Bellano, il borgo degli artisti e della cultura sul lago di Como

Una posizione privilegiata, compresa tra il lago di Como e i quasi 1800 m s.l.m. del monte Muggio, ma anche un affaccio sorprendente su quello specchio d’acqua che sempre più personaggi del jet set internazionale hanno deciso di frequentare, grazie alle meraviglie naturali e agli spettacolari tramonti. Insomma, c’è davvero molto che fa di Bellano, borgo degli artisti e della cultura nella provincia di Lecco, un luogo da scoprire. Ed ecco alcuni dei motivi che vi spingeranno in questo viaggio nella Lombardia più elegante e autentica.
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Il borgo degli artisti dove la cultura la fa da padrona
Grazie alla straordinaria concentrazione di cittadini che si sono distinti, e si distinguono tuttora, nelle sfere della scrittura e della poesia, della pittura e della scultura, in quella musicale e teatrale, così come nella fotografia, il borgo di Bellano si è guadagnato il riconoscimento di “Paese degli Artisti“.
Tra loro il più celebre è lo scrittore Andrea Vitali, che ambienta i suoi romanzi proprio a Bellano. Il grande successo letterario dello scrittore richiama a Bellano numerosi turisti curiosi di ammirare i “luoghi reali” descritti nei suoi romanzi. In passato Bellano ha dato i natali a molti illustri scrittori: Tommaso Grossi, Sigismondo Boldoni, Antonio Balbiani e Luciano Lombardi. Il pittore e incisore Giancarlo Vitali, scomparso nel 2018, ha elevato il piccolo borgo, il lago e la sua gente a protagonisti della sua arte pittorica. Ancora il pittore e scultore Velasco Vitali, il fotografo “dell’acqua” Carlo Borlenghi, il direttore d’orchestra internazionale Maestro Roberto Gianola, l’attrice teatrale Maria Amelia Monti e lo scultore del rame Danilo Vitali. Oggi il turismo naturalistico e culturale sostituisce l’industria del passato.
La ricchezza culturale di Bellano è anche evidenziata dal BAC – Bellano Arte Cultura, un percorso con ben 9 tappe che seguono uno sviluppo ad anello lungo circa un chilometro, ognuna delle quali capace di raccontare un’evidenza specifica di questo territorio. Di seguito i punti del percorso:
- Orrido di Bellano. Meraviglia naturale
- Ca’ del Diavol. Orrido, la torre delle emozioni
- Parco Lorla. Orrido, giardino d’arte (apertura a fine 2026)
- San Nicolao Arte Contemporanea. Spazio mostre e installazione Acquario di Danilo Vitali
- Granaio della memoria. Palazzo Comunale, archivi e biblioteca (apertura nel 2027)
- Museo Giancarlo Vitali. Palazzo Lorla
- Santa Marta. La chiesa del Compianto
- Santi Nazaro e Celso. La chiesa prepositurale, monumento nazionale.
- Vendrogno. MUU Museo del Latte e della Storia della Muggiasca. Museo etnografico
Cosa vedere a Bellano: alcuni luoghi imperdibili
Molta della fama di Bellano è data dal suo Orrido, gola naturale è stata creata 1,5 milioni di anni fa dall’erosione del torrente Pioverna e del ghiacciaio dell’Adda che, nel corso dei secoli, hanno modellato la roccia in gigantesche marmitte, oscuri anfratti e suggestive grotte. Tra spazi angusti, giochi di luce riflessi e la meraviglia del suono delle acque che si intersecano tra le rocce, l’orrido di Bellano è sin dal XVI secolo al centro della vita cittadina, dapprima con la lavorazione del ferro, poi con il Cotonificio Cantoni e, oggi, con l’attrattività turistica del territorio circostante. Ed è proprio qui che si può visitare la Ca’ del Diavol, la Casa del Diavolo, un edificio seicentesco dalla forma insolita, dallo stile particolare, tre piani di misteri e storie che hanno trovato terreno fertile tra le genti locali e che oggi ospita un museo immersivo sul territorio.
Parchi e musei sono parte integrante della proposta turistica di Bellano, a partire dal bellissimo spazio verde denominato Parco Lorla, che nel 2026 si prepara a diventare un parco delle sculture con al centro i linguaggi dell’arte contemporanea ma non solo. Sempre l’arte ci porta a visitare la chiesa di San Nicolao (Nicola di Bari), sconsacrata dall’Ottocento e trasformata dal 2024 in un luogo di esposizione artistico-culturale. Bellissime, e ancora in uso, la chiesa di Santa Marta con un Compianto sul Cristo morto di Giovanni Angelo del Maino, e la chiesa dei Santi Nazario e Celso, già trecentesca, al cui interno stilemi artistici secolari si mescolano in un incontro di stili di particolare bellezza.
Decisamente curioso è infine il Museo del Latte, aperto nel 2008 con l’obiettivo di raccontare la storia della Muggiasca di Vendrogno: esposizioni sul mondo della latteria, della produzione del formaggio e su come questo settore economico abbia influenzato i costumi della zona, dando alla Val Muggiasca anche un importante contributo al sostentamento delle sue genti.
Come arrivare a Bellano: qualche consiglio utile
La bella località di Bellano si trova sulla sponda occidentale del lago di Como, a metà strada circa tra Dervio e Mandello del Lario. Da Milano si arriva in poco più di un’ora, sia in automobile (SS36 dello Spluga per Lecco, poi proseguendo per Bellano) e sia in treno (RE8 per Tirano, fermata nella stazione di Bellano Tartavalle Terme).