Francia, il borgo a scacchiera che custodisce uno dei chiostri gotici più grandi del paese

Giuseppe Coppola, 29 Ago 2026
Villefranche-de-Rouergue

Vista dall’alto, questa splendida cittadina francese regala l’immagine di una scacchiera perfetta: i colori e le sfumature sono quelle dell’Occitania, tra particolari che richiamano alla mente pagine che hanno scritto la storia della Francia. Il borgo da visitare assolutamente è quello di Villefranche-de-Rouergue, lungo il fiume Aveyron. Una destinazione che conquista soprattutto gli amanti delle destinazioni medievali: tanti i tesori da scoprire che lasciano a bocca aperta.

La magia di Villefranche-de-Rouergue

Siamo nella regione dell’Occitania, nel Sud della Francia. A due ore da Tolosa nasce Villefranche-de-Rouergue, un borgo medievale che oggi conta 12 mila abitanti, situato nel dipartimento dell’Aveyron. La sua storia è davvero interessante e incrocia i primi racconti con quelli di Alfonso di Poitiers, fratello del re di Francia Luigi IX. Siamo nel 1229, dopo il trattato di Parigi, alla fine della crociata albigese. Fu Alfonso di Poitiers a fondare il borgo di Villefranche sul territorio che, un tempo, era occupato dall’antico villaggio di Le Peyrade.

Nei secoli successivi il borgo ottenne un ruolo di spicco nelle vicende della regione: un’epoca di prosperità che portò, nel 1348, all’attuazione di leggi suntuarie per regolare le spese del borgo. Nelle pagine di storia della comunità di Villefranche-de-Rouergue si ricorda la rivolta contro la Lega anseatica nel 1588 ma anche la devastazione portata dalla peste sia nel 1463 che successivamente, nel 1558 e nel 1628.

I racconti del borgo si intrecciano, purtroppo, anche con quelli della Seconda Guerra Mondiale: Villefranche-de-Rouergue divenne la sede di una divisione tedesca e per questo motivo nella comunità francese nacque una ribellione contro i nazisti che fu, però, duramente repressa. I sopravvissuti ispirarono la cosiddetta resistenza francese proprio nell’Aveyron, aprendo così le porte a una nuova epoca della storia del Paese.

Tra tesori medievali e luoghi da non perdere

Villefranche-de-Rouergue è un borgo ricco di tesori. Visto dall’alto, appare come una scacchiera con le strade e le case organizzate perfettamente secondo le linee geometriche che tagliano il centro storico in quadranti. Sono 28 i monumenti da non perdere in questo piccolo borgo: un dato che racconta, nel dettaglio, la ricchezza storico-artistica di questa destinazione. 

Unica e assolutamente da ammirare la città fortificata, la bastide, che nasconde i tesori del Medioevo tra le sue mura e i vicoli del centro storico. Altra tappa da non perdere, la collegiata di Notre-Dame, una chiesa gotica del XIII secolo considerata come il monumento più emblematico della città. Un dettaglio per gli appassionati: i 163 gradini della scalinata a spirale che conduce verso uno dei panorami più belli del borgo.

E ancora, la cappella del Penitenti Neri e le sue decorazioni in stile barocco e la certosa di Saint-Sauveur, un antico monastero che racconta la serenità e la pace vissute dai monaci certosini di un tempo. Considerata come un gioiello di arte gotica, è una delle perle di questa cittadina che non smette di stupire.

Come raggiungere Villefranche-de-Rouergue: consigli di viaggio

Villefranche-de-Rouergue può essere raggiunta comodamente in auto attraverso l’autostrada A20 da sud, imboccando l’uscita 61 o l’uscita 59, o da nord, seguendo l’uscita 58 o l’uscita 54. Ma anche attraverso l’A75, nelle direzioni verso l’uscita 42 o l’uscita 45, da nord così come da sud.

Ma Villefranche-de-Rouergue può essere raggiunta anche in autobus con la linea 205 da Figeac o la linea 203 da Rodez. Il borgo è inoltre servito dalla linea ferroviaria Tolosa-Aurillac, per chi ama spostarsi in treno. In aereo, invece, l’aeroporto di Rodez dista un’ora, circa un’ora e mezza per raggiungere invece quello di Tolosa.


Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.



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