Il borgo dell’Emilia Romagna che ha dato vita al prodotto simbolo dell’Italia nel mondo

Langhirano probabilmente mai lo avete sentito nominare. Però tutti voi avrete assaggiato almeno una volta il suo prodotto più celebre: il prosciutto di Parma. Ebbene sì, proprio qui a pochi chilometri da Parma – qui tutte le info sui tour turistici nella città ducale – è nato quello che è uno dei simboli della cucina italiana in tutto il mondo. Al giorno d’oggi buona parte dell’economia locale ruota intorno a questa produzione, con il numero di abitanti che non a caso è accresciuto negli ultimi decenni. Parlare di Langhirano solo in termini di prosciutto però è molto riduttivo. Questo infatti è un borgo storico che ospita nel suo territorio alcune delle chiese e dei castelli più belli non solo dell’Emia-Romagna, ma di tutto il Belpaese. Ecco allora cosa fare a Langhirano perché qui, oltre ad assaggiare il prosciutto, ci sono molte altre cose da vedere.
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La storia di Langhirano
Le radici di questo magnifico borgo affondano nell’epoca romana, ma è nel Medioevo che Langhirano acquisisce una fisionomia definita. Le prime testimonianze documentate risalgono all’XI secolo, quando il paese era sotto il controllo dei conti di Canossa, una delle famiglie nobili più potenti dell’epoca. Questo luogo venne costruito facendo fronte a quella che è una posizione strategica lungo le rotte commerciali tra Parma e la Toscana. Divenne presto, per questo, un centro di scambi commerciali. Langhirano così ha origini medievali e romane, conservando perfettamente lo stampo orginale: una volta giunti all’interno del centro storico vi renderete conto della bellezza e dell’autenticità di questo piccolo paese.
Cosa vedere a Langhirano, la città del prosciutto
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Langhirano è la patria del celebre prosciutto di Parma. Solo qui di conseguenza poteva sorgere il Museo del Prosciutto, facente parte del circuito dei musei del cibo nonché tappa imprescindibile per ogni amante del cibo autentico. Il museo è un viaggio culturale attraverso la storia antica, l’evoluzione tecnica, le curiosità e le applicazioni gastronomiche del prosciutto dolce di Parma, dalla sua invenzione fino alla produzione attuale, con il percorso sensoriale che termina con una degustazione di prosciutto e altre specialità gastronomiche locali.
Immerso nel verde poi si trova il sentiero d’arte, una passeggiata inaugurata nel 2020 lungo due assi paesaggistici: da nord a sud e da est a ovest, dalla Badia di Santa Maria della Neve al Castello di Torrechiara, un incantevole itinerario di 12 km tra vigneti e corsi d’acqua, arricchito da 10 opere d’arte contemporanee con lo sfondo suggestivo del Castello di Torrechiara. Un percorso adatto a tutti, soprattutto a famiglie e amanti dell’arte.
Il panorama della Badia e il castello invece regalano quel tocco magico che rende incantevole Langhirano. Il complesso abbaziale di Santa Maria della Neve – commissionato nel 1471 da Piermaria Rossi – è dedicato a Santa Maria della Neve. Sorge in prossimità del torrente Parma, vicino al Borghetto di Torrechiara. Una volta entrati, ci si ritrova nello stupendo chiostro con colonnati e arcate sui quattro lati. All’interno della chiesa raffinatamente decorata e particolareggiata, vi è una navata unica con due cappelle a destra. Ma ciò che vi incanterà sarà sicuramente il Belvedere settecentesco: una terrazza in ferro battuto semicircolare con il soffitto finemente affrescato, al di sotto del quale si apre una veduta a 180° sul paesaggio circostante e sul torrente Parma, un incantevole sfondo per i vostri selfie.
La magia dell’epoca tardo medievale racchiusa nel Castello di Torrechiara
Quando si arriva a Langhirano è impossibile non notare il magnifico castello di Torrechiara, che domina un panorama suggestivo nei pressi del borgo e con la sua maestosità, le sue massicce inconfondibili torri in pietra, traspare tutta la magia dell’epoca tardo medievale. Per giungere qui è necessario attraversare un minuscolo borgo e salire fino al suo imponente portone d’ingresso. Costruito tra il 1448 e il 1460 per volere di Pier Maria Rossi, il Castello è dedicato alla sua amante con i due che furono protagonisti di una storia d’amore leggendaria che ammalia con i suoi segreti e riecheggia in ogni angolo.
Il prosciutto che fa sognare
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Langhirano è universalmente riconosciuta come il cuore della produzione del prosciutto di Parma. Questa tradizione ha radici antiche e si basa su tecniche tramandate di generazione in generazione. Questo è anche grazie alla combinazione di clima, aria di collina e un processo di stagionatura accuratamente controllato che conferisce al prosciutto. Sapore, unico e inimitabile. Ogni anno questo borgo ospita il Festival del prosciutto di Parma, un evento che celebra questa delizia e che ha reso famoso questo luogo.
Passeggiando per le vie di Langhirano si può notare l’autenticità di un borgo che ha saputo conservare la sua identità: le strade e le piazze sono animate da botteghe artigiane, enoteche e trattorie dove sarà possibile assaporare la cucina tradizionale parmigiana. In conclusione, Langhirano è più di un semplice luogo come tappa gastronomica: è il borgo che racconta storie di amori medievali, di battaglie, di tradizioni artigianali e di una comunità fiera del proprio passato.

