La capitale italiana della birra è questo paese di 8000 abitanti tra le colline del basso Veneto

Giuseppe Coppola, 19 Lug 2026
Comune di Piovene Rocchette

In provincia di Vicenza, nel cuore del Veneto, c’è un affascinante borgo che incarna perfettamente l’essenza della tradizione della regione: è Piovene Rocchette. Con una popolazione di circa 8 mila abitanti, questo comune è noto per la sua storia e anche per il legame, strettissimo, con la birra.

Alla scoperta di Piovene Rocchette

Piovene Rocchette è un borgo della provincia di Vicenza: il suo nome è frutto della fusione tra Piovene, che deriva probabilmente dalla ricchezza delle acque di questo territorio. E Rocchette, particolare aggiunto in virtù dell’importanza che questa località aveva raggiunto nella prima metà del Novecento grazie agli stabilimenti dei Lanifici Rossi della stazione ferroviaria e delle birrerie.

Quello che abbraccia Piovene Rocchetta è un paesaggio molto ricco, rappresentato in particolare dal Monte Summano che domina il paesaggio. Questo monte prende il nome dalla divinità dei fulmini notturni, un dio minore associato a Giove (o Zeus) che, per contro, era la divinità dei fulmini diurni. A Giove Summano venivano fatti offerte come un segno propiziatorio: prevalentemente si trattava di focacce di farina, latte e miele a forma di ruota, dette Summanali, un piccolo accenno di storia che rende ricco questo luogo. 

La storia del borgo

Le origini di questo luogo si stanziano in epoca tardo romana, dove il territorio di Piovene fu munito di una fortificazione a difesa e a controllo della valle dell’Astico. Nel periodo del Medioevo, alla fine dell’epoca romana e per tutto l’alto medioevo, sulle strutture romane di difesa si innestarono i tre castelli medievali: Castel Manduca, Castello Luca e Castel della “Rocchetta” definito dal Caldogno “inespugnabile”, castelli che svolsero una funzione strategica nel controllo della Val d’Astico e del suo sbocco verso l’alta pianura vicentina. 

Oggi, Piovene Rocchette conserva molte testimonianze del suo passato glorioso, il centro storico caratterizzato da strette vie acciottolate, antiche case in pietra e chiese di grande valore artistico. Un luogo che ha saputo mantenere viva la propria identità. Passeggiando fra queste vie si respira la conservazione della tradizione di questo luogo vicentino, saranno molti luoghi storici da poter visitare e che vi affascineranno, riempirete sicuramente la vostra bacheca di Instagram di foto meravigliose.

I particolari del borgo

Uno dei fulcri del centro storico e la chiesa di San Giovanni Battista, che risale al XV secolo, Questo edificio religioso è noto per la sua imponente struttura, affascina e stupisce, svetta sul borgo offrendo una vista panoramica sui tetti del paese e sulle montagne circostanti, regalando tramonti magnifici. All’interno della chiesa gli affreschi e le opere d’arte sacra testimoniano la devozione della comunità e il ruolo centrale che la regione ha sempre avuto nella vita del borgo vicentino.

Spostandoci e camminando all’interno di questo luogo, altro elemento architettonico di rilievo è Villa Verlato. Questa villa settecentesca è un esempio raffinato di architettura veneta. Presenta al suo interno eleganti saloni decorati con stucchi e affreschi, la parte inferiore, che comprende pianterreno e ammezzato, è caratterizzata da bugni e gentili separate da solchi profondi, mentre il piano nobile e l’attico sono contraddistinti da superfici lisce. Il settore centrale sporge leggermente e il suo oggetto è reso ancor più sensibile dalle sei semicolonne ioniche reggenti la trabeazione, a sua volta coronata dal fronte triangolare. Gli interni della Villa conservano principalmente opere di Gerolamo Pisani e altri autori non ancora identificati. Un luogo maestoso e affascinante.

Fra queste stradine anche le case private meritano uno sguardo: edifici spesso adornati con balconi in ferro battuto e portoni in legno massiccio che conservano l’atmosfera di un tempo. Ciò che noterete, quasi sicuramente, è che all’interno del centro storico sarà ricca la presenza di antiche fontane in pietra; in passato queste fontane erano i principali punti di approvvigionamento idrico del borgo e alcune delle quali ancora funzionanti sono simboli della vita comunitaria. 

Il legame con la birra: le birrerie storiche di Piovene Rocchette

Birreria Summano e Birreria Vecia sono le due birrerie storiche di Piovene Rocchette. Sembra strano considerare questi luoghi come degni di nota turistica, ma stiamo parlando di edifici che hanno una tradizione ultrasecolare. Birreria Vecia venne aperta dai frati Girolimini nel 1867, mentre la Birreria Summano risale addirittura al 1853, anche se nel 1879 si inizia a produrre birra all’uso bavarese e due anni dopo, nel 1881, la Summano può dotarsi dello stemma reale per concessione di Re Umberto I.

Anche grazie al legame con la birra, Piovene Rocchette si conferma come un borgo in cui le tradizioni sono vive e ben radicate. Assolutamente da vivere in prima persona la festa di San Giuseppe, patrono del paese, che si celebra ogni anno a marzo con una processione religiosa e una serie di manifestazioni culturali gastronomiche. E la sagra del Rosario che si tiene in ottobre, altra occasione importante per la comunità, caratterizzata da fiere, concerti e spettacoli, un vero luogo di festa. E che rende Piovene Rocchette come uno dei borghi che ha saputo conservare, nel tempo, il suo patrimonio sia storico che culturale. 

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Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.



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