Ci abitano solo 30 persone ma tantissime altre vengono a scoprirla: questa spiaggia dell’Abruzzo è unica in Italia

Una località che sa tanto di tesoro da dover difendere e custodire a tutti i costi. In Abruzzo c’è una delle spiagge più piccole e amate d’Italia: come una cartolina, con i suoi colori e le sue sfumature a renderla così speciale. Il patrimonio unico dei Ripari di Giobbe è un’oasi da preservare che conquista ad ogni sguardo. E che non smette mai di stupire.
Indice dei contenuti
Ripari di Giobbe, un’oasi unica
Una piccola frazione del comune di Ortona, abitata da 30 persone: siamo ai Ripari di Giobbe, in provincia di Chieti. Una località disegnata su un promontorio a picco sul mare, a 60 metri d’altezza, che ospita tre spiagge alla sua base. La più bella, e romantica, è tracciata a forma di mezzaluna, arricchita da piccoli ciottoli e protetta da due scogliere: nasce esattamente qui l’arenile più amato d’Abruzzo, una vera e propria oasi che ogni anno chiama a raccolta turisti da tutta Italia.
Un angolo di Costa dei Trabocchi, il tratto del litorale adriatico che comprende gran parte della provincia di Chieti, diventato ufficialmente area protetta dal 2007 e riconosciuto come Riserva Naturale Regionale. Ad abbracciare i Ripari di Giobbe c’è il tipico ecosistema della macchia mediterranea con un tocco di decorazione in più dettato dall’antico tracciato della linea ferroviaria Adriatica. Come un’oasi che resiste al tempo e alle difficoltà, nonostante frane ed erosioni che provano a cambiarne i contorni, senza però intaccare la bellezza di questo luogo unico.
Le meraviglie di Ortona e dei suoi dintorni
La zona, bellissima, dei Ripari di Giobbe si trova a meno di 10 minuti di auto dal centro di Ortona, cittadina abruzzese che vanta una storia antichissima. Già nel III secolo a.C., infatti, Ortona divenne città romana per poi essere occupata da Goti, Bizantini, Longobardi e Normanni fino a rivedere la luce, e a ritrovare respiro, solo in epoca sveva. Un incrocio di culture e di avvenimenti che hanno donato alla cittadina abruzzese un ricchissimo patrimonio storico-artistico, dalle chiese ai monumenti passando anche per la costruzione delle strade del centro, tra vicoli e piazze.
La zona dei Ripari di Giobbe rappresenta solo uno dei tesori di questo meraviglioso ritaglio d’Abruzzo. Il litorale della Costa dei Trabocchi, nell’arenile dei Ripari di Giobbe, si arricchisce di un’oasi unica: una piccola località su un promontorio a 60 metri e con 30 abitanti che, ogni anno, assiste alla corsa dei turisti verso la miglior location in questo piccolo angolo che non smette di stupire.
Dai Ripari di Giobbe alla scoperta della Costa dei Trabocchi
La Costa dei Trabocchi, oltre al piccolo arenile dei Ripari di Giobbe, è uno dei tesori d’Abruzzo. Tra le attività consigliate non può mancare il tour in bici elettrica che ci permette di scoprirla partendo dalla Spiaggia Lido Saraceni di Ortona verso il sito archeologico di Murata Bassa e il Trabocco del Turchino, immortalato da Gabriele D’Annunzio. Fino ad arrivare a Punta Tufano che con la sua vista unica regalerà un attimo, romantico, di pace alla nostra escursione. Un’avventura tutta da vivere alla scoperta di una destinazione unica, tra i tesori di Ortona e a due passi da Ripari di Giobbe, l’oasi d’Abruzzo.

