5 borghi della Sicilia che visti dall’alto sembrano finti per quanto sono belli

Giuseppe Coppola, 28 Gen 2026
5 borghi della sicilia che visti dall'alto sembrano finti per quanto sono belli

Ci sono luoghi che sembrano dipinti su tela per le emozioni che sanno regalare, già solo al primo sguardo. E la Sicilia è spesso terra di borghi da lasciare mozzafiato, per i lineamenti con cui si inseriscono all’interno del paesaggio circostante e per le sfumature dei loro colori, tenui ma anche ruvidi. Un’isola che non smette di stupire e che riesce ad affascinare anche tra le sue mete meno conosciute, lontano dai riflettori della grande città. 

grammichele in sicilia

Grammichele

Grammichele è uno dei piccoli borghi da scoprire della Sicilia. Ci troviamo precisamente nei pressi di Catania, alle pendici dei monti Iblei. Un luogo affascinante che rappresenta un vero e proprio esempio di architettura razionale, basata su geometrie essenziali e volumi semplici. La pianta esagonale di questa cittadina rappresenta un unicum per l’Italia, disegnata dopo il terribile terremoto dell’11 gennaio 1693. Una piazza al centro di Grammichele e cinque arterie che si snodano dal fulcro della vita cittadina: tra le bellezze del luogo spiccano soprattutto il duomo di San Michele Arcangelo, dedicata al santo protettore dai terremoti, e il Palazzo Comunale, decorato con pietra da taglio e con una loggia tipica dell’architettura di fine Ottocento. 

centuripe in sicilia

Centuripe

Tra Enna e Catania c’è invece il borgo di Centuripe, paesino da poco meno di 5 mila abitanti. I lineamenti di questo borgo sono molto particolari, perché ricordano la forma di una stella marina: situato a 730 metri sul livello del mare, da qui è possibile osservare il versante occidentale dell’Etna e anche la valle del Simeto. Un luogo molto particolare che affonda le sue radici già nella preistoria ma che ha vissuto nell’età ellenistica e repubblicana dei periodi di grande prosperità economica. Borgo in cui tradizione, storia e cultura si fondono insieme e ci regalano una splendida cartolina dal passato attraverso i siti archeologici che impreziosiscono questo paesino. Il Mausoleo Romano, le terme di epoca imperiale e le necropoli sono solo alcune delle testimonianze lasciate a Centuripe, borgo tutto da scoprire.

petralia soprana

Petralia Soprana

Dobbiamo salire fino ai 1150 metri sul livello del mare per raggiungere invece Petralia Soprana, incluso tra i borghi nei pressi di Palermo, in Sicilia. Siamo nel comune più alto non solo delle Madonie ma dell’intera isola, impreziosito dal corso del fiume Salso. La sua storia si incrocia con quella della Roma antica grazie alle rotte commerciali dedicate al grano costruite tra l’impero e Petra, nome con cui veniva indicata Petralia Soprana. Fu poi inserita anche tra le civitates decumanae, ovvero le città che dovevano corrispondere la decima parte del raccolto dichiarato dai coltivatori direttamente a Roma. Tra i simboli di questo paesino troviamo la chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, ricostruita nel Trecento, ma anche il sito archeologico di Villa Santa Marina, centro nevralgico dell’antica via del sale. Nei dintorni di Petralia Soprana è possibile trovare infatti una delle miniere di salgemma più grandi d’Europa oltre al MAACS, museo dedicato a sculture realizzate con questo materiale.

erice in sicilia

Erice

Per il prossimo borgo voliamo invece a Trapani, precisamente a Erice, in una cittadina da 25 mila abitanti posta a oltre 700 metri sul livello del mare. Anche in questo caso i riferimenti alla storia e all’antichità sono tantissimi: il nome di Erice deriva, infatti, da Eryx, personaggio mitologico figlio di Afrodite e Bute. Tra i racconti di Tucidide emergono notizie sull’origine di questo borgo, fondato secondo lo storico dai Troiani in fuga. Citazioni di Erice sono evidenti anche nell’Eneide di Virgilio, con il racconto dell’arrivo di Enea proprio nei pressi di questo luogo. Un borgo in cui si respira antichità in ogni passo, attraverso le varie epoche che hanno attraversato la storia di questa città, dai Romani agli Arabi passando per gli Spagnoli e gli eventi del Novecento. A Erice è possibile notare le mura ciclopiche dell’VIII secolo a.C. ma anche il castello di Venere, realizzato nel XII secolo sui resti del tempio romano dedicato a Venere Ericina. Oltre a palazzi storici e il ricco patrimonio di architetture religiose che costella il luogo: non a caso, Erice è conosciuta anche come la ‘città delle cento chiese’

castelmola

Castelmola

Ultima meta del nostro viaggio tra i borghi della Sicilia è Castelmola, perla compresa nella città metropolitana di Messina già inclusa tra i borghi più belli d’Italia. Si tratta di un luogo che conta poco più di mille anime situato a due passi da Taormina e da altri luoghi molto visitati come Giardini-Naxos e Letojanni, conosciuti soprattutto in ambito turistico. Il paese sorge su un grande masso, mola, che ha dato le origini al nome di questo borgo. Data la sua posizione a 500 metri sul livello del mare, si pensa che Castelmola fosse nell’antichità la vera acropoli di Taormina: diventa impossibile, infatti, distinguere le vicende che hanno interessato questi due luoghi sia per la vicinanza sia per gli incroci storici che le hanno attraversate. Il Castello di Mola, il Duomo di San Nicola di Bari e la Chiesa di San Giorgio rappresentano un po’ i simboli dell’architettura di questo borgo che vanta un’antica tradizione legata anche ai presepi. 



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