Liguria, la celebre via cantata da Fabrizio De André che ti farà scoprire il cuore della città vecchia

Via del Campo è la strada più famosa di Genova. Nel cuore del labirintico centro storico del capoluogo ligure, tra i vicoli ancora un po’ medievali che sanno di mare e di vita vissuta, c’è questa via divenuta un’icona della musica italiana. Via del Campo è un caruggio, anzi il caruggio per eccellenza. Il cantautore genovese che ha saputo trasformare le storie di emarginati e gente comune in poesia. Una sorta di screenshot storico di una via unica.
Antiche botteghe e muri scuri, i caruggi genovesi raccontano le vite di marinai, commercianti e di tutti coloro che hanno vissuto quei vicoletti: la strada dei meno abbienti (del tempo), una strada che è un must per qualunque appassionato di musica Italiana. Ma perché questa via è diventata un simbolo? Cos’è che la lega alla musica? Le generazioni più giovani tendono a non conoscere la nostra storia, così come noi ce la facevamo raccontare. E oggi scriviamo di lei: Via del Campo a Genova.
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Genova e il fascino dei suoi caruggi. Una strada che è un omaggio
La musica è la chiave. RaffaellaRaffax, CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons
Non è una città che si svela subito, Genova. I suoi segreti sono nascosti tra i caruggi, i vicoletti stretti che serpeggiano nel centro storico come un labirinto. Via del Campo è una di queste stradine un po’ intime ed è un buon esempio di questi angoletti nascosti, dove le vite del popolo si mescolano da secoli. Ci si immerge nel labirinto e si respira un’atmosfera passata, quando il centro storico era il centro città e non il nucleo di un paese di x abitanti che si legge su Wikipedia. Per secoli Genova ha accolto e integrato sotto le sue ali persone dal Mediterraneo tutto e le strade sono state una splendida moltitudine tra lingue e tradizioni.
Fabrizio De André questi vicoli se li viveva. Oggi come oggi Via del Campo è un omaggio vivente al cantautore e alla musica che l’ha resa celebre. Qui c’è Viadelcampo29rosso, un gioiellino ben famoso che celebra con molta costanza l’operato del cantautore genovese e la tradizione musicale in genere. Pare un negozio di musica, ma di per sé è un luogo di culto per chi ama il cantautorato. Dischi, strumenti musicali, oggetti legati a Fabrizio, memorabilia varia e diverse prime edizioni dei suoi album. Certo, però, non è legata solo a De André, anzi. Da sempre Genova ha prodotto una scuola musicale importante, con nomi del calibro di Gino Paoli, Bruno Lauzi e Luigi Tenco, protagonisti della scuola genovese della canzone d’autore. Non c’è solo lui, ma si tende a dimenticarlo per l’immediatezza dell’associazione.
Il civico 29
Interno del Viadelcampo29rosso
Il civico 29 di Via del Campo è un luogo molto speciale per i fan di Fabrizio De André, perché appunto ospita Viadelcampo29rosso, il piccolo museo a lui dedicato. L’importanza storica e simbolica è indiscutibile, sia per il legame con Fabrizio che per il prima, perché qui in passato c’era un negozio di dischi gestito da Gianni Tassio, grande appassionato di cantautorato e amico proprio di Fabrizio, che era un cliente abituale. Gianni è stato la chiave di volta nella diffusione della sua musica e nel preservarne la memoria, perché la bottega è diventata un punto di ritrovo finché non è diventata la bottega-museo attuale.
Tassio collezionava dischi, libri, riviste degli artisti della “scuola genovese”, un patrimonio inestimabile per un luogo che ha finito proprio per essere un archivio della musica genovese. Tant’è che dopo la morte di Tassio, nel 2012 la bottega è stata presa dal Comune ed è diventata un centro culturale dedicato alla scuola genovese del cantautorato, con ovvio omaggio a Fabrizio. Nella ex-bottega c’è anche una delle sue chitarre, l’Esteve ’97 comprata all’asta per Emergency, ma ora è il pezzo centrale del museo e sta in una teca di vetro come una reliquia.
Com’è cambiata la via
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Indelicato Aurelio, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Se da un lato Via del Campo, come molti altri vicoletti genovesi è sinonimo di una Genova autentica, rimane fra passato e presente, ma le cose sono comunque destinate a cambiare. Negli ultimi decenni il centro storico genovese è stato riqualificato, ché un tempo le strade erano degradate e sono risorte come attrazioni turistiche (ringraziando Italia ’90, l’Expo del ’92 e il G8 di Genova del 2001). La stessa metro ha buona parte delle stazioni della metropolitana direttamente nel centro storico, tant’è che nel fare i lavori di quelle manifestazioni sono stati ritrovati i vecchi moli e vecchie costruzioni, un po’ come succede (anche troppo) spesso nella Caput Mundi, dove di recente abbiamo fatto 60 con l’Unesco.
