Una palafitta divenuta monumento: qui è stata scritta la storia della musica, la sua leggenda vive ancora oggi

Un vero e proprio gioiello di architettura settecentesca custodito tra le acque di un magnifico lago
Matteo Meliconi, 11 Gen 2026
una palafitta divenuta monumento: qui è stata scritta la storia della musica, la sua leggenda vive ancora oggi
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Napoli, città di vibrante vitalità e festa, è senza alcun dubbio un tesoro di bellezze architettoniche e tradizioni secolari. Il suo spirito festoso si riflette nelle strade animate dai tanti negozi e bancarelle caratteristiche, dove la musica e il cibo creano un’atmosfera di gioia contagiosa. Le sue chiese barocche, i suoi palazzi storici e le sue strade acciottolate raccontano storie di un passato glorioso. Le tradizioni napoletane, arricchite da secoli di storia, sono un intreccio affascinante di usanze popolari e riti religiosi. Ogni angolo di Napoli è un invito a celebrare la vita, ad ammirare l’arte e ad immergersi in una cultura ricca ed autentica.

Un vero e proprio gioiello d’architettura settecentesca sospeso sulle calme acque di un lago

lago fusaro o di bacoli

A tal proposito, andremo a parlare di un luogo davvero speciale che incarna a pieno lo spirito sopra citato. Ci troviamo al cospetto del lago Fusaro, nel comune di Bacoli. Questo lago si trova proprio all’interno dei confini della città metropolitana di Napoli e si è formato nel tempo a causa della chiusura del tratto di mare posto tra le frazioni di Torregaveta e Cuma. La sua importanza, oltre che alla sua bellezza naturale, ovviamente, si deve al fatto che custodisce un vero tesoro. È proprio qui, infatti, che si trova la famosa Casina Vanvitelliana, un magnifico esempio di architettura del Settecento costruito in stile barocco giunto fino a noi in tutto il suo splendore. La casina ha un fascino profondo e una storia antica ed è rinomata a livello nazionale ed internazionale tanto che è stata scelta numerose volte come location per importanti produzioni televisive e cinematografiche, tra queste, la pellicola italo – francese del 1999 Ferdinando e Carolina diretto da Lina Wertmuller e Luca il contrabbandiere, un famoso film del 1980 diretto da Lucio Fulci, grande regista, sceneggiatore, attore e paroliere italiano.

La Casina Vanvitelliana, un’eredità artistica e storica della potente casata reale dei Borbone

casina vanvitelliana

A partire dal 1752, l’area del Fusaro, allora scarsamente popolata, divenne la riserva di caccia e pesca della famiglia reale dei Borbone delle Due Sicilie, conosciuti anche come Borbone di Napoli o Borbone di Sicilia. Per iniziare i lavori di abbellimento e trasformazione del luogo, furono richiesti i servizi del pittore e architetto Luigi Vanvitelli, originario proprio della città di Napoli. Vanvitelli, riconosciuto come uno dei principali interpreti dell’epoca del Rococò e del Neoclassicismo, è una figura chiave nel panorama artistico e architettonico del suo tempo. Tuttavia, fu suo figlio Carlo a completare i lavori iniziati dal padre e rimasti incompiuti dopo la sua morte. Fu proprio Carlo a costruire il Casino Reale di Caccia sul lago, noto come Casina Vanvitelliana, per l’appunto, situato a breve distanza dalla riva. L’edificio, di notevole pregio e bellezza, fu adibito a residenza degli ospiti illustri, come Francesco II d’Asburgo-Lorena, Gioacchino Rossini, celebre compositore, ma anche il grande Wolfgang Amadeus Mozart e, in tempi più recenti, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Come arrivare al Lago del Fusaro: ecco qualche consiglio

La Casina Vanvitelliana, nel cuore del lago del Fusaro, dista circa 25 km dal centro di Napoli partendo dal quale è facilmente raggiungibile in macchina percorrendo la A56 in direzione Pozzuoli. Passata questa località si dovrà proseguire su Via Arco Felice Vecchio prima e Via Cuma poi, fino ad arrivare a destinazione. È possibile arrivare nelle vicinanze del lago anche prendendo una delle linee bus che servono la zona.



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