Sorge ai piedi di un vulcano sempre attivo: il misterioso sito asiatico con 240 templi che ti lascerà senza fiato

Alessandro Cipolla, 02 Ott 2026
Prambanan

Prambanan è uno di quei motivi per cui viaggiare è una cosa meravigliosa. Si tratta di un enorme complesso induista che custodisce circa 240 templi, posizionato ai piedi di un vulcano – il Merapi – che ancora oggi è attivo. Lo scenario è unico e la bellezza di questo sito indescrivibile. Siamo sull’isola indonesiana di Giava – qui tutte le info sui tour turistici -, con Prambanan che è uno dei siti religiosi più affascinanti non solo dell’Indonesia, ma dell’Asia intera se non del mondo. Arrivare qui significa entrare in un mondo molto diverso da quello delle grandi città indonesiane.
Se vi trovate in vacanza in questo splendido paese, oltre alle spiagge e alle città, il mio consiglio è anche quello di visitare questo sito religioso, un modo anche per comprendere al meglio la cultura e l’identità locale. Per chi fosse incuriosito, ecco allora il racconto della mia esperienza durante la visita al sito induista di Prambanan.

L’incontro tra le religioni nel cuore dell’Indonesia

L’isola di Giava viene prevalentemente scelta come prima tappa di un viaggio in Indonesia perché su di essa risiede Jakarta, la grande capitale indonesiana dove arrivano quasi tutti i voli provenienti da ogni capo del mondo. Da qui, si può partire alla scoperta di altre località più turistiche come la città di Yogyakarta, una cittadina piena di arte e cultura dove è bello perdersi tra le sue strade, la base per molti viaggiatori zaino in spalla come noi, che qui trovano ogni attività utile a trascorrere una permanenza serena e senza troppe rinunce, con la possibilità incredibile di raggiungere alcuni dei siti storici più famosi, non solo in Asia, come quello di Prambanan. L’Indonesia è prevalentemente di fede islamica, ma nonostante ciò i segni di altre religioni sono ancora visibili.
Proprio per questo, uno dei simboli più importanti dell’Induismo si trova qui: è il sito di Prambanan, che attira moltissimi turisti ogni anno e che deve assolutamente essere inserito in qualsiasi itinerario alla scoperta di Giava e di tutta l’Asia. Il sito di Prambanan si trova a poca distanza dalla città di Yogyakarta e praticamente tutti gli hotel e le agenzie del luogo propongono escursioni verso di esso a prezzi abbastanza contenuti che partono dai 20 euro a persona per il solo transfer, fino ad arrivare ai 100 euro. Costi così alti, oltre a Prambanan, sono necessari se si vuole abbinare anche un altro simbolo della spiritualità in Asia, il sito buddista di Borobudur, meraviglia storica che merita sicuramente un capitolo a parte.

Come organizzare il viaggio a Prambanan

Sorge ai piedi di un vulcano sempre attivo: il misterioso sito asiatico con 240 templi che ti lascerà senza fiato 

 

Dove dormire

Alloggiare a Yogyakarta è divertente soprattutto se si fa base nei pressi di Malioboro street, il viale più famoso della città dove si trova praticamente di tutto, un susseguirsi di bancarelle di frutta, verdura e immense colonne di abiti, borse, scarpe e qualsiasi altro accessorio, senza però dimenticare gli indumenti ed i manufatti fatti con il batik una stoffa dipinta a mano secondo tradizione utilizzata anche per realizzare quadri al pari di vere opere d’arte, i laboratori dove si lavora il batik sono visitabili ed è quasi impossibile decidere di non comprare nulla. Malioboro è in definitiva il fulcro di Yogyakarta dal quale si è comodi per gli spostamenti in treno verso altre città giavanesi, inclusa la capitale, oppure in bus se si desidera visitare i siti di maggior richiamo turistico con il fai da te, come appunto nel caso di Prambanan.

Come arrivare a Prambanan

La fermata del bus da Malioboro Street verso Prambanan si trova praticamente all’inizio della strada rispetto alla stazione dei treni. La corsa è gestita dalla compagnia Transjogya, che copre l’area urbana ed anche le zone limitrofe con un servizio regolare ed abbastanza funzionale. Le pensiline dove aspettare il bus sono ben visibili poiché chiuse; per accedervi è necessario avere il biglietto che può essere fatto dall’addetto direttamente sul posto. Il bus per raggiungere Prambanan è il numero 1A che è anche la stessa linea che collega il centro con lo scalo internazionale di Prambanan.
Molti sono i visitatori che una volta atterrati a Yogyakarta si spostano direttamente a Prambanan decidendo così di pernottare una notte in zona, noi invece preferiamo visitare Prambanan in giornata, scelta assolutamente consigliata e che permette ugualmente di visitare il sito con tutta calma. Il costo del biglietto del bus per Prambanan è di circa 25 centesimi ed il viaggio dura 45 minuti, le corse sono molto frequenti durante tutto il giorno ed i mezzi quasi sempre affollati. È comunque consigliato spostarsi da Yogyakarta al mattino per evitare di trovare troppa gente alle casse per fare il biglietto. Noi siamo stati a Giava durante la stagione dei monsoni, corrispondente più o meno al nostro inverno ed in questo periodo i visitatori erano prevalentemente locali e molte vivaci scolaresche.

La visita al complesso

Sorge ai piedi di un vulcano sempre attivo: il misterioso sito asiatico con 240 templi che ti lascerà senza fiato 

La corsa del bus verso Prambanan termina proprio nei pressi dell’ingresso ai templi. Dopo qualche incertezza iniziale sulla direzione da prendere a piedi, troviamo l’ingresso e di conseguenza le biglietterie. Per gli stranieri il biglietto intero costa 400.000 IDR (circa 25 euro), mentre il ridotto viene 250.000 IDR.
Quando finalmente si entra ufficialmente nel sito di Prambanan, la meraviglia è davvero tanta. Questo immenso complesso, che per certi versi ricorda Angkor Wat in Cambogia, si sviluppa intorno ai tre templi principali, dedicati alla Trimurti induista (Brahma, Vishu e Shiva). Il tempio di Shiva è di dimensioni più grandi rispetto agli altri due, 47 metri di misticismo dedicati ad una delle divinità più temute ma al tempo stesso amata dagli induisti. Il complesso custodisce al suo interno una statua di Shiva, davanti alla quale mi fermo in preghiera per diverso tempo per onorare il legame speciale che ormai da qualche anno mi lega in maniera indissolubile a questa divinità.
La passeggiata intorno al tempio si snocciola intorno ad un curato giardino, che preferiamo goderci in un angolo silenzioso del tempio all’ombra dei suoi alti alberi. Anche a Prambanan, come in molti siti storici dell’Asia, si sta ormai diffondendo la pratica di farvi visita durante il tardo pomeriggio per poter godere delle luci che il tramonto sa regalare, un’orario di visita, quello serale, che poco si presta con la fattibilità in bus e che necessità in questo caso la sosta almeno di una nottata in zona, a meno che non si scelga la visita organizzata. Qualsiasi sia l’orario in cui si sceglie di recarsi a Prambanan, l’importante è andarci e rimanere in silenzio ad ascoltare la melodia silenziosa che solo certi luoghi di culto possono offrire.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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