Pesaro e la storia della mitica pizza con la maionese: come è nata e dove mangiarla ancora oggi

Sulla pizza si animano davvero tutti, perché è una delle cose a cui gli italiani tengono di più: la pizza rappresenta il nostro paese, è qualcosa che abbiamo esportato con successo in tutto il mondo perché gli emigrati italiani hanno portato con sé la gastronomia, diffondendola in tutti i continenti. Negli ultimi tempi l’attenzione alla qualità degli impasti e a quella degli ingredienti ha toccato degli estremi, dando vita a una complessa ricerca di tutto ciò che possa rappresentare il meglio per quanto riguarda la base della pizza e la qualità delle materie prime con cui condirla.
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La ricerca dei dettagli per la pizza
Ormai siamo nell’era della estrema ricercatezza nell’alveolatura, dove la lievitazione rappresenta un passaggio lento, spesso affidato alla procedura con pasta madre, dove si assicura il massimo in termini organolettici e in fatto di digeribilità. Ma qui non parliamo solo del prodotto pizza, cercheremo piuttosto di capire perché la ‘Rossini’ di Pesaro è la sorpresa gastronomica delle Marche.
Se si ragiona moltissimo in fatto di procedure e prodotti, tra il km zero e le tantissime DOP, altrettanta attenzione viene riservata alle farine, lì dove si è recentemente scoperto un mondo. Negli ultimi anni è stato un susseguirsi di proposte, sia per le pizze realizzate dalla ristorazione, che per quelle della panificazione a casa. In mezzo a tutta questa attenzione ai particolari c’è da chiedersi come mai, in Italia, c’è una pizza famosa per la maionese. Sembra quasi un’idea in stile americano, dove l’impasto diventa la base neutra per qualunque cosa si desideri sopra, invece questa ricetta è assolutamente italiana e con un gusto talmente azzeccato che ne ha decretato il successo.
Alla scoperta di Pesaro
Siamo a nord delle Marche, sulla costa adriatica: Pesaro è stata designata Capitale italiana della cultura per il 2024 e, grazie al suo ricco patrimonio artistico, si è sempre presentato come un polo particolarmente generoso per gli eventi culturali. Da sempre Pesaro è un vivace centro per le arti e la musica: la città offre spesso un grande assortimento di eventi, tra cui mostre, spettacoli e conferenze, tutti volti a celebrare e promuovere la cultura italiana su scala nazionale e internazionale.
Tutto ciò non esalta solo il ricco patrimonio locale, ma è anche la giusta occasione per un’immersione nell’enogastronomia che, di diritto, rappresenta un’importante fetta dell’identità territoriale. Accanto ai magnifici prodotti che la tradizione di questa zona mette in tavola, c’è una specialità di cui bisogna assolutamente parlare, perché rappresenta uno spaccato importante a cui va data la giusta attenzione. Si tratta della pizza Rossini.
La pizza Rossini, patrimonio di Pesaro
Una margherita con uova sode e maionese: è così che si presenta questa pizza, una specialità che si può trovare ovunque e può essere consumata in qualunque occasione, dalla merenda, al pasto, all’aperitivo. Sicuramente l’abbinamento uovo sodo e maionese è una delle combinazioni più naturali che si possano trovare in cucina, perché la maionese, con la sua cremosità e punta di acidità, accompagna in maniera ghiotta l’uovo cotto in quella maniera. L’uovo sodo, con il suo gusto inconfondibile, ha una consistenza morbida, ma tende a rimanere secco: ecco, quindi, che la maionese dà il suo contributo rendendo l’assaggio particolarmente gustoso.
La qualità della maionese sta nell’artigianalità della sua preparazione, quando gli ingredienti scelti sono sinonimo di freschezza e sapore intenso. Il risultato di una maionese realizzata a mano diventa la chiave vincente per un prodotto dal grande sapore, qualcosa che va davvero ad esaltare tutto ciò che accompagna. Ovviamente anche la pizza margherita deve essere fatta a regola d’arte. Così come la scelta del pomodoro diventa essenziale, in modo che questo frutto si bilanci alla perfezione con la nostra maionese.
La pizza Rossini di Pesaro: la storia della ricetta
Per trovare la genesi di questa ricetta dobbiamo risalire agli anni ‘60, quando la pasticceria Montesi ideò una pizzetta da colazione. Questa ricetta nasce, quindi, come un prodotto da bar, per poi essere servita anche come pizza al piatto, visto il successo che ha avuto. La pizza è stata dedicata a Rossini, un uomo straordinario di cui Pesaro va fiera. Intorno a questa preparazione, oggi ruotano molte cose, a cominciare dal Festival ad essa dedicato, un evento che fa di questa pizza un momento di grande celebrazione e convivialità.
La pizza Rossini nasce dall’intuizione di voler offrire una colazione salata in stile francese, ovviamente declinando questa idea in chiave italiana. E cosa c’è di meglio della pizza per accontentare tutti? È stato proprio questo a decretare il successo di questa ricetta. Anche se, in realtà, le aspettative hanno superato di gran lunga le più rosee previsioni del suo inventore, il pasticcere di Montesi. Una pizzetta rotonda, che, all’inizio, non presentava la mozzarella, ma solo pomodoro, uova sode e maionese. Oggi questa specialità è offerta anche nelle varianti Rossiccia, che prevede anche la salsiccia, e la Sfogliata, che, come suggerisce il nome, viene fatta con la pasta sfoglia.

