Lo hanno definito il “giardino più bello del mondo”: per visitarlo ti basta spostarti di un’ora dal centro di Roma

Si trova a Cisterna di Latina ed è il giardino più bello del mondo secondo il New York Times
Alessandro Cipolla, 11 Set 2026
storia del giardino di ninfa roma

Il Giardino di Ninfa è una piacevole scoperta. Siamo in provincia di Latina e, più precisamente, nella zona di Cisterna. Qui un tempo sorgeva l’antica località di Ninfa, che però nel ‘300 ha fatto la fine di Cartagine a seguito di una delle tante battaglie dell’epoca. Restava solo un giardino. Secoli dopo questo luogo è stato preso in cura da tre donne che l’hanno riportato in vita, rendendolo, se possibile, ancora più bello. Non molto tempo fa così il New York Times ha assegnato il premio internazionale di “giardino più bello del mondo” proprio al Giardino di Ninfa.
Si tratta di un parco però che purtroppo non molti conoscono. Situato a circa un’ora di automobile da Roma, il Giardino di Ninfa è una delle meraviglie del Basso Lazio che meritano da sole il viaggio. Chiunque lo visita alla fine conferma il parere del New York Times! Già “miglior giardino d’Europa”, colpiscono anche i ruderi – ben restaurati – che fanno proprio parte del parco. Insomma, un luogo che sembra magico a un proverbiale tiro di schioppo da Roma: vediamo allora la storia di questo giardino e come fare per poterlo visitare.

La storia del Giardino di Ninfa

Lo hanno definito il “giardino più bello del mondo”: per visitarlo ti basta spostarti di un’ora dal centro di Roma 

La storia del Giardino di Ninfa è questa: nel ‘300 Ninfa apparteneva al conte di Caserta con mandato del Papa Bonifacio VIII, Benedetto Caetani. Poi, come succedeva spesso ai tempi, la cittadina venne assediata, saccheggiata e incendiata. Poi mai più ricostruita. Tra le varie faide ce ne fu anche una con i Borgia. Il magnifico giardino venne così abbandonato fino ai primi del Novecento, quando i discendenti della famiglia Caetani iniziarono a restaurare i primi edifici e a piantare i primi alberi. Il giardino è poi cresciuto sotto le cure di tre donne: Ada Bootle Wilbraham, inglese, la cognata Marguerite Chapin, americana, e la nipote Lelia, pittrice.
Un giardino all’inglese include sempre anche dei ruderi che ne accentuano l’aspetto romantico (a differenza dei giardini all’italiana dove tutto è più “regolare” e geometrico), ma sono veri e propri monumenti anche i primi alberi piantati direttamente da Gelasio che ormai hanno superato un secolo di vita. Il giardino copre 8 ettari e conta migliaia di specie diverse di piante: dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio è anche un’oasi del WWF.

Tra piante, laghi e cascatelle

Lo hanno definito il “giardino più bello del mondo”: per visitarlo ti basta spostarti di un’ora dal centro di RomaGiardino di Ninfa

All’interno del Giardino di Ninfa un po’ tutto dipende dall’acqua: c’è una sorgente naturale che si divide in vari laghi e cascatelle, dalle quali sgorga un’acqua fresca e trasparente. Dal punto di vista botanico è un grande “campionario vegetale” che fa il giro del mondo: l’ossatura è costituita da quattro specie – noci, lecci, cedri e cipressi – ma nel tempo ne sono state introdotte decine di altre che attingono a tutti i continenti e a zone climatiche anche molto diverse fra loro.
Noci americani, Platani e Faggi, Cedri del Marocco, dell’Himalaya e del Libano, piante di eucalipto, Aceri giapponesi e coreani, Magnolie asiatiche che fioriscono in febbraio, Betulle siberiane dalla corteccia biancastra, alberi da frutto, melograni e meli ornamentali, piante di agrumi e noccioli. Si passa dal freddo della Russia all’Estremo Oriente, dall’Australia alla Foresta Amazzonica, dal Canada all’Africa. In particolare, l’ultima proprietaria del Giardino di Ninfa – Lelia, una pittrice – ha introdotto molte piante che dessero colore e che dipingessero il giardino come un quadro naturale vivente.

Quando visitare il Giardino di Ninfa (e i suoi dintorni)

quando visitare giardini ninfa e dintorni

Non esiste un periodo ideale per visitare il Giardino di Ninfa, perché è una delizia tutto l’anno: lo scenario muta ad ogni stagione! Per preservarlo, le visite guidate sono organizzate solo nei weekend e nelle giornate festive. Gli ingressi sono cadenzati a ritmi di mezz’ora, dalle 9.00-9.30 alle 18.00-18.30 e il biglietto costa 15,75 euro (prezzo fisso, non rimborsabile). Si può acquistare online sul sito giardinodininfa.eu e non è necessario per gli under 12.
Un luogo dove sicuramente vale la pena fare un’escursione, tanto più che i dintorni sono altrettanto meravigliosi. C’è Norba con le sue mura megalitiche poligonali, assolutamente da vedere. E infine c’è Sermoneta, uno dei borghi fortificati medioevali meglio conservati d’Italia dove, tra le altre cose, si mangia anche benissimo.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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