Fantasmi di gesso e panorami mozzafiato: il castello infestato sul lago di Como perfetto per l’autunno

Una meraviglia con un lato decisamente "oscuro" che domina dall'alto uno degli specchi d'acqua più romantici d'Italia: sembra un controsenso, ma è una realtà storica e artistica tutta da scoprire
Alessandro Cipolla, 03 Ott 2026
castello di vezio lago di como

Il Castello di Vezio domina la sponda orientale della parte centrale del Lago di Como. Una posizione strategica che, nei secoli, ha reso quest’avamposto fondamentale per difendere i vari paesi della zona durante le frequenti guerre e saccheggi che avvenivano durante il periodo medievale. Al giorno d’oggi – fortunatamente – la sua posizione è ottima soprattutto per godere di un panorama incredibile a 360 gradi sul Lago di Como e sul suo circondario. Nonostante sia di proprietà privata, il Castello di Vezio infatti è visitabile durante tutto l’anno. L’autunno però è una stagione che aggiunge un ulteriore tocco di magia a questo luogo. Per prima cosa c’è lo spettacolo del paesaggio che si tinge dei colori autunnali. Poi, in vista di Halloween, c’è anche una vecchia storia di fantasmi che da sempre caratterizza il Castello di Vezio. Allora, siete pronti a scoprire questo posto “infestato”)

La vedetta del Lago di Como

Fantasmi di gesso e panorami mozzafiato: il castello infestato sul lago di Como perfetto per l’autunno 

 

La sua originalità e, soprattutto, i suoi singolari inquilini, fanno del Castello di Vezio un luogo che rispetta a pieno titolo tutti i must have del periodo storico a cui risale. All’appello, infatti, non mancano né la merlatura né tantomeno la cinta muraria e il ponte levatoio. La storia di questo gioiello dell’architettura, pacificamente condiviso dai comuni di Perledo e Varenna, si perde nella notte dei tempi, anche se siamo abbastanza sicuri che la sua costruzione si possa far risalire ai secoli XII e XIII. È il periodo cosiddetto “comunale”, in cui, oltre che per ostentazione del potere locale, la necessità di costruire baluardi come quello in oggetto aveva un fondamento chiaro e preciso: avvistamento e difesa dagli attacchi nemici, in questo caso specifico, abbastanza facilitati dalla naturale morfologia del lago di Como.

Il passato medievale

Qui, il passato medievale e comunale non si esaurisce in un’esperienza turistica, anzi, tutto il contrario; i giardini, i percorsi sotterranei, la torre di vedetta con scale e ballatoi in legno, dalla quale, se un tempo si monitoravano le scorrerie, oggi ci si può rilassare godendo di una terrazza sul lago e sulle Prealpi Lombarde. È indubbio, il clima e la location descritti sarebbero già abbastanza per garantire un biglietto di sola andata nell’Età di mezzo, eppure, a mo’ di ciliegina sulla torta, intervengono i rapaci a chiudere il cerchio.
Sì, avete capito bene, un vero e proprio centro di falconeria, la nobile e antica arte amata dagli Arabi, praticata da gran parte delle casate occidentali, e a cui Federico II di Svevia, lo “Stupor Mundi”, dedicò un trattato nel 1260; oltre a scattare fotografie, è possibile, in alcuni giorni, godere della presenza del falconiere, e, dunque, dell’addestramento e del volo di questi splendidi esemplari. Un castello speciale, insomma, e, tuttavia, non abbiamo ancora accennato ai suoi speciali e simpatici inquilini.

I fantasmi che proteggono il Castello di Vezio

Fantasmi di gesso e panorami mozzafiato: il castello infestato sul lago di Como perfetto per l’autunno 

 

La presenza di ospiti spettrali, seduti, sdraiati, o distratti dal panorama mozzafiato che si ammira dal Castello di Vezio, è perfettamente in linea con quello che abbiamo cercato di spiegare finora; non c’è infatti una motivazione, né tantomeno una tradizione, che giustifica la presenza dei tanti fantasmi sparpagliati sulle merlature, sul muretto della terrazza, o ai bordi delle mura difensive. Semplicemente, facendo parte dell’immaginario collettivo – in particolare legato ai castelli medievali –, queste statue a grandezza naturale rappresentano quel quid in più, quell’esclusiva che nessun altro luogo ha; in altre parole, una garanzia per un’esperienza quanto più unica e suggestiva.
Va da sé che, piuttosto che disturbare o turbare i visitatori (almeno fino a quando non cala la notte!), i fantasmi sembrano tener loro compagnia, incoraggiandoli, inoltre, per la curiosità di scovarne altri, a visitare ogni anfratto del Castello. Se proprio vogliamo trovare un legame fra questi spiritelli e la roccaforte di Vezio, potremmo parlare della regina Teodolinda – fra le principali promotrici della conversione dei Longobardi al cattolicesimo –, colei che, con ogni probabilità, intorno alla seconda metà del VI secolo, ordinò la prima costruzione del sito in questione.
Si vocifera, infatti, che sia proprio lo spirito della regina longobarda ad aggirarsi fra gli angoli e i saliscendi del Castello di Vezio; questo giustificherebbe – se proprio è necessario trovare una motivazione – la presenza di fantasmi in relax sparsi qua e là, ovunque, dai punti panoramici del giardino ai bordi delle alte mura, quasi a sfiorare e a confondersi, per via del colore bianco latte, con le nuvole. Nessun pericolo dunque, gli spettri possono tenere compagnia ed essere più cordiali di alcuni esseri umani, e, per quanto riguarda lo spirito di Teodolinda, a meno che non sia notte fonda, non ci sarà proprio modo di incontrarlo!

Informazioni utili per la visita al Castello di Vezio

Fantasmi di gesso e panorami mozzafiato: il castello infestato sul lago di Como perfetto per l’autunno 

Il castello di Vezio è aperto tutti i giorni con orario 10-18 (fino alle 20 durante l’estate). Il biglietto d’ingresso, che costa 7 euro – il ridotto invece viene 4 euro – è acquistabile in loco o, ancor più comodamente, tramite questo link. Per arrivare a destinazione da sud, provenendo da Lecco, si prende la SS36 fino all’uscita di Bonzeno, poi SP72 per Lido di Varenna e si sale fino a Vezio. Chi si muove con i mezzi pubblici può prendere il treno, scendere alla stazione di Varenna Esino e da qui proseguire a piedi o in autobus fino a destinazione.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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