Cinque Terre in autunno: 6 consigli per viverle (e godersele) in bassa stagione

Le Cinque Terre in autunno sono una scelta molto intelligente. Stiamo parlando di una delle mete più apprezzate dell’intero territorio nazionale – qui tutte le info sui tour turistici -, sia dai viaggiatori italiani sia dai turisti stranieri: Corniglia, Monterosso, Manarola, Riomaggiore e Vernazza sono cinque suggestivi paesi, distribuiti in appena 12 chilometri di costa, che si affacciano sul Mar Ligure e che dal 1997 sono riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Qual è però il periodo migliore per visitare le Cinque Terre? Naturalmente ognuno ha le proprie preferenze, ma oggi vogliamo concentrarci sui vantaggi di visitare le Cinque Terre in autunno.
Il primo motivo – ça va sans dire – è economico. Questo infatti è un periodo di bassa stagione e per gli alloggi si risparmia qualcosina. Poi c’è il dettaglio non secondario della meno gente in giro: anche se qui ci sono diverse limitazioni agli accessi, in bassa stagione ci sono generalmente meno turisti e quindi si possono visitare i cinque borghi con maggiore calma e tranquillità. Il clima poi è gradevole: non c’è più la canicola estiva e ancora deve arrivare il freddo dell’inverno. Insomma, passeggiare è un vero piacere. Infine il territorio in questo periodo è ricco di prelibatezze enogastronomiche, un motivo in più per assaggiare la rinomata cucina locale. Ecco allora 6 consigli per vivere al meglio le Cinque Terre in autunno.
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Lascia l’auto a casa e prendi il treno
L’errore principale che molti viaggiatori sono soliti fare è quello di prendere la loro auto. Guidare in queste aree, un po’ come in Costiera Amalfitana, è davvero complicato: le strade sono strette, i parcheggi ridotti al lumicino e con prezzi non esattamente economici. La scelta migliore è quella di spostarsi in treno: grazie alla particolare conformazione di questi paesi, le stazioni sono scavate proprio a ridosso dei centri storici, e inoltre godrete di straordinari panorami comodamente seduti in carrozza. Per scoprire le Cinque Terre in treno, Trenitalia mette a disposizione delle tariffe specifiche sui propri treni regionali, con biglietti singoli che vanno dai 5 ai 10 euro e supplemento rispetto alla tariffa standard di 3-5 euro.
Preferisci la mezza stagione
Il mare italiano è amatissimo, ma quello ligure sembra far gola soprattutto ai turisti stranieri, attratti dall’allure elegante della regione rivierasca. Oltre a far alzare incredibilmente i costi degli alberghi – che infatti sarebbe meglio prenotare con larghissimo anticipo, fino a 6 mesi prima – spesso è il meteo che rende una visita alle Cinque Terre meno lusinghiera di quanto meriterebbe. Nonostante ciò, tieni presente due elementi fondamentali:
- L’inverno in Liguria è generalmente abbastanza mite, sicuramente molto più che nel resto del Nord Italia. Per un’idea di viaggio romantica, potresti dunque visitare quest’angolo della Riviera di Levante anche a febbraio, in occasione di San Valentino.
- Evita i periodi di alta e altissima stagione, quindi tra luglio ed agosto e in corrispondenza dei ponti festivi (Pasqua, 1° maggio, 2 giugno, Ferragosto); preferisci i mesi di mezzo, con una particolare predilezione per marzo, settembre e ottobre.
Scopri le Cinque Terre facendo trekking
I sentieri di trekking sono davvero belli alle Cinque Terre, ma soprattutto sono un’occasione imperdibile per ammirare i tratti delle coste e i pendii ripidi che si tuffano nelle acque cristalline del Mar Ligure. In questi panorami unici, data la vicinanza alla costa, la natura domina incontrastata. I profumi degli ulivi, dei vitigni e delle ginestre sono davvero inebrianti. Per fare trekking qui occorre essere ben allenati, visto che i sentieri sono impervi e scivolosi. All’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre ci sono numerosi percorsi suddivisi per livello di difficoltà (turistico, escursionistico, esperto) e che vanno da La Spezia fino a Levanto. Il tutto, con impareggiabili viste a 360 gradi dalle scogliere al mare, dai borghi agli Appennini.
