Palermo, la palazzina borbonica di fine ‘700 che ti trasporta nell’Oriente

Alessandro Cipolla, 28 Set 2026
La Palazzina Cinese di Palermo, nel parco della Real Favorita

C’è una Palazzina Cinese a Palermo. No, non è l’inizio di una barzelletta, ma solo un seggerimento per chi si trova a visitare lo splendido capoluogo siciliano. L’edificio si trova immerso nel verde del Parco della Favorita, proprio ai piedi del Monte Pellegrino. Ma cos’ha di particolare la Palazzina Cinese? A primo sguardo colpisce per i suoi colori vivaci e le forme che ricordano molto qulle orientali. Dentro invece è un autentico gioiello capace di lasciare a bocca aperta i visitatori.
Questo perché l’edificio rappresenta un importante pezzo di storia di Palermo. Ferdinando III di Sicilia infatti – a fine ‘700 – scelse proprio questa parte della città per trascorrere le sue vacanze. Un edeficio da re, ma dall’aspetto più orientale che borbonico. Gli interni sfarzosi, le sale decorate, un meraviglioso giardino e anche un museo, sono tante le cose da vedere al giorno d’oggi alla Palazzina Cinese, uno dei gioielli di Palermo. Andiamo allora a scoprirla insieme.

Il tavolo matematico: il favorito del Re

Palermo, la palazzina borbonica di fine ‘700 che ti trasporta nell’Oriente 

La tavola matematica. Crediti foto: Davide Mauro

Nella Palazzina Cinese la cucina è separata dalla parte residenziale in modo da escludere la presenza dei cuochi e della servitù. Questo, ovviamente, in aggiunta all’esclusione degli odori della cucina, giudicati come poco signorili. Per essere ancora più distanziati dalla plebaglia, veniva utilizzata una tavola rotonda in legno che si faceva salire di un piano verso il centro di una sala da pranzo. Tutto questo grazie ad un meccanismo di legno, funi, carrucole e pulegge: tale marchingegno veniva chiamato la tavola matematica.
La tavola matematica della Casina Cinese ha quattro fori rotondi che permettono il trasporto delle portate: i piatti vengono fatti salire, consumati e poi fatti scendere di nuovo. Per comunicare coi servi, poi, usavano campanelli e nastri colorati che venivano ricollegati alle portate.

Una palazzina che è anche museo

Palermo, la palazzina borbonica di fine ‘700 che ti trasporta nell’Oriente 

Piccola parte dei giardini, e un’idea per una foto

La Palazzina Cinese fu acquistata da re Ferdinando III di Borbone e dalla moglie Maria Carolina nel 1799 come residenza vera e propria, diversamente dal Petit Trianon di Luigi XV. Fu comprata dopo la fuga a Napoli dall’architetto che abbiamo nominato poco fa, Venanzio Marvuglia. Fuga che, per l’appunto, accadde subito dopo la Rivoluzione francese.
Inizialmente la famiglia di Ferdinando si stabilì al palazzo reale, ma non faceva per loro soprattutto perché non lo ritenevano adatto a loro per il pessimo stato. Non la usarono, almeno come residenza: Ferdinando, su suo ordine, decise in seguito di far dipingere alla cinese tutta una sala. Poiché non aveva trovato una degna residenza, re Ferdinando decise di crearsela, in vista forse di un ritorno molto slow a Napoli: fece creare ciò che conosciamo oggi come il Parco della Real Favorita, per i propri sfizi ed hobby.
Ad ogni modo, nella Palazzina Cinese, oltre allo splendido portico coperto da una terrazza a pagoda, lo stile orientale è molto evidente anche nei dipinti. I dipinti mostrano scene di lavoro e di quotidianità, ma senza una continuità effettiva. All’esterno ci sono ideogrammi cinesi, mentre all’interno ci sono ideogrammi sia arabi che cinesi, puramente decorativi, oltre a tanto mobilio di ottima fattura. Le tappezzerie sono tinte con succhi d’erbe. Piccola nota di riguardo: all’interno della Casina Cinese c’è il Museo Etnografico Giuseppe Pitrè, che ospita una vasta collezione di oggetti di cultura popolare siciliana.

Palazzina Cinese di Palermo: orari e biglietti

Palermo, la palazzina borbonica di fine ‘700 che ti trasporta nell’Oriente 

Il Museo Etnografico Giuseppe Pitrè

Vediamo ora come visitare la Palazzina Cinese di Palermo. Il martedì e mercoledì è aperta dalle 9 alle 14, con ultimo ingresso alle 13. Il giovedì, il venerdì e il sabato la palazzina cinese è aperta dalle 9 alle 19, con l’ultimo ingresso alle 18. Il lunedì e la domenica, invece, la Palazzina Cinese è chiusa. Fa eccezione la prima domenica di ogni mese quando è aperta dalle 9 alle 13. In questo caso è gratuita come tanti musei pubblici aderenti all’iniziativa #domenicaalmuseo. Il biglietto ha il prezzo di 4 euro – qui tutte le info – include anche i giardini che sono molto curati.

Crediti foto: Davide Mauro, wikipedia.org (tavola matematica). Tutti i diritti riservati.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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