Dai colori ai canali: 5 borghi italiani ancora poco conosciuti da scoprire in autunno

I borghi italiani rappresentano l’ossatura del Belpaese. Questa sorta di “spina dorsale” dell’Italia però è anche il custode silenzioso di meraviglie paesaggistiche, naturali, storiche e artistiche. Non è un caso che i borghi italiani siano una meta turistica sempre più ambita. In un’epoca di over tourism e dove tutti sono alla ricerca delle mete più gettonate per poterne fare poi bella mostra sui social, c’è anche chi apprezza luoghi dove il turismo viene vissuto in maniera lenta e meno affollata.
Attenzione però, non vuol dire che stiamo parlando di posti meno affascinanti rispetto a quelli conosciuti, anzi i borghi italiani possono regalare delle autentiche perle tutte da scoprire o da riscoprire. L’autunno poi è la stagione ideale per questo tipo di turismo. La natura circostante inizia a tingersi di mille sfumature di giallo, rosso e marrone, la luce che si riflette sugli edifici medioevali è magnifica e i borghi si riempiono di eccellenze enogastronomiche – castagne, funghi, tartufo e chi più ne ha ne metta – con tanto di feste e sagre. L’Italia così con questi suoi 5 borghi d’artista – da nord a sud – è la destinazione ideale per vivere un weekend fuori porta. E per farlo abbiamo scelto quei posti che coniugano natura, cultura, ottimi sapori e… tanto altro ancora. Pronti a partire?
Indice dei contenuti
Aielli (Abruzzo) – Il più colorato tra i borghi italiani
Visto da lontano potrebbe sembrare il classico borgo dell’Abruzzo – qui tutte le info per i tour turistici in questa splendida regione – , circondato dalle montagne e con qualche vecchio monumento. Ma qui, dove le montagne incontrano il cielo e dove gli antichi borghi sorgono come custodi del tempo, c’è Aielli, il borgo dei murales più colorato d’Italia. Il progetto Borgo Universo, dal 2017, promuove la street art in quest’angolo della regione e ha portato con sé una rinascita del borgo che oggi è interamente arricchito da murales a tema artistico, culturale e letterario, con disegni geometrici, citazioni delle opere di Ignazio Silone e persino la Torre delle Stelle, parte dell’antico castello trecentesco oggi riadattata a osservatorio astronomico.
Chianalea (Calabria) – Il borgo che somiglia a Venezia
Scilla castle Ruffo, and harbor with fishing boats in Calabria, southern Italy.
Si trova in Calabria, ma è una Venezia. Più precisamente è Chianalea, frazione della città di Scilla con una sua identità unica: somiglia molto alla città lagunare, negli affacci particolari e nei colori, ed è un posto dove case e mare si abbracciano. Un luogo che offre tantissimi scorci da fotografare, soprattutto piccoli vicoli che sfociano direttamente sul mare con le barchette utilizzate anche come fioriere. Inoltre, anche d’autunno questa è una zona dal clima mite, dove bagnarsi i piedi nel Mar Tirreno, oppure concedersi tante piccole “gite nella gita”, magari raggiungendo la bella Palmi, spingendosi verso Reggio Calabria o arrivando a Messina, con una veloce traversata dello Stretto.
Alassio (Liguria) – Il borgo del Muretto
Mare cristallino e sole tutto l’anno, un “monumento diffuso” arricchito da piastrelle di porcellana coloratissime autografate da scienziati, poeti e protagonisti dello spettacolo. E poi i baci, sia quelli degli innamorati che i tradizionali dolci della città. Alassio, nella Riviera di Ponente in Liguria, è un posto con colori così intensi e allo stesso tempo eleganti che definirlo fotogenico è riduttivo. Il suo storico Muretto fu ideato da Mario Berrino ed Ernest Hemingway (sì, proprio il celebre scrittore americano di Il vecchio e il mare) negli anni ’50, divenendo un luogo noto in tutto il mondo. Qui scoprirai l’assenza autentica della regione, perfetto mix di architetture colorate, sapori tipici, tradizioni e arte con un panorama che viaggia dalle vette delle vicine Alpi Marittime al Mar Ligure.
Morterone, il più piccolo tra i borghi italiani
Con soli 33 abitanti, non è solo un angolo di paradiso, ma Morterone è anche il più piccolo borgo d’Italia. Si trova sulle pendici del Resegone, la montagna di cui Alessandro Manzoni fece grande elogio nei suoi Promessi Sposi, ed è qui che riuscirete a catturare in uno scatto (o uno sguardo) un raro esempio di autenticità e tradizione, dove ogni pietra, ogni angolo, racconta storie di tempi passati. Lontano dal trambusto delle metropoli, questo angolo di Lombardia sull’altro ramo, il lecchese, del Lago di Como offre ai suoi visitatori un’esperienza unica, fatta di paesaggi mozzafiato, accoglienza genuina e un tuffo nel passato. Niente male per un‘escape dal caos di Milano, no?
Cervara di Roma (Lazio) – Il borgo degli artisti
Si trova a pochi chilometri da Roma ma, per arrivarci, bisogna superare un dislivello di quasi 1000 metri. E sì, perché Cervara di Roma non è il solito borgo di campagna, ma si trova su una roccia in piena montagna, circondato a 360 gradi dal verde dei Monti Simbruini. Insomma, non il classico paesaggio da Parco degli Acquedotti o da Villa Ada. Eppure il verde c’è, ed è anche preponderante. Chiamato anche montagna scolpita dagli Artisti, passeggiando tra i vicoli di Cervara scoprirai un contesto che fece innamorare Anton Koch, Luwdig Richter, Bartolomeo Pinelli e persino Corot, il paesaggista più famoso dell’Ottocento. E se loro l’hanno raffigurato in dipinti immortali, a te basterà un semplice scatto per ricordare questo borgo d’artista.

