Lazio, il borgo medievale della Tuscia che domina la Valle dei Calanchi tra torri e calanchi argillosi

Una regione troppo spesso sottovalutata anche per ‘colpa’ di Roma che attira su di sé tutte le attenzioni italiane e internazionali. Ma che sa regalare scorci da togliere il fiato, custoditi tra i suoi angoli nascosti: è il caso di Civitella d’Agliano, un meraviglioso borgo medievale che merita assolutamente una passeggiata. E che, tra le altre gemme, brilla tra torri e calanchi argillosi.
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Alla scoperta di Civitella d’Agliano
Il viaggio di oggi ci porta a Civitella d’Agliano, un piccolo borgo da meno di 2 mila abitanti custodito nella provincia di Viterbo. Siamo nel Lazio, tra le zone lontane dall’influenza romana e che vantano comunque segreti da scoprire. Come quelli di questo paesino della Valle del Tevere, situato su una rupe tufacea nella zona settentrionale della provincia. Per alcune sfumature, il territorio di questo borgo assume i contorni di un paesaggio lunare: è grazie ai calanchi, frutto dell’erosione del terreno che regala alla vista un colore spettacolare.
Una storia ricchissima quella di Civitella d’Agliano che lega le sue radici sia agli Etruschi che ai Romani grazie ai ritrovamenti di tombe e antiche ville, oltre ai numerosi reperti dati alla luce dagli scavi. Fondamentale per il popolamento di questa zona è stata la conformazione del territorio: la presenza delle colline ha permesso infatti la formazione di villaggi in questa località per una maggiore sicurezza verso possibili invasioni, intercettate in anticipo sfruttando l’altitudine. Secondo alcuni storici, la costruzione del castello di Civitella d’Agliano, simbolo del borgo, può essere datata intorno all’XI secolo, leggermente in anticipo rispetto alla chiesa parrocchiale, eretta all’inizio del XIII secolo.
Cosa vedere nel borgo che domina la Valle dei Calanchi
Uno dei simboli di Civitella d’Agliano resta senza dubbio la Torre dei Monaldeschi, una struttura storica che oltre ad offrire una testimonianza autentica dell’epoca medievale regala ai suoi visitatori anche una stupenda vista sui territori circostanti, dai Monti Cimini al Monte Soratte. Fino a far perdere lo sguardo nella Valle dei Calanchi che proprio in Civitella d’Agliano trova uno dei suoi capolavori tra colline dipinte di verde ma che lasciano spazio al bianco di questo magnifico fenomeno naturale.
Da non perdere anche il castello di San Michele, nelle mani della storica famiglia Baglioni per quasi cinque secoli e oggi tra i simboli di questo borgo. Si trova precisamente nella zona di San Michele in Teverina, a due passi dal centro storico di Civitella d’Agliano. Ed è proprio il cuore del borgo uno dei luoghi da non perdere una volta arrivati qui: i particolari e le sfumature di età medievale risuonano ad ogni passo, regalando un’atmosfera meravigliosa tra i vicoli di questo tesoro del Lazio.
Come raggiungere Civitella d’Agliano e cosa vedere nei dintorni
Civitella d’Agliano si trova in provincia di Viterbo, precisamente a 110 chilometri da Roma: può essere raggiunto in auto in circa un’ora e mezza senza problemi. È inoltre possibile raggiungere il borgo anche in autobus grazie ai diversi collegamenti con Roma ma anche con la vicina stazione di Orvieto.
Nei dintorni di Civitella d’Agliano ad attirare l’attenzione è senza dubbio Civita di Bagnoregio, ‘la città che muore’: una volta arrivati in questo borgo, il consiglio è di inserire questa meta tra i programmi di viaggio verso Civitella d’Agliano perché merita assolutamente una visita.

