Bruges, la perla delle Fiandre incantevole nella bella stagione

Una città da favola, simile a un carillon di Natale ma perfetta per tutto l’anno, soprattutto a fine primavera e a inizio estate, quando le temperature invitano a scoprirla in tutta la sua magia: casette color pastello, chiese gotiche, l’intreccio dei canali e deliziosi waffel
Elena Bittante, 28 Mag 2026
bruges, la perla delle fiandre incantevole nella bella stagione

Bruges è un incanto. Non è un caso se viene considerata una delle cittadine più pittoresche del Belgio, gioiello delle Fiandre: un vero e proprio dedalo di corsi d’acqua dove si specchiano edifici che ricordano i dolcetti di marzapane, e poi i vicoletti tortuosi che caratterizzano il centro storico, lì dove si insinua il dolce profumo di waffel ricoperti di cioccolato, una tipica delizia da concedersi. Una destinazione da vivere con i sensi, per riscoprire tutto il piacere della primavera, tuffandosi tra le fioriture del Begijnhof, il beghinaggio locale, struttura tipica delle Fiandre del XIII secolo, sintesi di un’architettura religiosa e rurale in perfetto stile fiammingo. 

Anche l’estate è la stagione perfetta per visitare Bruges e ammirarla da un’altra prospettiva, navigando lungo l’intreccio dei suoi canali a bordo di piccoli battelli, per poi concedersi delle bellissime passeggiate: dalle antiche e iconiche piazze di Markt e Burg, al Rozenhoedkaai, il “Molo del Rosario”, uno degli angoli più fotografati in città, così il Quartiere Anseatico, un almanacco di storia locale nonché testimonianza del commercio medievale europeo, per poi ammirare e godere del verde rinfrescante che circonda il Minnewater, ovvero il “Lago dell’Amore”, uno dei luoghi più romantici della città. Questa settimana la rubrica Altro Viaggiare vi porta a scoprire tutta la magia di questa perla belga, una favola fiamminga perfetta da visitare durante la bella stagione. 

Le mete da non perdere in città

Begijnhof e Minnewaterpark

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Il Begijnhof  “Ten Wijngaerde” è una delle icone di Bruges e venne fondato nel 1245 dalla comunità delle beghine, donne vedove o orfane che decisero di dedicare la loro vita a Dio, una sorta di suore laiche. Questo luogo di silenzio e quiete è un angolo urbano di grande valore culturale, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, dove oggi vivono le monache dell’ordine benedettino. Una manciata di case imbiancate a calce, edifici ausiliari e una piccola chiesa affacciano su un giardino interno ombreggiato da olmi e puntellato da fiori Un’oasi di tranquillità circondata e protetta da imponenti mura con portoni d’accesso che vengono chiusi durante la notte. 

Si accede al complesso attraversando un vecchio ponte del 1776 sul canale Minnewater, corso d’acqua che sfocia nel “lago dell’amore”, l’omonimo specchio d’acqua che secondo la credenza popolare è abitato dai “minnen”, gli spiriti dell’acqua. Per alcuni sono i guardiani di questo luogo romantico e pittoresco circondato dal Minnewaterpark, angolo verde che circonda lo specchio d’acqua, meraviglioso da visitare in estate: sono numerosi i locals e i turisti che si concedono del tempo in questo eden cittadino, incorniciato da fiori e ombreggiato dalle chiome folte degli alberi. 

Piazza Markt, Piazza Burg e il Quartiere anseatico

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Le piazze Markt e Burg sono le più antiche del centro nonché veri e propri “punti cardinali” di Bruges. Piazza del Mercato (che ogni mercoledì la invade con tante bancarelle e tantissimi articoli, compresi i bellissimi merletti di Bruges, raffinato fiore all’occhiello dell’arte fiamminga), è un punto nevralgico della città. Questo ampio spazio urbano è incorniciato dalle tipiche case colorate con timpano a scalino, piccoli edifici a confronto del maestoso palazzo della Corte provinciale e della vertiginosa Torre Civica, che svetta con i suoi 83 metri d’altezza, alla quale è possibile accedere per ammirare uno splendido panorama sulla città, a patto di affrontare 366 stretti e ripidi gradini. 

La vicina Piazza del Burg è un altro importante riferimento. Per secoli è stata centro amministrativo di Bruges e tutt’oggi lo splendido municipio gotico del XIV secolo ospita il consiglio comunale. A impreziosire la piazza anche la Basilica del Sacro Sangue, il Brugse Vrije, sede del Franconato di Bruges, e il Proosdij, sede storica del prevosto (ovvero un parroco dotato di particolare prestigio a capo di una chiesa importante), architetture che testimoniano la bellezza ma anche il prestigio di questa perla delle Fiandre. 

Da non perdere anche l’antico Quartiere anseatico, testimonianza dell’importante passato commerciale della città. Bruges fu snodo di una complessa rete per i commerci medievali e univa le principali città anseatiche del Nord Europa, della Germania e dell’Inghilterra, oltre ad essere un riferimento fondamentale per gli scambi con Francia, Italia e Spagna, basti pensare che la prima borsa valori al mondo nacque proprio qui. Una chicca da non perdere nel quartiere è l’Oude Beursplein, l’ “Antica Piazza della Borsa”, curiosamente paragonata ad una “Wall Street” ante litteram: qui avvenivano le transazioni finanziarie e gli scambi commerciali ad alto livello, considerati tra i più importanti del vecchio continente.

Il Rozenhoedkaai e i meravigliosi canali di Bruges 

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Ci sono due must da non perdere in città che racchiudono tutta il fascino fiabesco di Bruges, ancora più vibrante durante la bella stagione. Il primo è noto per l’iconico belvedere: il Rozenhoedkaai, il “Molo del Rosario”, forse il pit stop più pittoresco, nonché quello più fotografato in città. Complici di questo idillio le architetture medievali perfettamente conservate, case a graticcio che affacciano sull’acqua, all’incrocio dei canali Groenerei e Dijver.

La seconda proposta viene considerata una delle esperienze più significative da sperimentare a Bruges, perfetta per l’estate: l’escursione in barca lungo i canali che serpeggiano nel cuore della città. Un tour di mezz’ora che naviga sul dolce fluire, in compagnia di eleganti cigni che sembrano scortare l’imbarcazione. Una gita sull’acqua regala una prospettiva diversa per ammirare il centro e le meraviglie che lo caratterizzano, dalle facciate medievali che creano una trama architettonica d’altri tempi, ai ponticelli che attraversano lo scorrere, così i giardini segreti che si svelano solo dall’acqua. Dulcis in fundo alcuni dei punti più iconici di Bruges, da Piazza Jan van Eyck Plein al Beghinaggio, bellissimi da questa prospettiva. 





Elena Bittante
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