Matti sì, ma con la patente: in questa città ti danno la licenza di follia, si ottiene così

Alessandro Cipolla, 15 Gen 2026
matti sì, ma con la patente: in questa città ti danno la licenza di follia, si ottiene così

A Gubbio è possibile prendere la “patente da matto” e, per poterla ottenere, serve il fondamentale ausilio di una fontana. No, non siamo anche noi in preda alla follia, ma è solo la descrizione di una sorta di tradizione del luogo. Per chi non lo sapesse Gubbio è una splendida cittadina dell’Umbria, da tempo considerata come una delle mete più turistiche della Regione. Siamo ai piedi del Monte Ingino – sulle cui pendici durante il periodo delle festività viene acceso quello che è considerato essere come l’Albero di Natale più grande al mondo -, in una zona ben nota fin dai tempi dei Romani.
Oggi Gubbio è celebre per il suo centro storico medioevale perfettamente conservato, visto che durante quell’epoca la città è emersa come un libero comune potente e ricco, vivendo così il suo periodo di massimo splendore. Questo passato glorioso è ancora ben visibile nei suoi monumenti e nelle sue rievocazioni storiche. Gubbio però è famosa anche per un soprannome più che curioso: la “Città dei Matti”. Quest’appellativo nasce dallo spirito autoironico degli eugubini, con il termine “matti” che indica non tanto la follia, ma la libertà di pensiero e lo spirito anticonformista. Questa filosofia trova la sua applicazione nella “Fontana dei Matti” di Gubbio, un suggestivo angolo della cittadina umbra dove i visitatori possono ottenere un riconoscimento non comune, quello della “patente da matto”. Siete incuriositi? Cerchiamo di scoprire allora di cosa si tratta.

Fontana dei Matti a Gubbio

fontana del bargello, gubbio

Per prima cosa cerchiamo di capire dove si trova questa fontana. Siamo nei pressi di Porta Romana, lungo una delle vie d’accesso al centro storico di Gubbio. Il vero nome è quello di Fontana del Bargello in virtù dell’omonimo palazzo antistante. Di certo non è il monumento più elaborato o affascinante della città, però ha ugualmente una sorta di aura di magia. È una fontana semplice e di origine medievale, ma è diventata famosa per il rituale goliardico che vi è legato. Secondo la tradizione infatti chiunque voglia ottenere la “patente da matto” deve compiere un preciso cerimoniale: girare per tre volte attorno alla fontana e, al termine, farsi bagnare con l’acqua della stessa da un eugubino “certificato”. Una sorta di battesimo insomma.
Tutto il rituale poi è accompagnato rigorosamente da una formula che deve essere recitata in dialetto del posto e, al termine della cerimonia, viene rilasciata la patente sotto forma di pergamena che attesta ufficialmente l’ingresso del visitatore nella schiera dei “matti”. Rispetto a quanto si possa credere, questo rituale ha una storia abbastanza recente e rappresenta in pieno il modo leggero con cui i cittadini di Gubbio prendono la vita. Un modo questo per entrare perfettamente in sintonia con lo spirito cittadino, con sempre più turisti che si recano appositamente alla Fontana del Bargello per ottenere l’agognata patente.

Altro che “patente da matto”, qui è bellissimo

gubbio

Gubbio però è molto più che la Città dei Matti. Questo gioiellino umbro infatti è la meta ideale per tutti gli amanti dell’arte e della storia, oltre che per i buongustai. Il monumento più rappresentativo di Gubbio è senza dubbio il Palazzo dei Consoli, edificio che domina con la sua imponenza l’affascinante Piazza Grande. Al suo interno si trova il Museo Civico dove sono conservate le Tavole Eugubine, sette lastre in bronzo con iscrizioni in lingua umbra che sono state fondamentali per la conoscenza di questa civiltà. Da non perdere poi anche il Duomo dei Santi Mariano e Giacomo e il Palazzo Ducale, voluto da Federico da Montefeltro.
Presso la salita al Monte Ingino invece sorge la Basilica di Sant’Ubaldo, patrono della città. A testimonianza dell’epoca romana poi ci sono il Teatro Romano e l’Antiquarium che compongono una sorta di percorso archeologico della città. L’atmosfera medioevale invece ogni anno rivive in occasione della Corsa dei Ceri, una rievocazione storica che si svolge ogni anno il 15 maggio celebre per essere una delle feste popolari più antiche e sentite d’Italia. Volete poi un altro motivo per visitare Gubbio? La cucina. Tra i piatti tipici spiccano le tagliatelle al tartufo, il friccò, la crescia al panaro da farcire con la norcineria locale e l’immancabile piccione ripieno: il cibo è l’unica cosa su cui non si scherza a Gubbio.



Leggi ancheLeggi gli altri diari di viaggio
In evidenza