Cosa vedere a Brembate, il borgo “acquatico” della Lombardia

Brembate fin dalla sua fondazione – antichissima, tanto che nel suo territorio sono stati rinvenuti diversi reperti archeologici – ha legato il suo nome all’acqua. In questo caso a un fiume, il Brembo da cui deve anche il nome. Siamo poco distanti da Bergamo – qui tutte le info sui tour turistici nella città orobica – e nelle vicinanze dove il Brembo si getta nell’Adda. Una zona ideale in antichità per poter fondare un borgo, anche perché nei secoli Brembate ha prosperato – in particolare nel Medioevo – proprio per il suo essere al centro di importanti strade.
Un commercio fiorente e un’urbanizzazione segnata dalla presenza dell’acqua. L’appellativo “borgo acquatico della Lombardia” così non è casuale. Al giorno d’oggi Brembate però è celebre anche per i suoi monumenti, per le opere d’arte e per i sentieri escursionistici della zona. A noi così non resta che iniziare questo viaggio alla scoperta di uno dei centri più belli del bergamasco.
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Una storia secolare
Brembate ha avuto – soprattutto nel Medioevo – un ruolo significativo grazie alla sua posizione strategica vicino al fiume Brembo, che lo rendeva un punto di passaggio importante per le rotte commerciali. Fu poi con il successivo passaggio sotto il controllo dei Visconti di Milano che si ebbe un periodo di relativa prosperità e sviluppo, ampliato sotto l’ulteriore passaggio “di mano” del 1428 alla Serenissima, che promosse diverse opere pubbliche e miglioramenti infrastrutturali. Insomma: tanto da raccontare, tantissimo da scoprire. Andiamo a Brembate!
Cosa vedere a Brembate, il borgo “acquatico” della Lombardia
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Entriamo all’interno di quella che è la storia di Brembate, un tesoro di architettura e arte. Tra i principali punti di interesse spicca la chiesa parrocchiale di San Vittore – in stile romanico e risalente al X secolo – al di sotto della quale vi è una grotta visibile. Qui c’è una bella fontanella in pietra di epoca medievale e un gruppo di statue e rappresentanti la deposizione di Cristo. Costruita sulle rive del fiume Brembo, la parrocchiale custodisce affreschi e dipinti di ottima fattura disposti nella struttura su due piani, e ha sempre ricoperto un ruolo importante nella storia del paese, tant’è che nel XVI secolo, il borgo stesso veniva chiamato Brembate, San Vittore.
Altro edificio che è degno di nota è Villa Tasca, risalente al XIX secolo. Dispone di alcune opere d’arte e di un parco che fu luogo di incontro tra garibaldini e personaggi importanti del tempo. Proprio il parco è stato intitolato a Elena Tironi, per la vita dedicata agli studi e alla tutela della biodiversità. Infine, camminando fra le strette vie di Brembate si può ammirare il ponte romanico costruito tra il XIV e il XV secolo, dotato di una struttura a due arcate e affiancato da altri due ponti utilizzati per la viabilità moderna.
Il fiume Brembo che attraversa il borgo non solo ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo economico e sociale di Brembate, ma attualmente offre splendidi paesaggi naturali, Potrete passeggiare lungo le rive del fiume, che sono le ideali per escursioni e momenti di contemplazione immersi nella natura.
Brembate e molto altro: cosa vedere nei dintorni
Questo borgo è un luogo ideale per chi cerca tranquillità e bellezze paesaggistiche. Molti sono i luoghi che potrete visitare attorno a Brembate. Fra questi abbiamo Marne, frazione di Filago. È un piccolo borgo medievale in provincia di Bergamo, un comune che sembra uscito da una fiaba. Presenta numerosi elementi storici, un castello merlato, una torre, una chiesa romanica, tanti edifici rustici, un fiume e un torrente. Il castello in questo luogo fiabesco risale alla prima metà del XXI secolo e fu prima degli Avogadro e poi dei Colleoni, che ne fecero la loro residenza estiva. Da vedere anche il villaggio operaio di Crespi d’Adda, costruito a inizio Novecento per ospitare gli operai della centrale idroelettrica e splendido esempio di un’architettura “funzionale” ispirata ai principi di un lavoro umanizzato e moderno, almeno per l’epoca.

