La bella addormentata della Valle d’Aosta: un fascino senza tempo di rocce e architetture antiche

Un puntino sulla cartina geografica che custodisce bellezze senza tempo. Ci troviamo in Valle d’Aosta, nella regione più piccola d’Italia: un primo indizio su un luogo magico che racconta una storia antichissima, a due passi dai confini della Penisola e all’ombra delle Alpi. Un posto poco conosciuto ma che ha vissuto la sua epoca di splendore, impressa nel tempo col passare dei secoli: oggi questo angolo di terra è diventato una vera e propria icona per tutta la regione e attrae turisti e appassionati anche dagli altri Paesi.
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Il castello di Fenis
I riflettori di questa zona sono puntati tutti sul castello di Fenis. Si tratta di una delle realizzazioni medievali più famose di questa regione e si trova nel piccolo centro di Fenis, comune sparso della Valle d’Aosta da poco meno di 2 mila abitanti. Questo castello custodisce una magia unica soprattutto per i suoi lineamenti scenografici. Un vero e proprio disegno che sembra uscito dai paesaggi del mondo del cinema, pellicole che uniscono storia ma anche fantascienza. Non a caso, il castello di Fenis è uno dei manieri meglio conservati del Paese e rappresenta un’icona della regione più piccola d’Italia. La sua storia è antichissima e unisce documenti ufficiali e racconti tramandati di generazione in generazione, sin dall’epoca romana.
La storia del castello
Gli esperti, anche in base alla posizione del castello collocato sulla cima di una collina, hanno ricostruito la possibile origine di questa struttura come antica villa romana, pur non avendo ancora trovato prove a conferma di questa teoria. La differenza nei confronti di altri castelli della Valle d’Aosta, come Verres e Ussel, è relativa alla zona di costruzione della struttura. Mentre i due sono stati eretti su promontori rocciosi per contribuire naturalmente alla difesa dei manieri, il castello di Fenis si trova in una zona facilmente accessibile da parte di eventuali assalitori. I primi riferimenti a questa costruzione risalgono al 1242, quando il castello fu nominato dal visconte di Aosta Gotofredo di Challant. Tra il Trecento e il Quattrocento sono stati però realizzati i lavori che hanno portato la struttura verso la forma attuale, pentagonale e con la presenza di una cinta muraria esterna. Nel corso dei secoli la pianta della struttura è stata rivisitata ulteriormente ed ha vissuto lunghi anni di decadenza, complici i passaggi di proprietà tra le famiglie e i periodi di abbandono totale. Fino al recupero nell’Ottocento e dei primi anni del Novecento in cui le campagne di restauri hanno ridato lustro al castello di Fenis, oggi icona della Valle d’Aosta.
Un castello da favola
Il castello di Fenis ricorda molto le realizzazioni magnifiche tramandate tra le fiabe e le rappresentazioni sul piccolo e grande schermo. Osservandolo da lontano richiama molto vibrazioni da La Bella Addormentata grazie al suo disegno, alle torri e all’iconica cinta muraria. Nel corso degli anni questo maniero è stato protagonista anche nel mondo del cinema. Ha fatto da sfondo ad alcune scene di Fracchia contro Dracula, pellicola del 1985 di Neri Parenti, ed è stato il set di alcune riprese de La Freccia Nera, serie tv del 2006. Tra i riflettori nazionali, nel 1976 le Poste Italiane hanno dedicato un francobollo da 150 lire al castello di Fenis mentre nel 2013 la struttura è stata rappresentata su una moneta dalla zecca italiana nell’ambito della serie “Italia delle arti”. Riconoscimenti che rendono questa struttura una vera e propria icona della Penisola.
La visita al castello di Fenis
Il castello di Fenis può essere visitato acquistando un biglietto dal costo di 10 euro. Sono previste riduzioni per le visite di gruppo, per i ragazzi dai 19 ai 25 anni (al costo di 3 euro), per i possessori di Aosta Valley Card e per le agevolazioni tramite Fai, Forte di Bard e Touring Club Italiano: in questi casi il biglietto d’ingresso ha un costo di 7 euro. Ingresso gratuito invece per persone con disabilità, bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni, scolaresche, guide turistiche, giornalisti, ricercatori e turisti in possesso dell’abbonamento ai musei di Lombardia, o Piemonte, e Valle d’Aosta. Attraverso il sito ufficiale del castello è possibile prenotare in anticipo lo slot in cui effettuare la visita, acquistando online il proprio biglietto. Il castello può essere visitato tutti i giorni, ad eccezione del lunedì. Gli orari vanno dalle 10 alle 17 nei mesi da ottobre a marzo e dalle 9 alle 19 invece nei mesi da aprile a settembre. L’entrata è prevista ogni mezz’ora e con visita guidata e l’ingresso è consentito anche a cani di piccola taglia. Il castello di Fenis può essere raggiunto in auto dall’autostrada A5 Torino/Aosta, imboccando l’uscita Nus e proseguendo per il comune di Fenis. Lungo la SR 13, dopo aver percorso circa 500 metri, si raggiungerà il centro abitato da dove sarà già possibile vedere il castello in lontananza.