Incastonato tra boschi millenari: il borgo “delle 2 rocche” dove si sforna un pane introvabile altrove

Giuseppe Coppola, 12 Ott 2026
Cantiano

Un piccolo borgo che nasce in un territorio troppo spesso sottovalutato dal punto di vista turistico ma che vanta, in realtà, tantissimi tesori che aspettano solo di essere scoperti. Cantiano è conosciuto come il paese delle due rocche, incastonato nella provincia di Pesaro e Urbino: qui avremo la possibilità di conoscere una storia davvero particolare, che vede al centro della scena sia l’Umbria che le Marche. E che conquista anche per la sua tradizione enogastronomica, dove si sforna un pane introvabile altrove.

Il fascino di Cantiano

Siamo a Cantiano, un borgo da meno di 2 mila abitanti custodito nella provincia di Pesaro e Urbino. Il nostro panorama di riferimento è quello che riguarda le Marche e l’Umbria, attraversato dalla Via Flaminia che mette in collegamento Roma con la costa adriatica. Siamo a 360 metri sul livello del mare ai piedi del massiccio del Catria, tra le vette principali dell’Appennino umbro-marchigiano. Un territorio che vanta meravigliose distese di verde: a rubare l’occhio, una volta arrivati tra i dintorni di Cantiano, saranno soprattutto le faggete secolari che regalano panorami davvero spettacolari.

La particolarità di Cantiano è dettata dal suo territorio e dai dintorni, perché questo paesino marchigiano è conosciuto come il borgo delle due rocche. Da una parte Colmatrano, che ospita i ruderi di una torre militare. Dall’altra invece Sant’Ubaldo, che vanta invece il castello della famiglia Gabrielli di Gubbio.

Le bellezze da scoprire

Basta una passeggiata tra il borgo di Cantiano e le sue distese di verde per innamorarsi di questo luogo e dei tesori che custodisce tra i suoi angoli nascosti. Dal palazzo comunale e la sua torre dell’orologio, testimonianza unica della storia del borgo, passando per la chiesa di San Nicolò e la chiesa collegiata di San Giovanni Battista, conosciuta soprattutto per ospitare il capolavoro della Madonna del Cardellino, della bottega del Pinturicchio.

Storia ma anche tradizioni che si mescolano nel clima unico di Cantiano. Come nel caso della Turba, la rappresentazione sacra che rievoca la passione di Cristo, in scena dal secolo di San Francesco. Una processione popolare-religiosa che vanta oltre 250 personaggi in costume e che trasforma questo piccolo borgo in un autentico teatro a cielo aperto.

In un borgo come Cantiano, ricco di tesori, non può mancare anche una piccola perla dal punto di vista enogastronomico. Stiamo parlando del pane di Chiaserna, prodotto tipico regionale che vede nell’acqua delle sorgenti del Monte Catria il suo ingrediente speciale. Contribuiscono a questa piccola perla della cucina umbro-marchigiana anche il lungo processo di lievitazione naturale, con impasto acido e privo di sale, additivi o conservanti. Un prodotto unico che si unisce alle altre specialità di questo territorio, dalle carni provenienti da allevamenti allo stato brado passando per il tartufo, tesoro di una terra che non smette di stupire.

Come raggiungere Cantiano

Cantiano può essere raggiunta comodamente in auto: basterà infatti percorrere l’A14, uscire al casello di Fano e seguire le indicazioni per la SS3, dove proseguiremo verso Cagli e Cantiano. Il percorso in auto rappresenta la soluzione più comoda: maggiore libertà anche per conoscere tutti i segreti di un territorio unico.


Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.



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