Norvegia in treno: Flåmsbana, una delle tratte ferroviarie più belle e ripide del mondo

Nel cuore della Norvegia occidentale, la magnifica regione dei fiordi, transita la Flåmsbana, una delle principali attrazioni della Norvegia nonché una delle linee ferroviarie più belle e scenografiche conosciute. Le carrozze di questo mezzo elettrico sono il posto in prima fila per ammirare alcuni dei paesaggi più suggestivi del Paese attraversando gallerie, ponti sospesi e foreste incontaminate, quelle che costeggiano la Strada di Rallar. E ancora ripidi versanti montuosi e cascate vertiginose di un eden nordico e selvaggio, lì dove spunta qualche minuscolo villaggio in simbiosi con la Madre Terra.
La ferrovia di Flåm è inoltre un’importante testimonianza storica della Norvegia: fu una vera e propria impresa ingegneristica del Novecento nonché infrastruttura rivoluzionaria per l’economia locale. La Flåmsbana è nota per essere una delle linee a scartamento standard più ripide al mondo e l’80% del percorso si snoda su una pendenza del 5,5%. Carta topografica alla mano: per 20 chilometri di percorso si sale di un dislivello di quasi 900 metri! Il tracciato venne realizzato a tavolino per sfidare la morfologia del territorio, un ricamo di ponti e 20 gallerie che si mimetizzano perfettamente nel paesaggio.
Oggigiorno questa tratta è una delle attrazioni più gettonate in Norvegia, e funziona al 100% con energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili sin dal 1947 , uno straordinario esempio di turismo responsabile ante litteram. Partenza dal fiordo di Flåm, incastonato alla fine dell’Aurlandsfjord (un ramo del Sognefjord), sino alle alte montagne della stazione di Myrdal, raggiungendo l’omonima stazione a 867 metri di altezza.
Questa settimana la rubrica Altro Viaggiare vi porta a scoprire tutto il piacere di un viaggio d’altri tempi in linea con gli obiettivi green moderni, un modo bellissimo per scoprire una delle regioni più incantevoli della Scandinavia.
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La storia della Flåmsbana
Correva il 1871, quando Hans Gløersen di Voss presentò i primi progetti per la costruzione di una diramazione della linea ferroviaria di Bergen. Il guardaboschi conosceva bene le esigenze del territorio e aveva un unico obiettivo: rendere possibile il collegamento tra la linea di Bergen a un porto sul Sognefjord poiché lo sbocco sul mare era necessario per i villaggi che puntellavano tutta l’area, al tempo completamente scollegati con il resto del Paese. La maggior parte del trasporto merci, della posta e dei passeggeri avveniva via nave fino a Bergen o a dorso di cavallo attraverso le montagne. Usufruire della ferrovia significava intercettare il traffico dei piroscafi, rendere più facili le comunicazioni, incentivare i commerci e il mercato locale.
Nel 1908 il Parlamento norvegese decise che la ferrovia dovesse essere costruita tra Myrdal e Flåm, scelta che comportò la pianificazione di una vera e propria opera ingegneristica rivoluzionaria per il Paese: per studiare le migliori soluzioni e realizzare il progetto, la società Norges Statsbaner che si occupò dei lavori, inviò l’ingegnere Ferdinand Bjerke sulle Alpi per appuntare preziosi dettagli. Il cantiere venne avviato lo stesso anno sotto la guida dell’ingegnere capo Peder Lahlum: per mediare il problema della pendenza della valle tortuosa ed evitare frane, fu necessaria la costruzione di ben 20 gallerie, 18 delle quali scavate a mano.
Un lavoro faraonico per l’epoca, realizzato da centinaia di operai noti come i “navvys”, che faticarono molto duramente per completare l’intera infrastruttura: il primo treno merci circolò tra Myrdal e Berekvam nel 1939, mentre il traffico passeggeri iniziò il 10 febbraio 1941. Nel 1942 venne costruito il porto presso la stazione di Flåm e già nel 1947, la linea venne completamente elettrificata rendendo la Flåmsbana una linea che non impattava sull’ambiente.
Per approfondire la storia e immergersi nei racconti dei locali che hanno reso possibile la ferrovia, da non perdere il Flåmsbanamuseet, situato nell’edificio della vecchia stazione di Flåm. Un interessante excursus sulla costruzione di una delle linee ferroviarie più ripide al mondo, sullo sviluppo tecnico e sulle persone che hanno reso possibile questa impresa straordinaria.
L’itinerario e la tappa del percorso
L’intero itinerario della Flåmsbana che comprende andata e ritorno, dura due ore complessive. Il treno parte dal livello del mare alla stazione di Flåm, e raggiunge la stazione di montagna di Myrdal. Un transito che si fa esperienza, dall’inizio alla fine, e che invita a riscoprire il piacere di disconnettersi dallo schermi di cellulari, tablet e pc per ammirare i paesaggi che scorrono fuori dai finestrini delle carrozze, progettate con ampie vetrate per consentire un’ottima panoramica, godendo chilometro dopo chilometro.
Uno scorrere di belvedere verdissimi, ripide montagne e straordinarie cascate, ed è proprio al cospetto di una regina d’acqua che il mezzo fa una sosta eccezionale, l’unica del tragitto: la Cascata di Kjosfossen. Questo potente e fragoroso salto di 225 metri si trova all’altezza della verde località di Aurland, e viene considerato uno dei punti più spettacolari della regione. Per questa ragione il treno ferma appositamente al suo cospetto così da dare modo ai viaggiatori di scendere dalle carrozze e raggiungere la piattaforma panoramica per concedersi qualche minuto e ammirare tutta la forza e la bellezza della natura.
