a valle c’è un laghetto naturale dove cerchiamo di rinfrescarci facendoci un bagno, ma l’acqua è ancora troppo calda, in ogni modo è ugualmente rilassante. Nel tornare ammiriamo ancora molte giraffe e anche elefanti. Provate ad indovinare cosa c’è per cena? Indovinato zuppa bollente, però come secondo ci sono degli straccetti di manzo con patate e verdura. Stasera davanti al falò, Paola ed io balliamo, euforiche della bella giornata passata. Poi a nanna nella nostra tendina.

18-nov-mar : Oggi giornata di trasferimento, partenza alle 7. Lasciamo a malincuore il campeggio ma soprattutto la tenda con vista fiume. Attraversiamo il Selous andando verso nord, poco prima di uscire foriamo una gomma e sia Lazzaro che Greg, senza nessuna imprecazione, cambiano la gomma in meno di 10 minuti. Guarda caso all’uscita del parco c’è un gommista e perciò ci fermiamo a riparare non 1 ma ben 2 gomme di scorta. Notiamo che per gonfiare la cameradarie delle gomme usano il compressore di un parker. Inoltre a pochi metri dalle abitazioni vediamo 5 elefanti che pascolano beati e tranquilli, i locali “nun ce fanno una piega”. Proseguiamo ed arriviamo a Morogoro, preleviamo degli scellini Tanzaniani , poi dopo circa 20 km sentiamo puzza di bruciato, Greg ferma l’auto e notiamo che esce fumo dal cofano e acqua dal radiatore, bene anzi male continuano i guai . Scendiamo dalla macchina ed ammiriamo un bellissimo tramonto, però sinceramente, visto la situazione, preferiremmo fosse l’alba. Per ora ci spanciamo dal ridere ed insieme escogitiamo le varie possibilità di poter tappare in qualche maniera il buco del radiatore, tipo: masticare della gomma poi usarla come tappo, oppure mettere del nastro adesivo. Greg nel frattempo calmo e tranquillo senza nessuna reazione ( infatti poi ci dirà che per loro è tutto nella normalità ) toglie da alcune bustine la polvere di the e la mette in una bottiglia d’acqua, poi versa il tutto nel radiatore raffreddato. Bhe, come per miracolo, poco dopo la jeep riparte e non perde più. Noi naturalmente siamo convinte di dover tornare a Morogoro, invece Greg ci dice che possiamo “ tranquillamente” proseguire il viaggio MHA!!! Arriviamo a Mikumi in un campo tendato ed essendo tardi non c’è ne luce ne acqua per farci una doccia, ma in compenso ci sono molti “animaletti” che scorrazzano vicino alle lampade ad olio e perciò decidiamo di cenare dentro alla tenda. Lazzaro, in seguito a nostra richiesta, ci prepara una cena veloce a base di frutta e sandwich. Ci addormentiamo velocemente, ma nella notte sentiamo i versi di molti animal



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