Piemonte, il borgo dei murales e del pane dove la storia contadina è dipinta sulle pareti delle case

Perché dover visitare Usseaux, un piccolo borgo che conta meno di 200 abitanti a metà strada tra Torino e il confine con la Francia? Ci troviamo immersi nelle maestose vette delle Alpi Cozie, una delle zone più affascinanti e selvagge del Piemonte – qui tutte le info sui tour turistici in regione – dove a regnare è la natura, quella ancora vera e dove termini come turismo di massa sono autentici sconosciuti. Qui un turista però ha un’occasione unica: visitare un tipico borgo storico piemontese perfettamente conservato, oltre a assaporare alcune tipicità enogastronomiche da leccarsi i baffi. In più si tratta di una meta obbligatoria per tutti gli amanti dell’arte. Allora, siete pronti a scoprire tutte le bellezze di Usseaux?
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Un luogo di grande storia e tradizioni
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Il nome singolare ha origine celtica. Le prime notizie documentate sull’esistenza dei borghi più antichi di Usseaux risalgono all’anno 1064 quando la contessa Adelaide fondò l’Abbazia di Santa Maria di Pinerolo donando ad essa i territori dell’alta valle. Le stesse borgate di Usseaux fecero parte della Repubblica degli Escartons, una repubblica governata da una federazione di cinque territori indipendenti. Usseaux e questi altri territori conservano ancora oggi buona parte della loro antica struttura e l’atmosfera di antichi villaggi alpini.
Usseaux tra pane e murales
Il capoluogo indiscusso è Usseaux, paese del pane e dei murales. Entrando in questo borgo classificato tra i più belli d’Italia, noterete soprattutto lungo la via principale strutture risalenti al ‘700 che vennero ristrutturate con dipinti o murales. Al termine del borgo vedrete il grande lavatoio e l’antico mulino della famiglia Canton, oggi ancora funzionante, un esempio delle tradizioni agricole ancora oggi ben presenti fra la popolazione. Passeggiare fra queste vie è come tornare indietro nel tempo, un tempo che sembra non scorrere, tra case in pietra ornate da fiori colorati e balconi in legno che si affacciano sulle montagne circostanti.
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Noterete sicuramente poi la bellissima e affascinante chiesa di San Giovanni Battista, con la sua facciata in stile barocco e il suo campanile romanico, con il quale domina la piazza principale, offrendo così uno spettacolo suggestivo, sia di giorno che di notte, illuminata dalle luci del borgo. Una curiosità relativa a Usseaux, e anche in altri comuni della Val Chisone dove esiste una seconda carica elettiva oltre al sindaco: si tratta di un vero tuttofare per cercare di risolvere i problemi nella comunità. Figure del genere fanno riferimento al periodo gallo-celtico, quello di Asterix e Obelix per intenderci.
Una natura incantevole
I cinque borghi di Usseaux si trovano nel territorio dei Parchi naturali dell’Orsiera Rocciavrè e del Gran Bosco di Salbertrand, un’area montana che si sviluppa in gran parte sulle pendici del monte Albergian con foreste e boschi di larice e pino cembro. Un autentico sogno per gli amanti del verde. Dovrete visitare il Pian dell’Alpe, a circa 2.000 metri di altitudine, dove vi potrete immergere in un comprensorio unico, con il territorio che si estende dal Forte di Fenestrelle fino al comprensorio montano dell’Alta Valle Susa.
Non potete perdervi poi l’antica strada dell’Assietta del XVIII secolo che percorre quasi 40 km all’interno del Sestriere e dell’Alta Val Susa. Qui non mancano anche percorsi sentieristici ed escursionistici che offrono tante occasioni per apprezzare la tranquillità e le bellezze naturali del posto e per scoprire i luoghi importanti della storia del Piemonte, sia in estate sia in inverno.
Usseaux non è sola, ma è felicemente accompagnata da altri splendidi luoghi

Ebbene sì, ci sono altri territori di questa magnifica terra che vale la pena di visitare. Potrete esplorare così Balboutet “il paese delle meridiane e delle rondini”, dove lungo la via centrale ci sono diversi quadranti solari – ventiquattro – dipinti sulle facciate degli edifici e tutti funzionanti, seguendo così il percorso che vi porterà verso la Piazza del Sole. E ancora Pourrieres, dove all’interno di questa borgata troverete un suggestivo percorso di visita a cielo aperto che ricorda gli eventi storici della battaglia dell’Assietta del 1747. Infine c’è Fraisse, i cui colori sono quelli dell’acqua e che è un luogo storico di faide tra cattolici e valdesi che caratterizzarono circa 500 anni di storia dell’alta Valle.
Paese che vai, tradizioni culinarie che trovi
Sono importanti le produzioni agricole del luogo. C’è allora la patata di montagna che in passato costituiva una fonte di sostentamento fondamentale, ma anche il miele che rappresenta un’altra peculiarità agro-alimentare del territorio: miele millefiori, il miele di rododendro o quello di tarassaco a dimostrazione dell’utilizzo delle varie fioriture. E tra queste delizie il nostro consiglio è quello di provare le “cajette”, la glara, i gofri. Di certo, Usseaux saprà rapirvi con i suoi sapori inconfondibili.

