Ci abitano meno di 30 persone ed è il più ripido della Toscana: il borgo verticale incastonato tra le montagne

Lucchio ovvero quando si dice nomen omen. Aggrappato a una roccia praticamente su uno strapiombo, il nome di questa frazione di Bagni di Lucca deriva da lucus, ossia ricoperto di boschi. Siamo in provincia di Lucca – qui tutte le info sui tour turistici nella splendida cittadina toscana – e più precisamente nella Val di Lima, proprio a ridosso dell’Appennino tosco-emiliano.
L’impatto visivo di Lucchio è notevole. Si tratta di uno dei borghi più particolari della Toscana, una frazione “sperduta” tra boschi di castagni lontano dal viavai moderno, famoso per le ottime castagne della sua zona. Il paese è talmente “verticale” che in un detto le donne dovevano impedire alle uova di cadere di sotto. Per fare ciò usavano dei sacchetti che venivano messi alla coda delle galline. Lucchio però non è solo il paese più ripido della regione, ma anche un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, perfetto per chi ama scoprire destinazioni tanto belle quanto insolite e particolari.
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Lucchio, una perla che resiste al tempo… e all’overtourism
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Iniziamo dicendo che Lucchio è la frazione più lontana da Bagni di Lucca – 18 km – e conta una trentina di abitanti. Lo spopolamento anche qui si è fatto sentire anche in virtù di alcune epidemie che ci sono state all’inizio del secolo scorso. Nonostante questo, il FAI – il Fondo per l’Ambiente Italiano – si sforza di tenere in vita le piccole gemme nascoste di questo paese. Lucchio a 780 metri sopra il livello del mare, riposa placido sul Monte Penna di Lucchio da cui si vede la Piana di Lucca e una parte sostanziosa dell’Appennino di Pistoia.
Ha un sentiero sterrato perfetto per il trekking, il quale una volta era una via battuta dai pellegrini che si rifugiavano a Spedaletto, ormai in ruderi. Il sentiero dà una visuale spettacolare da pura cartolina su tutto ciò che lo circonda, andando verso Croce a Veglia. Considerato questo, il paesaggio di Lucchio è semplicemente una macchina del tempo, così come lo sono la sua piccola Rocca e la sua chiesa più famosa.
Della leggendaria Rocca non rimane molto, se non dei ruderi ben definiti che ne fanno capire il perimetro e come erano posizionate le casette della guarnigione. Tutto il paese è fatto di case medioevali, di cui diverse anche abbandonate: ci sono ancora delle lapidi della Seconda Guerra Mondiale. Per quanto sia effettivamente degli anni ‘60 del Duecento, invece, la chiesa di San Pietro a Lucchio venne rifatta nel Seicento. In seguito un campanile venne aggiunto verso la fine dell’Ottocento, “rovinandone” l’estetica.
Le due piccole Giovanna d’Arco del paese
Tempo fa fu un importante punto di osservazione militare per la Repubblica di Lucca, arroccato così com’è. Ne fu il suo baluardo quando lo Stato Lucchese era in guerra con Firenze. Nel 1437 ebbe luogo una lotta molto intensa a difesa dei fiorentini. Lucchio fu l’unico paese a non venir occupato grazie a due giovani donne. Le due eroine, di nome Anastasia di Martino e Lucia di Nicolao, venivano da Vico Pancellorum e con risolutezza e patriottismo sventarono un puro episodio di disonore militare. Le due ragazze fecero prigioniero il comandante della Rocca, Gaspero da Stazzema, che voleva far entrare i fiorentini e tradire la propria patria.
Questo è quanto si dice in una supplica: dissero che il castellano provò a difendersi in maniera troppo violenta per loro. Anastasia e Lucia però si rivolsero alla Madonna trovando velocemente le chiavi della fortezza. Così aprirono velocemente le porte per farsi aiutare a immobilizzare il traditore.
Conseguenza importante, se non vitale, sia per lo status del paesino che per la propria economia. Lucchio così venne premiata dalla Repubblica di Lucca nel 1441, imponendo l’abbassamento dei tributi al minimo ed impedendo in futuro che potessero venire aumentati. Ciò, per la sopravvivenza di Lucchio, fu vitale: Lucchio era fra i paesini più poveri di tutta la zona. Certo, tutto ciò non durò molto: gli abitanti erano stanchi e Gaspero non era il solo. La rocca venne presa di mira ancora a lungo e nel 1525 tradì Lucca offrendo riparo ad alcuni dei suoi nemici più importanti.

