La città bianca della Puglia è il borgo da scoprire in estate tra vino e taralli

Ivano Carpentieri, 29 Lug 2023
la città bianca della puglia è il borgo da scoprire in estate tra vino e taralli

In uno dei luoghi più iconici della Puglia, la Valle d’Itria, si trova Cisternino, uno dei borghi più belli d’Italia.

Nel cuore della cosiddetta Murgia dei trulli, a pochi chilometri dalle acque turchesi dell’Adriatico, Cisternino si staglia come un’isola, con le sue case bianche e la spettacolare natura che la circonda.

Un po’ di storia

La zona in cui sorge Cisternino è stata abitata fin dall’età del Bronzo, tanto che sono numerosi i ritrovamenti archeologici nel corso degli anni. Cisternino fu saccheggiato dai Goti e a lungo è stato oggetto di contesa tra signori locali, la Chiesa e le grandi potenze straniere che volevano il dominio del tacco d’Italia.
Risalgono al 1647 la rivolta, sedata con il sangue, contro il vescovo che governava all’epoca Cisternino e al 1799 l’uccisione di Nicola Semeraro, un dissidente che era contrario ai Borbone. Attualmente il borgo fa parte della provincia di Brindisi. Il nome deriverebbe da Sturnoi, l’eroe amico di Diomede che dopo la Guerra di Troia fondò la vicina Ostuni.  

Centro storico

Il centro storico di Cisternino conserva ancora il tipico impianto medievale, con la pavimentazione in chianche, ossia i lastroni in pietra locale. Le strette viuzze del centro storico, con archi e scalinate, si aprono all’improvviso su piccoli slarghi, dove le case con le facciate in calce bianca fanno da quinta scenografica. Coloratissimi gerani vivacizzano e colorano questi angoli del centro storico, rendendolo un luogo quasi magico.
Molti i palazzi storici, come il Palazzo del Governatore, il Palazzo Vescovile, Palazzo Amati, Palazzo Lagravinese e Palazzo Devitofranceschi.
Cuore del centro storico è la centrale Piazza Vittorio Emanuele, da tutti chiamata Piazza dell’Orologio per la presenza del simbolo della città, l’ottocentesca Torre dell’Orologio. Altro simbolo della città è la Torre di Porta Grande, detta anche Porta Normanno-Sveva, che coi i suoi diciassette metri ha rappresentato per secoli l’ingresso principale al centro storico di Cisternino.

Chiesa madre di San Nicola

L’edificio di culto principale di Cisternino è la Chiesa Madre di San Nicola, edificata sui resti di un’antica basilica paleocristiana, i cui resti sono visibili al di sotto della navata centrale. Il ritrovamento risale al 2000, quando durante dei lavori per l’installazione dell’impianto di riscaldamento.
La facciata è in stile neoclassico, mentre all’interno sono presenti pregevoli opere d’arte di artisti locali, come la Madonna del Cardellino risalente al 1517. Quella che comunemente viene chiamata Cripta è in realtà la Chiesa del Purgatorio, uno splendido esempio di rococò con stucchi e statue in cartapesta.

Chiesa di Santa Lucia

Nei pressi della Porta Piccola, uno degli antichi ingressi a Cisternino, sorge la piccola Chiesa di Santa Lucia. L’interno, ad aula unica, presenta tracce di affreschi del XVII e la statua in cartapesta di Santa Lucia.

Chiesa di San Cataldo

In stile barocco, la Chiesa di San Cataldo si trova subito fuori dalle antiche mura della città. Le vicende costruttive della chiesa furono molto travagliate e videro l’alternanza di svariati architetti. Interessante notare all’interno, attraverso degli specchi, un sepolcro ipogeo rinvenuto durante gli ultimi restauri della chiesa.

Santuario della Madonna d’Ibernia

A poco meno di tre chilometri dal centro abitato troviamo la Chiesa della Madonna d’Ibernia, un complesso ricco di tante sorprese. Qui infatti sorgeva una chiesa paleocristiana, che la leggenda vuole sia stata voluta dalla Vergine Maria in persona. Moltissimi i ritrovamenti archeologici, come capitelli bizantini, sepolture e reperti di epoca romana e medievale.

La ciclovia dell’acqua

Uno dei luoghi più affascinanti di Cisternino è la ciclovia dell’acqua, una pista ciclabile – la seconda in Europa – realizzata sul tracciato dell’acquedotto pugliese. Il percorso si svolge in sede protetta e attraversa le campagne della città, tra alberi di ulivi e masserie, ed è intervallato da punti di sosta e di ristoro. La lunghezza della ciclovia dell’acqua è di circa dieci chilometri e si sviluppa tra i paesi di Locorotondo, Cisternino, Ostuni e Ceglie Messapica.

Facciamo festa!

Numerosi sono gli eventi che animano la vita sociale di Cisternino durante tutto l’anno.
Si inizia il 17 gennaio con la tradizionale Fiera di Sant’Antonio Abate, mentre il Lunedì di Pasquetta si tiene A’ Pasquarèdde, una processione al Santuario della Madonna d’Ibernia in cui si portano doni alla Madonna.
Pietre che Cantano, un festival dedicato alla musica contemporanea, con diversi concerti nelle location più suggestive di Cisternino, anima le calde serate di luglio e agosto.
Nello stesso periodo si svolge Suoni Sacri dal Pianeta, dove artisti di tutto il mondo ci deliziano con musiche sacre di ogni religione.
Molto sentita dalla popolazione è la Festa dei Santi Quirico e Giulitta, i patroni di Cisternino, che si tiene ogni anno la prima domenica di agosto.
Sempre ad agosto si svolge ItriaJazz, una rassegna musicale che vede esibirsi a Cisternino alcuni dei più grandi artisti jazz del mondo.



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