Nuovi negozi, ristoranti e attività, non è solo una questione di Via del Campo ma una rivalorizzazione passata senza rinunciare al futuro, un po’ come la resistenza al digitale, tanti residenti storici hanno finito a dover lasciare il quartiere coi crescenti costi della vita. Rimane un simbolo di resilienza dove la stratificazione di culture e storie si vede ancora, in quello che tutto è tranne che un mero puntino, ma una metafora della dignità e della bellezza che si trova pure nelle storie un po’ meno felici.
Cosa vedere in Via del Campo
- Come già menzionato, il Viadelcampo29rosso è la prima cosa da vedere della strada. Il piccolo museo dedicato a Fabrizio De André e alla canzone dell’autore ha oggetti unici, inclusa la sua chitarra, l’Esteve ’97. Un luogo di pellegrinaggio per i fan di Faber e chi ama la musica, che spesso e volentieri ha eventi e saltuariamente mostre temporanee.
- I caruggi di Genova sono i famosi vicoletti del centro storico di Genova, e sono uno dei modi migliori per godersi questa parte della città. Perditi fra le strade e fra le botteghe, le osterie e soprattutto gli scorci: il fascino antico non passa mai di moda.
- Vicino a Via del Campo c’è Piazza Fossatello che è una piccola ma pittoresca piazza, pura architettura genovese, con vari palazzi storici del passato mercantile di Genova. Come punto di partenza non è male.
- La Porta dei Vacca (o di San Fede) sta vicino a Via del Campo, lungo Via Gramsci, ed è una delle porte medievali meglio conservate che faceva parte delle mura difensive della città. Risale al XIII secolo e simboleggia l’antica forza marittima e commerciale di Genova. Ci sono vari palazzi storici, tipo palazzo Antonio Doria Invrea.
- C’è la torre Piccamiglio, una torre medievale survivor vicino al vico San Marcellino, eretta nel 1437 vicino al loro palazzo, ma sempre lì c’è la Piazza dei Vacchero dove c’era la casa di Giulio Cesare Vacchero, un uomo che nel 1628 tentò una congiura appoggiata da Carlo Emanuele I. Congiura sventata, e Vacchero venne condannato a morte, creando lì la colonna infame che narra in latino il destino di Giulio Cesare.
E nelle vicinanze
- Poco lontano da Via del Campo c’è la Chiesa di San Sisto che è una delle chiese più antiche di Genova. Risale al X secolo e spesso passa inosservata, ma ha grande valore storico, seppure la struttura è semplice.
- A pochi minuti di distanza per Via Balbi c’è il Museo di Palazzo Reale, che è un bel palazzo nobiliare genovese del XVII secolo, uno dei principali musei d’arte con sale affrescate, arredi d’epoca e una collezione di quadri, leggasi Van Dyck e Tintoretto. Dalla terrazza c’è una vista meravigliosa del porto.
- Sempre in zona Via del Campo c’è il Porto Antico, che oggi è un’area riqualificata con musei, negozi e ristoranti, incluso l’Acquario di Genova (fra i più grandi d’Europa).
- C’è la Basilica di San Siro, una delle chiese più antiche di Genova, a qualche minuto da Via del Campo. È del IV secolo ed è stata la prima cattedrale di Genova, in anticipo rispetto al cambio di titolo per la Cattedrale di San Lorenzo. L’interno barocco è a dir poco stupendo tra affreschi, marmi pregiati e una cupola enorme, ma comunque ha dovuto subire diversi restauri fra bombardamenti e terremoti.
- Su una collinetta vicino al centro c’è una villa neogotica fatta del XIX secolo chiamata Castello d’Albertis, che dentro ospita il Museo delle Culture del Mondo che ospita sia belle collezioni etnografiche che una vista meravigliosa su città e porto. Non è vicinissima a Via del Campo ma si merita una visita.
- …e poi c’è Via XX Settembre, che è una delle arterie commerciali di Genova. La si conosce bene per i negozi di lusso, ben più moderna dei caruggi del centro ma comunque rilevante a livello architettonico, e questo grazie ai tanti edifici liberty e neoclassici.
Come arrivare a Via del Campo a Genova
Vediamo infine quali sono le indicazioni per arrivare a Via del Campo. Essendo nel centro storico ci si arriva a piedi o coi mezzi pubblici. La stazione più vicina è Darsena che sta a 5-6 minuti di distanza e basta un percorso pedonale per arrivare a Via del Campo. Con gli autobus invece le fermate vicine sono Caricamento/Acquario e Nunziata/Bandiera, entrambe a pochi minuti. Ci si fermano varie linee come la 1, la 18 e la 20. Voglia di panorama? Si può prendere la funicolare alla stazione di Castelletto, un modo questo anche per godersi Genova dall’alto.
Foto d’apertura: Luisr8251, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

