Valle d’Aosta, qui c’è il borgo dove le auto non possono entrare: se odi il traffico è il posto giusto per te

Chamois è il piccolo paradiso ecologico della Valle d’Aosta – qui tutte le info sui tour turistici in questa regione – dove l’ambiente viene prima di ogni cosa. Anche della comodità. Stiamo parlando di uno dei Comuni meno popolati del Belpaese – poco più di cento anime -, ma non è questa la peculiarità di questo splendido borgo alpino. Questo infatti è l’unico comune in Italia – perlomeno nella parte continentale – dove non è permessa la circolazione di veicoli a motore. Niente auto, bus o moto per intenderci.
Una scelta quella di Chamois che può apparire come anacronistica, ma che invece è ben motivata (e apprezzata). Dire no ai veicoli a motore infatti significa preservare al meglio un territorio e un paesaggio tanto splendido quanto delicato. In più questa decisione ha reso famoso il borgo, attirando un numero sempre maggiore di turisti alla ricerca di mete green e affascinanti. Da qui partono alcuni dei sentieri escursionistici più belli di tutta la Valle d’Aosta, con una visuale privilegiata sul Monte Rosa e sul Cervino. Andiamo allora alla scoperta di Chamois, un luogo unico in Italia.
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Come si arriva a Chamois?
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Chamois, come abbiamo appena letto, è noto per essere l’unico comune in Italia dove non circolano auto e moto. Gli ospiti possono raggiungere il borgo attraverso un sentiero che parte da La Madeleine. In alternativa, è in funzione la funivia regionale Buisson-Chamois, che collega queste due località ogni giorno dell’anno, festivi inclusi, con orario 7.00 – 22.25 e corse cadenzate ogni 15-30 minuti a seconda della frequenza di pubblico. Il costo della funivia è di 3,50 euro per una corsa di sola andata e di 5,50 per andata e ritorno se acquistate insieme (il prezzo aumenta a 4,50 e 7,00 euro tra luglio, agosto e la prima settimana di settembre). Sono ammesse anche le biciclette.
Cosa fare nel borgo senza auto della Valle d’Aosta
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Il borgo di Chamois, con la sua atmosfera rilassante e priva di traffico, offre diverse attrazioni per i visitatori. La perla delle Alpi, a 1818 m s.l.m. è un buen retiro in ogni momento dell’anno: in estate permette infatti di sfuggire al caldo soffocante delle città, mentre in inverno le fitte nevicate della Valle d’Aosta la rendono un luogo ideale per sciatori, amanti del fuoripista e delle ciaspolate. Per gli amanti della natura, il lago di Lod (a quota 2019 m s.l.m.) è un must-see, così come l’altopiano di Chamois, che offre viste panoramiche mozzafiato. Inoltre, la zona circostante è ideale per escursioni a piedi, mountain bike e, in inverno, per lo sci e altre attività sulla neve.
La chiesa parrocchiale di Chamois, consacrata a San Pantaleone, è un luogo di interesse storico e architettonico di stampo ottocentesco, con il tipico stile alpino. I tetti di pietra grigia a scaglie e l’uso diffuso del legno rappresentano la cifra stilistica media delle abitazioni del borgo, così come dell’antico mulino, del forno di Corgnolaz e dell’edificio che ospita la biblioteca comunale, luogo di cultura e incontro per i 107 abitanti di questo gioiello naturalistico. A Chamois è anche possibile ammirare un rascard, ovvero una costruzione alpina tradizionale che viene realizzata su due livelli, rialzata con pali rispetto al terreno per proteggere al meglio le derrate alimentari e in particolare i cereali, che dovevano durare tutto l’anno.
Quali sono gli altri luoghi senza auto in Italia?
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Chamois ha segnato la strada di una mobilità dolce dove ci si muove a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. In Italia, fortunatamente, sono diversi i luoghi che hanno scelto di integrare delle soluzioni simili: tra questi c’è San Lorenzo in Banale in Trentino-Alto Adige, non lontano dalle storiche Terme di Comano. Orta San Giulio e la prospiciente Isola di San Giulio sono car-free da tempo, ed è un modo unico per scoprire questo gioiello situato sulla sponda est del Lago d’Orta. Un po’ come succede a Monte Isola, nel cuore del Lago d’Iseo: salvo qualche scooter dei residenti, non ci sono automobili e l’unico modo per spostarsi è a piedi o con gli autobus pubblici. Il tutto senza dimenticare Venezia, dove larghissime parti della città sono prive di automobili, ma semplicemente perché non avrebbero spazio dove circolare. E in fondo, è meglio così.

