Ora è ufficiale: un gruppo di geografi ha trovato il vero centro geografico d’Italia, e si trova proprio in mezzo alla città

Mariarita, 31 Mar 2025
ora è ufficiale: un gruppo di geografi ha trovato il vero centro geografico d'italia, e si trova proprio in mezzo alla città
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Dimenticate Narni, Foligno o Rieti. Secondo uno studio condotto dal geografo perugino Giuseppe Angeletti, il vero centro d’Italia si trova a Roma, precisamente in via Marcio Rutilio, nel quartiere Torre Spaccata, zona est della Capitale. La scoperta, rilanciata anche da un recente video social dell’agenzia immobiliare Homeplace Group, sta facendo discutere per la sua portata simbolica e geografica: un punto apparentemente periferico che diventa il baricentro della nazione.

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Centro geografico d’Italia: lo studio del geografo Angeletti

A stabilire il centro esatto della Penisola è stato un calcolo baricentrico effettuato tenendo conto dell’intero territorio nazionale, incluse le isole maggiori, Sicilia e Sardegna. Non si tratta, dunque, del classico centro “immaginario” legato alla sola Italia continentale, ma di un’analisi geografica fondata su criteri matematici e geodetici.

Il professor Giuseppe Angeletti, laureato in Geografia e autore di diversi studi territoriali, ha svolto negli anni una ricerca approfondita sulla morfologia del territorio italiano. Applicando il principio del baricentro — ovvero il punto di equilibrio di una figura geometrica — alla sagoma dell’Italia, e utilizzando strumenti GIS (Geographic Information System), è arrivato a localizzare questo punto proprio in una via del quadrante est romano.

Non è la prima volta che si cerca di determinare il “vero” centro d’Italia. Già in passato, località come Rieti, Narni e Foligno si erano autoproclamate “ombelico” della Penisola, ma i criteri utilizzati variavano da quelli geografici a quelli storici o simbolici. L’elemento innovativo della ricerca di Angeletti è proprio l’inclusione delle isole maggiori nel computo complessivo, cosa che ha spostato il centro ideale verso sud-ovest, fino a Roma.

Torre Spaccata, da periferia a centro simbolico

Ma cosa significa che il centro d’Italia si trova a Torre Spaccata? Il quartiere, sorto tra gli anni Cinquanta e Sessanta come zona residenziale popolare, è spesso associato a una visione marginale della città. Situato tra la Casilina e la Tuscolana, Torre Spaccata ha vissuto una storia urbana complessa, tra speculazione edilizia, carenza di servizi e tentativi più recenti di rigenerazione.

Negli ultimi anni, il quartiere ha iniziato a riscoprire una sua identità grazie a interventi di riqualificazione, alla presenza di associazioni attive sul territorio e alla linea C della metropolitana che ne ha migliorato il collegamento con il resto della città. Che proprio qui si trovi il “cuore” geografico del Paese ha un valore più che simbolico: ridisegna la mappa mentale delle periferie, spesso viste solo come margini e mai come centro.

In un’epoca in cui si parla molto di rigenerazione urbana e di giustizia spaziale, questa scoperta può diventare anche un’occasione narrativa. La periferia non è solo luogo di disuguaglianza, ma può essere fulcro di nuova centralità, fisica e sociale. Torre Spaccata diventa così un caso emblematico, dove la geografia si intreccia con le politiche urbane e con la necessità di superare lo storico dualismo tra centro e periferia.

Un’occasione da valorizzare?

Resta da capire se questa notizia rimarrà una curiosità virale da social network, o se potrà essere presa come spunto per una valorizzazione reale del quartiere. Potrebbe nascere, per esempio, un punto informativo, una targa simbolica o un percorso urbano per raccontare questa nuova “centralità”.

Intanto, Torre Spaccata può vantarsi di un primato insospettabile: essere il punto più centrale d’Italia, almeno dal punto di vista geografico. Una rivincita silenziosa, ma potente, per un quartiere troppo spesso ignorato e oggi protagonista di una nuova narrazione.



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