Sembra una fortezza medievale, ma è la più grande chiesa di mattoni al mondo

Immaginate di trovarvi di fronte a una vera e propria fortezza della fede. Una costruzione unica nel suo genere che unisce insieme le sue due anime. Una legata alla religione, alla fede e alla storia che porta con sé. L’altra, invece, ancorata alle vicende belliche che hanno sconvolto il passato di quella regione. Particolari che scandiscono così le fasi di costruzione di questa cattedrale fortemente voluta dal vescovo Bernard de Castanet e conclusa, ufficialmente, solo due secoli dopo l’inizio della sua costruzione.
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La cattedrale di Albi
Questa roccaforte di fede così speciale è la cattedrale di Santa Cecilia di Albi. Siamo in Francia, precisamente nel Tarn, un dipartimento della regione dell’Occitania. La costruzione che domina il paesaggio circostante poggia su un piano roccioso che sovrasta il fiume Tarn e rappresenta un unicum: si tratta, infatti, di una delle costruzioni più grandi al mondo realizzate con soli mattoni. Una vera e propria perla, riconosciuta dal 2010 come Patrimonio dell’Umanità e, ancor prima, come uno dei monumenti storici di tutta la Francia.
Una storia complessa
Il 15 agosto del 1282, per volere del vescovo Bernard de Castanet, iniziarono ufficialmente i lavori di costruzione della cattedrale di Albi. Fu lo stesso vescovo a ordinarne una costruzione in linea con il disegno e le difese di una vera fortezza, una scelta orientata per cercare di contrastare il rischio di nuove guerre in quella stessa zona. Realizzata su un edificio di culto preesistente, la struttura principale della cattedrale di Santa Cecilia fu terminata nel 1380 ma, in realtà, altri lavori paralleli proseguirono per oltre un secolo: basti pensare che l’ultima parte del campanile vide la fine dei lavori solo tra il 1485 e il 1492 mentre il baldacchino esterno furono completati solo nel 1536.
I particolari della cattedrale di Albi
La struttura della cattedrale di Albi è davvero particolare. Parliamo di una chiesa-fortezza priva di una vera e propria facciata, sostituita dal dongione che rappresenta uno dei punti di riferimento della costruzione vista dall’esterno. La cattedrale ha una lunghezza totale di 113,5 metri e l’ingresso si sviluppa sul fianco destro, in pieno stile gotico. L’interno è composto da una splendida navata unica caratterizzata da distese di affreschi e decorazioni: una vera e propria Bibbia illustrata che testimonia tutto il talento dei pittori rinascimentali in quella che è la più grande cattedrale dipinta d’Europa. Simboli della cattedrale di Albi sono anche il grande organo a canne, costruito tra il 1734 e il 1736, e il coro dei canonici: un’icona di questo luogo, databile al XV secolo che ospita uno dei pochi jubé, o pontile, rimasti fino ai giorni nostri.
Visita alla cattedrale di Albi: tutte le info
La cattedrale di Albi può essere visitata attraverso l’acquisto di un biglietto d’ingresso dal costo di 6 euro a persona. Per i bambini al di sotto dei 14 anni e per le persone con disabilità, invece, l’ingresso sarà gratuito. In questa cifra sono inclusi l’accesso al coro e alle sale del tesoro oltre all’utilizzo di una audioguida per effettuare la visita. Sarà possibile visitare la cattedrale di Albi tutti i giorni, dalle 10 alle 18:30. Tuttavia, il sito ufficiale specifica che in caso di celebrazioni religiose le visite alla cattedrale potrebbero essere sospese.
La cattedrale può essere raggiunta con diversi mezzi di trasporto. L’aeroporto più vicino è quello di Tolosa-Blagnac e si trova a 82 chilometri dalla cattedrale, a circa un’ora di macchina. In treno, invece, la stazione ferroviaria Albi-Ville è situata a 10 minuti a piedi. Per chi si sposta in auto, invece, la cattedrale si trova nel cuore del centro storico di Albi ed è provvista di parcheggi nei suoi dintorni a non più di 5 minuti a piedi. Diverse combinazioni per un’esperienza tutta da vivere in una fortezza di fede.