2015, l’anno del Giappone

Un viaggio interessante lungo l'itinerario classico del Giappone, ma con l'aggiunta di un giro in auto lungo la Penisola di Noto, Ainokura, Shirakawa-go e Takayama. Perché l'anno del Giappone? Perché nel 2015 amici e conoscenti viaggiatori sono andati quasi tutti ...
Scritto da: elisareds82
2015, l'anno del giappone
Partenza il: 31/08/2015
Ritorno il: 15/09/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Un viaggio molto interessante lungo l’itinerario classico del Giappone, visitando Osaka, Hiroshima, Kyoto, Nara, Kanazawa e Tokyo, ma con l’aggiunta di un giro con auto a noleggio lungo la Penisola di Noto, Ainokura, Shirakawa-go e Takayama. Perché l’anno del Giappone? Perché nel 2015 amici e conoscenti viaggiatori sono andati quasi tutti lì…

Iniziamo con sfatare alcuni miti:

  • il Giappone non è caro, sicuramente costa meno che l’Italia… giusto per fare qualche esempio, la benzina costa circa 1 € al litro, si mangia sushi con meno di 10 € a persona, mentre i ristoranti internazionali sono leggermente più costosi… è possibile organizzare un viaggio di 15 giorni spendendo meno di 2.000 € a persona (se resistete alla miriade di cose da comprare…)
  • i giapponesi parlano l’inglese, forse non perfettamente, ma quanto basta per capirsi
  • non è vero che i giapponesi mangiano da soli e in silenzio.

Confermo invece che:

  • il popolo giapponese è tra i più educati e civili del mondo, sempre disposti ad aiutare anche quando non richiesto, raccolgono cartacce nei luoghi pubblici, sempre composti e dignitosi. Le città sono pulitissime, niente spazzatura e sporcizia, nessun odore fastidioso. E pensare che Tokyo ha 13 milioni di persone e un clima caldo umido (almeno per 4/5 mesi l’anno) sfido qualsiasi città italiana solo ad avvicinarsi ai loro livelli di pulizia. Vogliamo poi parlare dei bagni pubblici?! No va beh! un sogno se paragonati a quelli dei nostri autogrill.
  • La sicurezza non è un problema, credo sia uno dei paesi con il livello di criminalità più basso al mondo.
  • Anche guidare non è stato un problema, i giapponesi sono rispettosi e prudenti anche al volante.

Organizzazione viaggio:

  • Volo prenotato con la Turkish Airline 498 € per uno, A/R Bologna/Istanbul/Osaka.
  • Consiglio il JR pass, noi lo abbiamo acquistato dal sito https://www.japan-experience.it/japan-rail-pass costa 207 € per 7 giorni, 331€ per quello da 14 giorni, vi permetterà di prendere qualsiasi treno della compagnia Japan Rail, sia i famosi shinkansen, sia i treni locali. In realtà per posta arriva un voucher che dovrà essere cambiato presso gli appositi sportelli JR presenti in ogni aeroporto internazionale o stazioni principali. Per quanto riguarda gli orari dei treni e per calcolare i tempi per gli spostamenti, potete farvi un’idea sul sito www.hyperdia.com o scaricando una delle app.
  • Noleggio Auto per 3 giorni 174 € con RentalCar.com
  • Tutti gli alberghi li abbiamo prenotati tramite Booking.com.
  • La guida Lonely Planet non manca mai!

Avvertenze e consigli

  • una delle difficoltà maggiori (forse l’unica) è riuscire ad orientarsi dentro le stazioni. Sono delle piccole città su più piani e con tanti negozi, ristoranti, intrattenimenti ecc. Nonostante il passaggio di milioni di persone al giorno, sono pulitissime e ordinate. Rispettate i loro sensi di marcia e tenete sempre la sinistra sulle scale mobili. È importante prendere l’uscita giusta, sbagliando potrete trovarvi dalla parte opposta.
  • Clima: anche a metà settembre è un caldo umido impressionante, nonostante i giapponesi fossero già in atmosfera autunnale io mi scioglievo letteralmente. Fortunatamente ad ogni angolo ci sono distributori di bibite, così almeno ho bevuto litri e litri di acqua fresca. È anche molto probabile che piova. Sicuramente i periodi migliori sono la primavera e l’autunno, anche se dovrete fare i conti con ancora più gente in giro per le città e attrazioni principali.
  • Cibo: ovviamente è tutto freschissimo e non c’è nessun problema igenico, quindi mangiate tranquillamente pesce crudo, bevande con ghiaccio e acqua del rubinetto. Secondo i vostri gusti e la vostra audacia potrete provare di tutto, dai cibi più tradizionali a quelli internazionali. Io ho provato anche gli spaghetti allo scoglio in un ristorante italiano e non erano niente male! Troverete posti dove ordinare tramite un computer, i classici ristoranti di sushi con bancone dove mangiare faccia a faccia con il cuoco e qualsiasi tipo di cucina internazionale!

Iniziamo con il racconto della nostra esperienza di viaggio

31 agosto / 1 settembre 2015

Inutile nasconderlo, il volo è lungo, in totale più di 13 ore e tra attese, scali e trasferimenti vari il primo giorno se ne va tutto in viaggio… pernottiamo presso Hotel Osaka € 65,00 a notte.

2 settembre 2015: Osaka/Hiroshima

La prima tappa prevista è l’acquario di Osaka che la guida dichiara essere uno dei migliori del mondo… io non credo, gli spazi per gli animali sono stretti e alcuni fanno proprio pena… le particolarità sono: la possibilità di toccare razze e squaletti (e anche questi fanno pena, sai che stress per loro…) e una specie di video game che riproduce un acquario dove puoi veder nuotare pesci con la tua faccia, pienamente in stile giapponese. Il centro di Osaka è una mega galleria piena di negozi di ogni cosa con insegne a volte esagerate e pacchiane, ma è proprio il suo bello! Il tempo a disposizione è poco visto che dobbiamo prendere il nostro primo shinkansen, che in un ora e 25 minuti ci porta a Hiroshima, qui il nostro hotel è il Granvia (con accesso diretto da dentro la stazione 76,00 € circa.

3 settembre 2015: Hiroshima/Kyoto

Sveglia alle 7, oggi siamo diretti verso l’isola di Miyajima, treno e traghetto sono compresi nel JR pass. Siamo accolti dai cervi impertinenti che mangiano cartine e mordono magliette ai turisti, poi andiamo verso una delle attrazioni più fotografate del giappone, la porta d’accesso dal mare al tempio shintoista di Itsukushima, O tori, poi entriamo nel tempio vero e proprio 300 yen per uno.

Il colore dominante è un bel arancione brillante, mi dispiace non capire le usanze e i riti compiuti dai giapponesi, sono affascinanti e pieni di storia e tradizione. Poi visitiamo il tempio buddista Diashon, molto suggestivo e d’atmosfera, meno affollato e più autentico, anche oggi il tempo è poco e dopo una visita veloce alla pagoda a 5 piani, riprendiamo il traghetto e il tram per raggiungere il centro di Hiroshima. Qui, come tutti sanno, la tappa imperdibile è la cupola della bomba atomica, il parco della pace e il museo… inutile dilungarsi, il posto porta inevitabilmente a riflessioni sul passato e sul futuro del genere umano…

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