Non esiste ma resiste: questo borgo della Toscana porta sulle sue spalle 3000 anni di storia

Montecatino è un luogo che sembra essere uscito fuori da un romanzo storico, oppure dalla sceneggiatura di un film – o una serie TV come ora vanno tanto di moda – incentrato su storie di fantasmi oppure su antiche civiltà. Eppure stiamo parlando di un luogo probabilmente sconosciuto anche dalla buona parte dei toscani, per non parlare del resto del Belpaese.
Alle porte di Lucca infatti sorge questo piccolo borgo che gli Etruschi fondarono quasi 3000 anni fa e che oggi rappresenta un simbolo di resistenza della storia: non esiste più, nel senso che è diventato la frazione di una frazione, ma alcune strutture resistono e lo rendono unico, una meta da scoprire. Ecco allora il racconto di una gita fuori porta all’insegna di natura, aria fresca e paesaggi da cartolina..
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Montecatino, il borgo che (r)esiste
Montecatino, quel colle a 483 m s.l.m. a nord di Lucca, alla Cappella che, senza saper come si chiamasse, né averlo ben identificato, vedevo fin da bambino dalla finestra di sala. Caratterizzato dall’avere sulla sommità un ampio pianoro circolare di circa 65 metri di diametro dove ci sono i resti della chiesa di Santa Maria Annunziata (un tempo chiamata Cappella) ed, in particolare, della torre-campanile.
Recentemente (nel 1986) si è scoperto che si tratta di un’area archeologica etrusca.
Infatti, sembra che il toponimo Catini sia di origine etrusca e deriverebbe dal nome di persona Cat-ini. Ci sono diverse altre località che portano un nome simile o uguale, ad esempio Montecatini dell’Isola d’Elba, Montecatini Terme e Montecatini Val di Cecina e tutte queste, in comune, hanno avuto la presenza degli etruschi.
Il fantasma della Brama
Sotto la cima di Montecatino, passo dalla località “Al palazzo” dove c’è una casa molto grande che fu divisa a metà dalla proprietaria in modo che potesse essere abitata sia dai contadini che lavoravano nei poderi, sia dalla padrona stessa che si chiamava Brama. Si narra che la Signora che era una donna molto bella e di facili costumi, avesse venduto molti oggetti preziosi sia propri che appartenenti alla vicina chiesa tra cui una gallina con 12 pulcini d’oro! Ed è per questo che il fantasma della Signora ha continuato ad abitare la casa ed accadevano cose molto strane nell’oliveto intorno. Oliveto che ho attraversato correndo.
L’anno in cui si decise di tagliarlo, arrivarono i carbonari e qualcuno li fece alloggiare in casa, dove, di notte, la Brama diede loro talmente tanti pizzicotti da costringerli a dormire all’aperto! Un’altra volta qualcuno appese al soffitto degli insaccati a stagionare e ogni mattina li ritrovava sparsi per terra; ogni giorno li risistemava, ma sempre invano!Per fortuna ho corso questo percorso in pieno giorno, perché di notte, si sarebbe potuta sentire una chitarra suonare e dopo la mezzanotte addirittura il rumore di uno straccio mosso in continuazione. La Brama che lavora per scontare i suoi peccati!
Il panorama impareggiabile di Montecatino
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Da quando hanno venduto la casa, sembrerebbe che, da quel giorno, nessuno abbia più avvertito la presenza dello spettro della Brama, che non si è più fatto sentire! Nel dubbio, meglio scegliere altre destinazioni per i Trail notturni. Dalla cima del colle c’è una bella visuale sulla Valle del Serchio e della Freddana e si arriva a vedere fino alle Alpi Apuane, agli Appennini, dalla costa livornese a quella ligure. Questo, naturalmente, nei giorni di tempo limpido ma quando sono salito, c’era foschia e così ho imboccato l’antica mulattiera che attraversa il bosco per tornare a valle passando da Villa Lenzi, Arsina e Cappella.
Come arrivare a Montecatino
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Il borgo di Montecatino è facilmente raggiungibile dal centro di Lucca – se avete intenzione di visitare questa splendida città toscana, qui trovate tutte le informazioni utili per tour e visite guidate – seguendo la SP1, per un totale di appena 10 chilometri. La zona è anche collegata con i mezzi pubblici, ma i tempi di percorrenza sono complessivamente più lunghi.