5 cose da vedere a Cosenza, la “capitale dell’arte” nel cuore del Sud Italia

Conosciuta come l’Atene della Calabria per il suo ricco patrimonio culturale, la città di Cosenza rappresenta un punto di riferimento sia storico che artistico per tutto il Sud Italia. Una certezza quando si parla di siti archeologici, di luoghi da non perdere e di appuntamenti con il passato. Troppo spesso sottovalutata, questa città ha osservato da protagonista lo scorrere del tempo e delle varie epoche del suo territorio, lasciando tracce già nell’VIII secolo a.C. fino ai giorni nostri. Tantissime le bellezze che colorano questo luogo: proviamo a scoprirne qualcuna.
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La storia di Cosenza
Un passato già da capitale per Cosenza: nell’VIII secolo a.C. sul territorio cosentino sorgeva il villaggio di Kos mentre nel IV secolo a.C. lo stesso agglomerato divenne capitale dei Bruzi, amministrando un ruolo di egemonia fino alla conquista dei Romani, diventando inoltre anche un punto di riferimento per tutta la Magna Grecia. Da città commerciale sotto l’impero di Augusto a luogo prediletto da Federico II, da ducato degli Svevi: sono tantissime le pagine di storia che vedono al centro della scena proprio Cosenza, capoluogo della Calabria Citerione nel periodo aragonese. Un ruolo da protagonista per quella che fu ribattezzata come Atene della Calabria.
Cosa vedere a Cosenza
Il patrimonio archeologico e culturale di Cosenza è davvero vastissimo. Monumenti che hanno segnato la storia della città, chiese e cattedrali da vedere assolutamente, racconti da scoprire e in grado di lasciarci estasiati: nel nostro viaggio verso il capoluogo cosentino vi proponiamo una panoramica su cosa vedere a Cosenza, toccando così con mano tutte le particolarità della capitale dell’arte del Sud Italia.
- Duomo di Cosenza. Non possiamo non partire dalla cattedrale di Santa Maria Assunta, il luogo principale a livello religioso della città cosentina. Una struttura che sorge nel cuore del centro storico, realizzata dopo il terremoto del 1184. E riconosciuta come patrimonio testimone di cultura e di pace dall’UNESCO nel 2011. Si tratta di una chiesa conosciuta soprattutto per le sue linee gotiche, a croce latina. E con due splendide cappelle barocche che si aprono lungo la sinistra: la Cappella del SS. Sacramento e la Cappella della Madonna del Pilerio.
- Il Castello normanno-svevo. Uno dei punti di riferimento per la storia della città di Cosenza e della Calabria, il castello normanno-svevo sorge sulla sommità del colle Pancrazio. Il suo orientamento ricorda le costruzioni dei Bretii, popolo che visse nel VI secolo a.C. in questa zona. Ma è stato certificato un riferimento all’anno 937 per la costruzione della roccaforte, distrutta dal terremoto del 1184 e ricostruita da Federico II di Svevia. Nel 1885 il Comune di Cosenza decise di acquistare il castello, tornato a splendere dal 2008 grazie agli ultimi lavori di restauro.
- Piazzetta Toscano. Alle spalle del duomo di Cosenza si apre Piazzetta Antonio Toscano, ovvero la più grande area archeologica cittadina. La piazza richiama edifici di epoca ellenistica, datati tra il IV e il III secolo a.C. ma anche mosaici relativi al periodo romano. Una delle testimonianze dei Romani resta la presenza della tipica domus dell’epoca che presentava pavimenti eleganti in mosaico e decorazioni sulle pareti. Oggi, dopo i lavori di restyling della zona, i visitatori hanno la possibilità di osservare i ruderi di epoca romana e preromana attraversando i vetri che pavimentano la piazza.
- Il Teatro Alfonso Rendano. In questo caso, con il teatro Comunale di Cosenza ci troviamo di fronte a un edificio che affonda le sue radici già nel Rinascimento, epoca che spianò la strada allo sviluppo della cultura non solo del teatro ma anche della musica. A disporre della costruzione del teatro fu Gioacchino Murat nel 1810, con la costruzione che assunse il nome di Teatro Real Ferdinando, prendendo il nome da Ferdinando di Borbone. Il teatro fu poi demolito e ricostruito, nella stessa zona, a fine Ottocento. Oggi, tra le parti originali ancora presenti c’è il sipario storico con una rappresentazione dell’arrivo a Cosenza nel 1433 di Luigi III d’Angiò.
- Il Centro Storico di Cosenza. Quando si parla del capoluogo cosentino non può mancare una passeggiata nel centro storico della città. Siamo nel cuore culturale di Cosenza, lì dove è possibile perdersi tra la galleria nazionale, pìPiazza XV Marzo, la Villa Vecchia, il Palazzo del Governo e tutti gli altri luoghi che incarnano la ricchezza della cultura cosentina.