Incastonato nella laguna, c’è un borgo di pescatori dove il tempo si è fermato a 100 anni fa

Giuseppe Coppola, 23 Set 2026
Marano

In Friuli-Venezia Giulia c’è un borgo di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato. La routine scorre lenta, con il suo ritmo lontano dalle pressioni della quotidianità cittadina. Una piccola realtà in cui rifugiarsi quando si cerca l’autenticità, scavando a fondo tra le radici di un micromondo che vanta una storia antichissima. E che può essere percepita tra i suoi tanti tesori nascosti.

In viaggio verso Marano Lagunare

Un borgo da meno di 2 mila abitanti racchiuso nella provincia di Udine, in Friuli-Venezia Giulia: è questa la storia di Marano Lagunare. Un piccolo paesino di pescatori, custodito in una laguna, che vanta una storia antichissima: il suo centro abitato, infatti, ha osservato da una prospettiva unica i cambiamenti della storia e il passaggio di consegne tra le varie epoche, partendo già dai Romani.

Il nome ‘Marano’, infatti, fa riferimento – secondo quanto riportato da alcune fonti – a un’antica gens di epoca romana inviata dopo il 169 a.C. da Roma ad Aquileia con scopi di colonizzazione. In base alle ricostruzioni storiche, l’antico borgo di Marano appare protagonista di una fiorente comunità cristiana già nel VI secolo, tanto da ospitare il sinodo del 590, evento cardine per la storia dell’epoca.

Sono tanti gli avvenimenti che hanno visto Marano al centro della scena nel corso dei secoli. Dalla prima metà dell’XI secolo, il centro abitato fu assoggettato ad Aquileia per poi passare sotto il controllo di Venezia nel XVI secolo. Il legame con la Serenissima si percepisce ancora oggi, tra i particolari del centro storico ma anche dal punto di vista gastronomico, dall’importanza affidata alla pesca ad alcuni tratti del dialetto che richiamano i riferimenti a un’epoca lontana.

Un patrimonio ricchissimo

La Loggia Maranese resta ancora oggi uno dei simboli di Marano, oltre ad essere il punto di riferimento della storia e della vita quotidiana del borgo. Si tratta di una loggia chiusa, con bugnato in pietra d’Istria, che un tempo ospitava le riunioni della comunità. Nelle sue vicinanze, un tempo, c’era il Palazzo Comunale mentre ancora oggi è possibile osservare l’antica Torre Millenaria, già presente tra le vicende di Marano a partire dall’anno 1066.

A circondare il centro abitato di Marano, un tempo, c’era una fitta rete di mura poi abbattute nell’Ottocento. Tra i luoghi da non perdere troviamo sicuramente la chiesa parrocchiale, consacrata a San Martino, realizzata nel Settecento e che custodiva le reliquie di San Vito. Così come la chiesa della Madonna della Salute che ospita nel suo unico altare maggiore la statua della Vergine, venerata ogni tre anni da una grande festa che chiama a raccolta migliaia di fedeli.

Per gli amanti della storia e delle vicende che hanno reso così importante questo piccolo borgo, il Museo Archeologico della Laguna di Marano diventa una tappa fondamentale per conoscere nel dettaglio lo sviluppo di un territorio unico, sospeso tra mare e terra, punto d’incontro delle culture tra Adriatico ed Europa continentale. Un museo gratuito dove è richiesta solo la prenotazione per poter accedere, aperto il martedì, mercoledì, venerdì e nel weekend.


Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.



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