Animali in pietra e percorsi coloratissimi: questo giardino vicino Sondrio sembra uscito da un sogno

Giuseppe Coppola, 24 Giu 2026
animali in pietra e percorsi coloratissimi: questo giardino vicino sondrio sembra uscito da un sogno

C’è un’autentica opera d’arte a cielo aperto che collega in un secondo Barcellona con la Valtellina, sulle orme di Gaudì. Una perla rara custodita in un territorio spesso inesplorato ma che, grazie al genio e alla pazienza di un grande artista, assume giorno dopo giorno i contorni di un capolavoro eterno.

Il Giardino Roccioso di Nicola di Cesare

Il viaggio alla scoperta di questa meraviglia ci porta a Grosio. Ci troviamo precisamente in provincia di Sondrio, in Valtellina, in un piccolo comune da poco più di 4 mila abitanti. In un territorio circondato dalla provincia di Brescia e dal primo assaggio di Svizzera brilla un giardino meraviglioso, custodito con cura e curato nei minimi dettagli: si tratta del Giardino Roccioso di Nicola di Cesare, considerato come il Gaudì di Grosio

Il primo impatto con questo tipo di capolavoro ricorda i tesori di Gaudì tra le strade di Barcellona. Ma in questo caso siamo in Valtellina e ci troviamo di fronte un giardino di roccia realizzato dall’artista Nicola di Cesare e in continua evoluzione, da oltre quarant’anni. Una perla assoluta di questo territorio meraviglioso che attira ogni anno centinaia di turisti, visitatori e curiosi: un’esperienza incredibile da vivere gratis. Perché sì, per questo capolavoro non serve pagare nessun biglietto.

I particolari del capolavoro

giardino roccioso di nicola di cesare a grosio

Ma com’è venuta a Nicola di Cesare l’idea di realizzare questo giardino roccioso? La risposta è: per caso. Un percorso iniziato negli anni Ottanta, lavorando quasi per gioco a un muro spoglio del suo giardino: qualche ritocco qua e là tra piastrelle, pezzi di vetro e oggetti di recupero e una reazione a catena che ha coinvolto metri e metri di spazio, fino al tesoro che conosciamo oggi.

Nella creazione del Gaudì della Valtellina è possibile trovare gli oggetti più insoliti ma anche preziosi, dalle tazzine alle conchiglie passando anche per i cocci di ceramica. Un’armonia di forme e colori che oggi ha raggiunto dimensioni gigantesche: un percorso da 207 scalini che attraversa terrazze, nicchie e riproduzioni di animali in pietra, andando oltre il semplice giardino. Un passatempo che da oltre quarant’anni ha permesso a Nicola di Cesare di realizzare un autentico capolavoro: difficile non innamorarsi davanti al giardino roccioso più famoso d’Italia.

Come raggiungere il giardino roccioso di Nicola di Cesare: tutte le info utili

Il giardino roccioso di Nicola di Cesare si trova precisamente in via Rovaschiera 48, a Grosio. Per visitarlo non è necessario acquistare nessun biglietto: l’ingresso infatti è libero e, una volta arrivati, sarà possibile imbattersi nel capolavoro dell’artista passeggiando tra i suoi luoghi iconici. 

Il consiglio è quello di munirsi di scarpe comode e di abbigliamento adatto perché per visitare tutto il giardino roccioso sarà necessario percorrere salite e tratti leggermente irregolari: il percorso si sviluppa infatti in verticale e attraversarlo potrebbe non essere semplicissimo.

Spesso nei dintorni del giardino roccioso è possibile incontrare anche l’autore, Nicola di Cesare, che ama chiacchierare con i visitatori tra curiosità e aneddoti sugli oltre quarant’anni di lavoro. Un’esperienza unica che viaggia anche oltre il semplice capolavoro artistico, il tutto in un angolo d’Italia troppo spesso sottovalutato.


Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.



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