Ha 900 anni di storia ed è l’unico “principato” segreto d’Italia: il mistero dell’abbazia nascosta tra le risaie del Nord

Giuseppe Coppola, 12 Set 2026
Ha 900 anni di storia ed è l’unico “principato” segreto d’Italia: il mistero dell’abbazia nascosta tra le risaie del Nord

Quando si parla di principati si tende, sempre, a raccontare storie impreziosite da un fascino speciale, romantico, che custodisce il sapore di epoche lontane. Come i racconti delle fiabe o gli scenari tipici dei libri di storia, di fotografie da cartolina. In questo caso, la provincia di Vercelli evoca sentimenti molto simili: colori, particolari e sfumature di un regno nascosto. Ma che ritrova luce anche grazie a racconti come questo. È la storia, davvero particolare, del Principato di Lucedio. Un piccolo mondo racchiuso tra i contorni di Trino, in Piemonte, spaziando tra 900 anni di storia.

L’affascinante storia del Principato di Lucedio

Nel raccontare l’affascinante storia del Principato di Lucedio è necessario prima inquadrare il contesto all’interno del quale ci stiamo muovendo. Piemonte, provincia di Vercelli: siamo a Trino, un comune da poco più di 7 mila abitanti sulla riva sinistra del Po e ai piedi delle colline del Monferrato. In questo angolo di regione, nel XII secolo, fu fondata l’abbazia di Santa Maria di Lucedio da parte di alcuni monaci provenienti dalla Borgogna su terreni donati dal marchese Ranieri I del Monferrato

Quello che per tutti è considerato come il Principato di Lucedio nacque proprio su questi territori, in particolare dopo la caduta di Napoleone. La proprietà, attraverso divisioni e successioni, fu ceduta nelle mani del duca di Galliera, Raffaele de Ferrari. Furono i Savoia a conferirgli il titolo di principe, dando così vita a quello che è ancora conosciuto come l’antico Principato di Lucedio. 

Dall’abbazia all’azienda agricola

L’abbazia di Lucedio, la stessa che ha rappresentato il fulcro del Principato, fu fondata presumibilmente nel 1123. Già nei secoli successivi, il complesso abbaziale fu ampliato seguendo il periodo di massima floridezza economica del monastero. Il chiostro, l’aula capitolare con le colonne in pietra, la sala dei conversi e il campanile, oltre all’antico monastero medievale, rappresentavano i punti cardine di un’area molto importante per questo territorio tra il XII e il XIV secolo.

Ha 900 anni di storia ed è l’unico “principato” segreto d’Italia: il mistero dell’abbazia nascosta tra le risaie del Nord 

È necessario però porre l’attenzione su due particolari: l’antica chiesa abbaziale, abbattuta e ricostruita in eleganti forme barocche nella seconda metà del XVIII secolo; e la seconda chiesa, custodita all’interno della cinta muraria, realizzata nel 1741 per le famiglie contadine di Lucedio.

Oggi quello che era il territorio occupato dal Principato di Lucedio è caratterizzato da una moderna azienda agricola, molto particolare grazie ai dettagli e alle caratteristiche degli ambienti medievali conservati nel tempo. Restano da ammirare la chiesa dell’abbazia, il campanile ottagonale e la sala capitolare quadrilatera, oltre alla cinta fortificata che delimita questo splendido territorio della provincia di Vercelli.

Come visitare Lucedio e i territori del Principato

Per visitare il Principato di Lucedio è possibile seguire il calendario delle visite pubbliche disponibile sul sito ufficiale. L’ingresso prevede l’acquisto di un biglietto dal costo di 12 euro a persona per le sale abbaziali e di 15 euro per l’ingresso alle sale abbaziali e al campanile. Ingresso gratuito per i bambini fino a 5 anni.

Lucedio e i territori dell’antico principato si trovano a circa 32 chilometri da Vercelli: bastano 20-25 minuti di auto per raggiungere la destinazione. Sarà possibile raggiungere Trino in autobus, attraverso la linea 60, ma sarà necessario servirsi di un taxi per raggiungere Lucedio dal piccolo comune piemontese.

 


Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.



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