La Cinque Terre Card
Spostamenti sostenibili, sostegno ai progetti di tutela ambientale, sensibilizzazione del turista. Il Parco nazionale delle Cinque Terre ha da qualche anno dato il via a un progetto di ‘ticketing’, le Cinque Terre Card, che ha come obiettivo quello di rendere l’esperienza del viaggiatore più completa. Sono disponibili due tipi di carte:
- La Cinque Terre Trekking Card (7,50 euro/die), che permette di attraversare i sentieri tra Monterosso, Vernazza e Corniglia – gli altri sono gratuiti – e offre una serie di ulteriori vantaggi. Tra questi, le visite guidate, l’uso dei bus di collegamento nelle Cinque Terre, l’uso gratuito dei servizi igienici nei tre comuni succitati;
- La Cinque Terre Treno MS Card (18,20 euro/die), in collaborazione con Trenitalia, che permette di usare liberamente i treni regionali+regionali veloci tra Levanto e La Spezia, oltre a tutti gli altri servizi inclusi nella Trekking Card.
Le card sono acquistabili sul sito parconazionale5terre.it
Scegli un’attività sportiva diversa dal solito
Visitare le Cinque Terre significa, anche e soprattutto, scegliere una tipologia di vacanza attiva. Per questo, la bicicletta è un’opzione da tenere assolutamente in considerazione, soprattutto se si desidera percorrere numerosi sentieri. Con una e-bike, davvero ecologica, o con una mountain bike, altamente confortevole, l’itinerario sarà ben riuscito e con l’ottimizzazione dei tempi, verranno accontentate le esigenze dei viaggiatori. La Pista CicloPedonale MariMonti tocca Levanto, Bonassola e Framura, percorrendo la vecchia ferrovia tra i monti per 6 chilometri, in un contesto paesaggistico da sogno. Imperdibile, no?
Per gli amanti dello snorkeling, l’Area Marina protetta delle Cinque Terre si estende per oltre 19 chilometri di costa, da Punta Mesco a Punta di Montenero. Le falesie, i fondali particolari e diversamente profondi, la biodiversità della flora e della fauna marina, difficilmente rintracciabile in altre parti del Mar Mediterraneo, sono aspetti che rendono unico l’ambiente: fare snorkeling qui, vuol dire imbattersi nella bianca gorgonia verrucosa o nel falso corallo nero. Chi non è in possesso del brevetto, può prendere in considerazione l’opzione delle gite in battello, dove è possibile fare i tuffi nelle acque del Mar Ligure.
Gusta le specialità della cucina ligure
Tra vini e prelibatezze locali, le Cinque Terre regalano soddisfazioni. I vigneti collinari, ben visibili sui pendii dei monti. Le imprese a conduzione familiare adottano ancora sistemi di coltivazione tradizionali, tra cui i celebri terrazzamenti che fanno della Liguria una vinificazione eroica. Notevole è la fama dei vini bianchi: Sciacchetrà e Cinque Terre sono i due prodotti di punta di quest’area. Chi ama i vini da dessert, apprezzerà di sicuro lo Sciacchetrà DOC. Il Cinque Terre DOC è un altro bianco molto rinomato: viene prodotto insieme a Vermentino e ad Albarola tramite Bosco, un’uva autoctona.
I piatti della cucina delle Cinque Terre hanno nel pesce fresco uno dei prodotti di punta. In qualsiasi menù dei ristoranti della Riviera Ligure non mancano mai piatti a base di acciughe. Ultimamente vanno di moda non solo a pranzo, ma anche per snack veloci, tanto è vero che a giugno c’è una fiera molto conosciuta nell’ambito del territorio. La variante fritta è tra le più apprezzate. Menzione speciale poi la meritano anche le frittelle di baccalà, molto saporite. Altrettanto valide poi sono le cozze locali, farcite con verdure stagionali, le trofie al pesto, i pansoti, una pasta ricca di verdure e condita con salsa di noci, e la torta di riso di Monterosso.

